Utente 424XXX
Buonasera, sono un ragazzo di 26 anni, sono alto 1.90 m, peso 85 kg e attualmente godo di buona salute.
A metà agosto mi sono sottoposto ad un intervento di frenuloplastica. L'intervento e la guarigione sono andati benissimo, ho fatto un controllo dall'urologo che mi ha operato il quale ha dichiarato la mia completa guarigione.
Nonostante questo, durante i miei ultimi rapporti sessuali con la mia compagna (3), non riesco ad avere un'erezione completa e, tantomeno, raggiungere l'orgasmo. Quando riesco ad avere un'erezione scompare subito appena metto il preservativo o un attimo prima della penetrazione (durante la mastrurbazione non accade, ho sempre delle erezioni normali e raggiungo regolarmente l'orgasmo). All'inizio pensavo fosse dovuto ad un leggero fastidio post operazione che sento durante l'erezione.
L'urologo che mi ha operato, mi ha detto che non devo preoccuparmi perché è normale così mi ha prescritto una crema alla lidocaina per anestetizzare. La crema funziona, non sento alcun tipo di fastidio ma continuo ad avere un'erezione debole.
Pertanto ritengo che il problema sia di tipo psicologico.
Facendo un'autoanalisi, posso dire che da quando sono guarito sento come il "dovere" di avere un rapporto completo con la mia compagna, mi sento in dovere nei suoi confronti e per evitare che il rapporto si guasti (lei tuttavia non mi ha mai fatto pressioni). Quindi sono più ansioso e nervoso, cose che come ho notato non vanno d'accordo con l'eccitazione.
Il mio medico di base mi ha quindi prescritto lo SPEDRA 200 mg, da prendere prima di un rapporto per farmi riacquistare sicurezza e tranquillizzarmi... potreste darmi degli ulteriori consigli (faccio già esercizio fisico 3/4 volte a settimana)? Secondo voi prendere, almeno le prime volte, un farmaco come lo SPEDRA è utile?

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[#1] dopo  
Dr. Mario De Siati
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ALTAMURA (BA)
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Gentile lettore , credo che i suoi disturbi abbiano una forte componente psicogenena , nel suo caso credo qualche integratore possa funzionare egregiamente ,eventualmente ,se i problemi dovessero persistere ,ricorra ad un andrologo della sua zona per un più accurato inquadramento della situazione . Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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NAPOLI (NA)
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Caro Utente,piuttosto che rincorrere la prestazione,che lei identifica nel coito vaginale,completerei la diagnosi di primo livello,valutando il quadro ormonale,dando,così,un significato strategico anche alla terapia di supporto con avanafil e valutando,con lo specialista di riferimento,la necessità di non ricorrere al profilattico,almeno per i primi tempi.Cordialità.