Utente 426XXX
Buongiorno Gentili Dottori,
qualche anno fa (all'età di 13 anni circa) ho avuto il mio primo e unico episodio di sincope.

Era un giorno di Luglio, abbastanza caldo e umido e, poco dopo aver fatto colazione, sono uscito in Mountain Bike. Dopo quasi tre quarti d'ora di pedalata su una mulattiera tra sali e scendi ho intrapreso un sentiero molto scosceso ed impegnativo. Passati una decina di minuti di fatiche, a causa dei troppi massi che interrompevano di continuo il passaggio, sono stato costretto a procedere a piedi. Dopo poco che avevo iniziato a camminare ricordo che ho iniziato a sentirmi debole, la vista era annebbiata e qualche istante dopo sono svenuto. L'amico che mi aveva accompagnato quel giorno mi ha soccorso evitandomi di prendere colpi nella caduta e, una volta che mi sono ripreso, mi ha riferito che poco prima di svenire ero diventato molto pallido in viso e che sono rimasto privo di coscienza per circa 30 secondi. In seguito, anche se con qualche capogiro, mi sono rimesso in sella e sono tornato a casa.

Quel giorno non ho prestato troppa attenzione all'accaduto e non mi sono recato al Pronto Soccorso. Nei giorni e negli anni a seguire, fino ad oggi, ho continuato a praticare sport (mountain bike, nuoto, baseball e pesistica) senza che nessun evento simile si sia mai ripresentato.

Quasi due anni dopo quell'episodio, purtroppo, a causa del Liceo, ho iniziato a soffrire di forti stati di ansia e, in seguito a vari episodi di extrasistole e attacchi di panico, mi sono sottoposto ad alcuni esami per accertarmi di non avere nessuna patologia particolare a carico del sistema cardiovascolare; nello specifico mi sono sottoposto a:
- Ecocardiogramma
- Ecocardiogramma color doppler
- Elettrocardiogramma a riposo
- Elettrocardiogramma sotto sforzo
- Elettrocardiogramma dinamico secondo Holter
Tutti gli esami hanno dato esito negativo. Tutto nella norma per l'età. Anche dalla visita cardiologica specialistica non è risultato nulla di patologico, soltanto un lieve rigurgito mitralico e tricuspidale, considerati fisiologici, e un battito ectopico sopraventricolare (il primo e ultimo che mi sia stato rilevato da un esame strumentale, nonostante io li percepisca quasi tutti i giorni).

Preciso che ho familiarità per arteriosclerosi (entrambi i miei nonni sono stati sottoposti ad interventi di Bypass coronarico) .

Ciò che mi ha insospettito sono stati alcuni articoli sportivi che ho letto recentemente nei quali era scritto che un episodio di sincope verificatosi durante lo svolgimento di attività sportiva potrebbe essere la spia di patologie cardiache molto gravi come per esempio la sindrome di Brugada o la sindrome del QT lungo.

Volevo pertanto sapere da Voi esperti se alla luce di quanto vi ho riferito è possibile che io sia una persona a rischio di soffrire di queste gravi patologie e, nel caso, se sarebbe opportuno effettuare qualche altro esame strumentale oltre a quelli a cui mi sono già sottoposto.

Cordiali Saluti
Matteo

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Dr. Vincenzo Caldarola
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Lo sport estremo NON FA BENE AI CUORI PIU' SANI!
Lei ha portato il suo cuore su una mulattiera ma è un uomo non un mulo!
Di che cosa si meraviglia se poi, forse per il cado e la disidratazione, forse per la fatica, perde i sensi??
Ha fatto tutti gli esami che doveva fare e che sono risultati negativi.
Un sospetto di Brugata o di sindrome del QT lungo non sarebbe sfuggito all'ECG basale e a quello sotto sforzo.
Ovviamente si presume che tutto sia stato visto da cardiologi competenti, come certamente è successo.
Lasci stare gli sport estremi e si dia alle passeggiate o ad una blanda attività in bicicletta e la mulattiera se la percorra a piedi, fermandosi quando è stanco. Come fanno muli ed asini. Senza ironia.
Il suo cuore la ringrazierà.
Saluti,
Dott. Caldarola.