Utente 426XXX
Salve,
Sono Daniele, 32 anni e vi contatto per avere un consulto su un problema con il quale sto convivendo da un po' di tempo.
Nel 2014 ho sofferto di prostatite curata con Unidrox e serenoa. Inizialmente i sintomi sono scomparsi per poi tornare dopo qualche mese e curati, sotto supervisione del mio medico di famiglia, nello stesso modo. Premetto che gli esami e l'urinocoltura hanno sempre dato esito negativo per quanto riguarda la presenza di batteri.
Con il passare dei mesi però la situazione ha iniziato a cambiare, non avevo più fastidio sovrapubico e nemmeno problemi a urinare bensì uno strano fastidio/bruciore nell'uretra dopo ogni eiaculazione. Ciò avveniva a periodi che sono aumentati progressivamente fino a oggi in cui, oltre a calo della libido, problemi ad avere e mantenere l'erezione e a una pesantezza a livello perineale, sento questo fastidio nell'uretra dopo ogni rapporto sessuale che svanisce poco dopo aver urinato.
Gli esami hanno tutti dato esito negativo e sinceramente non ne posso più di riprendere cicli di antibiotici. Il problema non è infettivo, cosa può essere? Prostatite cronica? La posso curare? E il mio deficit erettivo passerà? I problemi a livello emotivo e relazionale con l'altro sesso iniziano intanto a farsi sentire e spero che tutto ciò possa risolversi.
Grazie del vostro ascolto.

Daniele

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la prostatite spesso si cronicizza e, quindi,richiede il ricorso a cicliche terapie.La prostata appartiene a pieno titolo allo apparato uro-genitale,in quanto secerne il 50% del liquido seminale, per cui può essere causa e/o effetto di un calo del tono erettivo,caratterizzato da minori eiaculazioni, aldilà degli aspetti psicologici, sempre presenti.Credo che sia opportuno ricorrere ad un andrologo e non limitarsi unicamente alla perizia di un urologo tradizionale,ponendo una diagnosi andrologica a tutto tondo . Cordialità.