Utente 426XXX
Gentili Dottori,
sono una donna di 39 anni e da 1 settimana a questa parte sono iniziati dei fastidi alle gambe che vanno dal formicolio, indolizimento, senso di dolore al tatto ( come avessi piccole bruciature) e piccole scosse. Tutto ciò dal gluteo, al retrocoscia fino al piede, in entrambe le gambe. Da oggi i fastidi sono passati anche agli arti superiori ( avambracci e mani). Un leggero dolore anche lombare, che però, sinceramente, sembra il meno fastidioso. Il mio medico di famiglia mi ha prescritto RX colonna lombosacrale e elettromiografia (che farò settimana prossima). Questo l'esito della radiografia: " importante scoliosi dorso lombare destra convessa. riduzione della lordosi lombare. Modica riduzione dello spazio intersomatico L5-S1 in rapporto a sofferenza discale."
Tanto premesso, avrei bisogno del Vs aiuto per capire come muovermi, se è sufficiente una terapia di antidolorifici/antinfiammatori e per sapere se i sintomi che ho a gambe e braccia siano effettivamente dovuti a questa discopatia o se possono riguardare un problema neurologico più serio. Sinceramente sono un po preoccupata e Vi ringrazio anticipatamente per il cortese riscontro che vorrete fornirmi.
Saluti.
F.
[#1] dopo  
Dr. Salvatore Roccalto
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ORVIETO (TR)
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Gentile Signora,
cercherò di dare il mio modesto contributo ad analizzare i suoi disturbi e a consigliarle come muoversi. Premesso che i sintomi da lei accusati sono fortemente aspecifici (ciò significa che possono manifestarsi in diverse situazioni cliniche: neurologiche, dismetaboliche, endocrinologiche, infettive etc..) e spesso benigni, è sicuramente da escludere una correlazione con la discopatia L5-S1 in quanto ciò non giustificherebbe i fastidi parestesici accusati agli arti superiori. Il primo consiglio che le do è quello di farsi visitare dal proprio medico curante e/o da uno specialista neurologo per capire se ci sono dei segni clinici indicativi di una potenziale patologia neurologica e magari estendere le indagini ad una RMN (il tutto però dopo essere stata visitata, è solo la visita che può indirizzare al meglio l'accertamento diagnostico da fare). Il secondo consiglio è quello di sensibilizzare il proprio medico curante ad indagare con degli esami ematici indirizzati verso l'esclusione di patologie ematologiche, dismetaboliche, infiammatorie, autoimmuni, endocrinologiche, in particolare paratiroidi e tiroide. Nonostante il grande limite nel dare consigli senza aver effettuato una accurata anamnesi ed un buon esame clinico, ho cercato con semplicità e senza allarmismi inutili di rispondere ai quesiti da lei posti. Un caro saluto
[#2] dopo  
Dr. Vincenzo Del Prete
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SAN DONACI (BR)
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Gli elementi clinici e strumentali che riferisci sono insufficienti per orientarsi verso una diagnosi. Tuttavia io penso che i tuoi disturbi possano essere collegati alla situazione scoliotica della tua colonna vertebrale. E' innegabile che anche alla tua età, data questa situazione, possano esserci delle iniziali discopatie che a volte irritano le radici nervose ad esse collegate.
Completa cmq le indagini con risonanza magnetica nucleare del rachide cervicale e lombo sacrale e con elettromiografia degli arti superiori ed inferiori ed allora avremo il quadro completo e possiamo dare degli indirizzi terapeuti adeguati.

Dr. Vincenzo Del Prete