Utente 108XXX
Buongiorno
Sono un uomo di 50 anni e da circa 3 anni pratico con regolarità (da 3 a 5 volte / settimana – da 5 a 9 Km / sessione) camminata nordica + 12-16 piani di scale / gg. suddivisi in 4 piani / volta.
Nel 2003 sono stato sottoposto ad intervento di safenectomia (tecnica stripping) alla gamba destra.
Nel periodo dal 2008 al 2013 ho avuto 2 episodi di trombosi emorroidaria da strozzamento.
La scorsa settimana a seguito del sopravvenire di forte dolore al polpaccio destro insorto a riposo mi sono sottoposto a visita angiologica e mi è stata diagnosticata una tromboflebite superficiale (confermata da ecodoppler) guaribile in 15-20 gg. con conseguente visita di controllo.
Inoltre, il medico ha riscontrato la presenza di alcune piccole varici formatesi nelle vene della gamba destra sul polpaccio e sotto il ginocchio proponendomi (se dovessi avere in futuro altri episodi di flebite) la rimozione tramite terapia sclerosante.
Ricordo che durante la visita ha anche notato che le pulsazioni prese alla caviglia erano chiare e regolari.
Come terapia mi sono stati prescritti Daflon 2 cp / giorno, Crioven gel, riposo con gamba alzata e stop all’attività sportiva fino alla visita di controllo.
Ad esame obiettivo anche la safena sinistra andrebbe asportata.
Ripensando all’accaduto, dopo la visita angiologica, mi ponevo le seguenti domande:
- La causa potrebbe essere stata l’attività troppo frequente e/o troppo lunga?
- Una volta guarito posso riprendere l’attività sportiva?
- Senza aspettare la visita di controllo, potrebbe essere utile che cominciassi ad utilizzare calze preventive a compressione graduata?
In caso affermativo 70 o 140 denari? 18/23 mm Hg?
Grazie per l’attenzione
Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
le cause di una tromboflebite superficiale possono essere molteplici e a volte concomitanti (sovrappeso, varici, trauma, eccessiva attività fisica, farmaci, immobilizzazione, disidratazione, interventi chirurgici, malattie sistemiche e altro ancora). Comprenderà quindi l'impossibilità di fornirLe indicazioni in tal senso a distanza.
Sorprende che una adeguata compressione elastica non sia stata valutata dallo Specialista in questa fase, poiché essa, in assenza di controindicazioni, rappresenta, unitamente ad una ragionevole attività fisica, uno dei provvedimenti basilari nella cura delle flebiti. Comprenderà ancora quindi perché non è opportuno fornire a distanza suggerimenti in tal senso.
[#2] dopo  
Utente 108XXX

Iscritto dal 2009
Molte grazie Dottore