Utente 426XXX
Salve, scrivo per mio padre di 59 anni
Due mesi fa è stato ricoverato per una crisi respiratoria, ed è stato intubato perché non riusciva a respirare e abbiamo scoperto che soffre di broncopatia, inoltre è stato operato sei mesi fa per una neoplasia benigna alla vescica.
Da un paio di settimane ha una febbre che oscilla tra i 37.5 e 38.5
Inizialmente ha avuto diarrea e dolore sul fianco destro, ma questi sintomi adesso sono passati. Continua ad avere la febbre ed essendo tornato a lavoro dopo due mesi di riposo a casa, adesso ha le gambe gonfie (fa il cameriere) e il medico ha diagnosticato flebite.
Fatto Rx torace e tac con contrasto ai polmoni, ma è tutto a posto.
Il medico non riesce a spiegare questa febbre e adesso ha dato antibiotico. Cosa consigliate di fare?

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
presumo che suo padre sia stato (e mi auguro abbia smesso) un forte fumatore.
Può darsi che mi sbagli ma il danno polmonare e il cr vescicale sono tipici di chi fuma tanto.
Non so che tipo di intervento sia stato effettuato alla vescica, ne a che stadio si trovasse il tumore.
Non credo che un edema bilaterale delle gambe sia imputabile a flebite bilaterale, che se vera potrebbe essere una forma para - neoplastica.
Per accertarla dovrebbe fare un color doppler venoso di entrambi gli arti inferiori e il dosaggio del D-Dimero.
Non vorrei che invece suo padre abbia uno scompenso cardiaco da cuore polmonare cronico (quindi debba eseguire in fretta un Ecocardiogramma color doppler) o un ostacolo al ritorno venoso attraverso la vena cava inferiore, che un bravo ecocardiografista potrebbe valutare o sospettare)
In quanto alla febbre: andava fatta una urinocultura e una emocultura prima di iniziare la terapia antibiotica empirica: ora è bene proseguire con l'antibiotico prescritto ma se la febbre non ceda entro 48 ore deve essere preso in considerazione il ricovero.
Tra l'altro non capisco come mai non sia stata chiesta una TC anche della pelvi!
Faccia sapere, se vuole.

Cari saluti, anche al papà,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 426XXX

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Gentile Dottore Caldarola,
Si, mio padre era fortissimo fumatore. Adesso fortunatamente ha smesso.
Il cuore è stato tenuto sotto osservazione fino ad un mese fa, quando era ricoverato in ospedale, ed era tutto ok.
Ancora non sappiamo di preciso che tipo di controlli hanno fatto in ospedale, perché le cartelle cliniche ce le consegneranno tra due settimane. So per certo che controllavano le urine spesso ed hanno fatto anche controlli a pancreas e fegato e non c'erano problemi.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Ma come ben sa i danni che ha determinato sono irreversibili.
Che non ci fossero problemi durante il ricovero non significa che suo padre possa avere adesso un focolaio broncopneumonico o una infezione delle vie urinarie.
Ci sono due sintomi da indagare : il gonfiore degli arti inferiori, e la febbre che se non cede fino a domani meriterebbe il ricovero senza ulteriori inutili attese.
Perchè vede, un Paziente che ha i polmoni come quelli di suo padre se ha una infezione polmonare che non risponde all'antibiotico prescritto rischia il Distress respiratorio e il ricovero in terapia intensiva.

Facendole mille in bocca al lupo, mi aggiorni se vuole.

Cari saluti,
Dott. Caldarola.