Utente 278XXX
Buongiorno sono,una Signora di 42 anni ho 2 figli ,il primo di 5 anni e il secondo di 18 mesi. Ho una scoliosi scoperta all'età di 8 anni circa , curata con ginnastica correttiva e busto Milwaukee,il che voleva dire inizialmente tenerlo 24 su 24 per almeno 2 anni poi altri 3 anni tenendolo circa 12 ore al giorno . arriviamo ad oggi, nella prima gravidanza non ho avuto dolori , ma la seconda gravidanza mi ha dato un sacco di problemi che adesso sono decisamente peggiorati. Da tenere presente che ho avuto per 2 volte trombosi venosa profonda ,prendo l' anticoagulante e dovrò prenderlo a vita. Da circa 8mesi ho dei dolori insopportabili alla schiena e dopo una rx con referto: grave rotoscoliosi x convessa dorsale e sin convessa lombare. Corpi vertebrali di altezza regolare ,nei limiti l'ampiezza degli spazi intersomatici. Iniziali segni di spondilosi del artrosi interapofisaria. Sto avendo difficoltà ad alzarmi dal letto , ho dei dolori veramente forti e sono costretta a prendere degli antidolorifici per poter stare in piedi. Ho fatto la visita ortopedica ma la risposta è stata signora non so cosa dirle è veramente messa male,provi a fare un po' di nuoto per vedere se si calmano questi dolori!!! Ma come faccio! Vorrei una vostro consiglio perché non so proprio come muovermi. Potrebbe esserci la possibilita di fare un intervento ? Per quanto riguarda l'anti coagulante nel caso ci potrebbero essere problemi? Grazie mille.
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Prof. Alessandro Caruso
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Gentile signora,
certamente potrebbe esserci la possibilità di un intervento chirugico, ma ogni cosa va valutata bene , approfonditamente e saggiamente.
Non credo debba operarsi, ma ogni patologia va valutata in maniera dettagliata .
Consulti un ortopedico ancora.
Prima bisogna fare esame clinico obiettivo approfondito e completo, poi valutare gli esami diagnosatici per immagini, l'entità della scoliosi e stabilire la causa della sua sintomatologia.
Potrebbe avere anche delle discopatie ; certamente l'artrosi interapofisaria le rende la colonna vertebrale cosi sofferente e insufficente al carico.
E' inutile fare antidolorifici in maniera cosi vaga e imprecisa.
Senza una diagnosi piu' specifica ortopedica, si brancola nel buio.
Poi ovviamente consultando anche un Fisiatra dovrà effettuare mirata e completa fisiochiesiterapia, ginnastica medica ideale, nuoto e tutto ciò che le permette una certa validità del rachide.
Ma attenzione prima di parlare di intervento chirugico!
Ci devono essere tutti i presupposti clinici e sintomatologici, oltre che validati da un esame iconografico reale.
Cordiali saluti

alessandrocaruso26@gmail.com