piede  
 
Utente 427XXX
Buongiorno, sono un soggetto allenato, e portatore sano di talessemia, frequento la palestra e corsi di danza da moltissimi anni e, di recente, corsi di allenamento funzionale che alternano momenti di forza a momenti cardio. Ho recentemente acquistato un cardiofrequenzimetro perchè temevo di sovrastimare i miei battiti sentendomi molto in affanno durante la fasio cardio e ho scoperto che raggiungo picchi tra i 160 e i 180 bpm. Mi chiedo se sia sano allenarsi a tale intensità (per 3/4 alla settimana) o se sia controproducente e sia meglio per me fermarmi approssimativamente verso i 160 bpm, momento in cui inizio a sentire una forte fame d'aria. Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Le rispondo con una domanda

Lei in autostrada raggiunge i 130 all ora con 3000 giri in sesta marcia.
Le chiedo perché non raggiunge tale velocità in terza portando la macchina a 10000 giri per un ora?
[#2] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Sicuramente frequenze così elevate non le fanno bene, ma personalmente non consiglio di usare cardiofrequenzimetri sia per la loro inattendibilità che per il fatto che innescano e sostengono meccanismi ansiogeni. Lei deve sottoporsi a cadenza annuale a visita cardiologica con ECG ed eventualmente ECO se non l'ha già fatto, ai fini dell'idoneità sportiva dilettantistica. Il collega che la valuterà potrà stabilire se ha bisogno di approfondimenti o meno. Dopodichè abbandoni il cardiofrequenzimetro e faccia pure l'attività sportiva (chiaramente se risulta idonea).
Saluti
[#3] dopo  
Utente 427XXX

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Eco cardio perfetto, Holter rileva bradicardia (a riposo 42 bpm, 30 bpm di notte). Mi chiedevo appunto se una frequenza così alta durante lo sforzo atletico avesse un effetto allenante (come mi dicono i trainer in palestra) oppure fosse principalmente uno stress per il mio corpo (viste tra l'altro la talessemia e bradicardia di partenza), ma mi pare di capire la seconda!
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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L'allenamento consiste, per il cuore, ad un aumento dei volumi ventricolari o degli spessori ventricolari (a di entrambi a seconda dello sport().
La gente continua a pensare che l'allenamento faccia bene alla salute.
Ma non e' cosi.
Anche un callo non e' altro che l'allenamento di un piede costretto in una scarpa stretta, ma non e' che faccia bene.
Il paragone fa sorridere ma piu' o meno e' cosi.
Costringete il vostro cuore a valori di pressiopne e di frequenza al quale egli si deve adattare.
E, in definitiva, questo non fa bene

Arrivederci

cecchini
[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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L'allenamento eccessivo, come tutti gli eccessi, bene non fa...ma la sedentarietà fa anche di peggio....
Concordo con il collega che determinate attività sportive, anche dilettantistiche, portate all'eccesso inducono le modifiche descritte, ma attenzione ai msg fuorvianti.....
la sedentarietà va assolutamente evitata e l'attività sportiva eseguita cum grano salis...
[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Paradossalmente sono proprio i dilettanti che sono quelli sottoposti a maggior rischio.
I professionisti sono seguiti da equipe di cardiologi.
Basta vedere le cifre : negli ultimi sei anni in Italia sono morti 592 ragazzi sotto i 18 anni giocando a calcetto o in palestra a d
Fronte di pochi casi eclatanti come Bocoloneta e Morosini.
I messaggi fuorvianti sono quelli di chi dice che lo sport fa sempre bene.
L opposto dello sportivo non è il sedentario ma chi fa esercizio fisico costante e quotidianamente e cioè cammina usa la bicicletta e le scale

Non a caso occorre fare visite cardiologiche ed ecg anche per tirare due calci al pallone e non per giocare a scacchi, attività sedentaria .

Cordialità

Cecchini
[#7] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Le morti improvvise negli sportivi non sono legate allo sport, ma a patologie sottostanti che a volte non vengono diagnosticate....
Mi spiace dissentire, ma da questo punto di vista non mi trovo daccordo con il collega .... e con tutto il rispetto, ma le opinioni personali restano opinioni personali....
Lo sport non fa male se viene fatto in maniera corretta e senza eccessi.
Cordialità
[#8] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Purtroppo solo il 20% dei casi potrebbero essere scoperti con un'accurata visita cardiologica.
A dirlo non sono io, ma i Colleghi del Monzino:

http://www.cecchinicuore.org/2016/06/04/morte-improvvisa-la-prevenzione-serve-a-poco/

Non sono pertanto opinioni personali

Arrivederci

cecchini
[#9] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Quel che dicono i colleghi del Monzino esprime il rischio di morte improvvisa per patologie elettriche del cuore o per cardiopatie congenite ed essendo personalmente un cultore dell'aritmologia (faccio questo da 30 anni in maniera attiva) non posso che essere daccordo con loro e affermare che questo rischio non è solo presente in ambito sportivo, ma nella popolazione generale e non permette di estrapolare che lo sport sia la causa delle morti improvvise (ovviamente nell'art. menzionato e ad opera del Monzino non si fa alcun riferimento al fatto che lo sport sia la causa delle morti improvvise, semplicemente perchè non è così), anzi spesso le morti improvvise si verificano in condizioni di riposo, differentemente da quanto si possa immaginare, come ad esempio nel caso della displasia aritmogena che vede l'evento manifestarsi nel 75% dei casi durante la normale vita quotidiana (a casa nel 63.1% dei casi, per strada nel 6.6%, a lavoro nel 6.1%) e solo nel 3.5% durante l'attività sportiva (riferimento bibliografico A. Tabib et al Circulation 2003; 108:3000-3005).... e non per questo possiamo bandire la normale attività quotidiana, lo stare a casa, andare al lavoro etc etc.
[#10] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Sono d'accordo con te.
Ma una riflessione va fatta:
come mai viene richiesta la prova da sforzo a chi fa sport e non a chi gioca a bocce?
come mai la legge Balduzzi obbliga i defibrillatori nello sport mentre non li ritiene necessari e quindi non obbligatori negli sport a basso carico? (es. tiro con l'arco, o con la pistola, danza classica, etc?).

Se lo sport non esponesse a rischio non dovrebbe essereci alcun accertamento e nessuna idoneita' dopoa ver ecluso la prima volta che ci siano patologie congenite (cghe o ci sono o non cis no..proprio perche' congenite).

[#11] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Perchè purtropppo, come tu stesso affermi, lo screening preventivo non riesce a identificare, se non in una bassa percentuale dei casi, i pazienti a rischio di MI (perchè non si parla solo di cardiopatie congenite diagnosticabili con un semplice ecocardiogramma, ma di canalopatie che possono non dar segno di se al'ECG in maniera costante, ma intermittente) e come tu stesso insegni sono i Defibrillatori, gli unici in grado di salvare vite umane in caso di arresto cardiaco e non devono essere presenti solo sui campi di calcio o in ambito sportivo, ma nei luoghi della vita di tutti i giorni, come nei grandi supermercati, per strada, negli stadi (e non solo per chi lo sport lo fa, ma anche per chi lo guarda soltanto)....
poi anche chi gioca a bocce può avere un arresto da aritmie letali, ma le bocce non c'entrano nulla.....
Lo sport agonistico può facilitare l'insorgenza di aritmie, ma ripeto non ne è la causa e a volte gli sportivi (o le società che li gestiscono) sanno dei loro problemi, ma tendono a nasconderli con più o meno buona fede (per ignoranza in materia o per interessi economici grandi) con tutto ciò che ne può conseguire....
Poi la causa più frequente di arresto cardiaco è la cardiopatia ischemica, ovviamente scarsamente rappresentata negli sportivi agonisti e molto, ma molto di più, nella popolazione generale o negli sportivi non agonisti, che magari non sanno di avere le coronarie ammalate e vanno a svolgere attività sportiva in maniera non controllata adeguatamente (forse un test da sforzo serio è più importante in questi soggetti che non negli agonisti) e questo può giustificare quelle morti improvvise che incidono per il oltre il 70% dei casi tra gli sportivi amatoriali (come giustamente affermato nell'art. del Monzino che hai riportato). In conclusione concordo con te che l'allenamento eccessivo, come tutti gli eccessi, bene non fa.....ma non facciamo passare il messaggio che la sedentarietà è meglio o che lo sport fa male......
[#12] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Mai detto che la sedentarieta' faccia bene.
Ma lìopposto della sedentarieta' non e' lo sport.
Ma il movimento, cosa ben diversa.
Un caro saluto

cecchini
[#13] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Saluti anche a te.