Utente 427XXX
Salve,

E' da ormai un anno che ho perdite post minzionali trasparenti inodori e non viscose (come fosse acqua), soprattutto all'atto di comprimere l'addome, sedermi o tossire. Presto il problema si è esteso alla performance sessuale con la presenza di erezioni non complete o non durature. Talvolta eiaculazione precoce (mai avvenuto prima). Ho comunicato il problema ai medici appena mi sono reso conto che era un fatto persistente. Col tempo ho notato la continua sensazione di vescica piena e l'aumento nella frequenza della minzione (ultimamente anche notturna).
Premetto che sono in Inghilterra per studio, e dopo che tutti i test per malattie a trasmissione sessuale sono risultati negativi ho iniziato ad essere seguito da un urologo. Ho fatto 4 settimane di antibiotici per sospetta prostatite, e sto ancora prendendo tamsulosina cloridrato (prescritto per un totale di 90 giorni) ma i problemi persistono.
Altra premessa: due anni fa si era verificato un innalzamento dei valori delle transaminasi, durato qualche mese, poi tornato nella norma. Anche allora, dopo test vari, tra cui epatite, tutto risultò negativo. A valori normalizzatisi mi fu detto di non preoccuparmene più. Due settimane fa ho richiesto delle nuove analisi del sangue per controllare i valori delle transaminasi che sono di nuovo leggermente alte (non mi sono stati comunicati i valori precisi, in Inghilterra non vengono consegnati).
L'urologo, ancora convinto che si tratti di una prostatite, ora vuole fare un esame endoscopico uretrale-vescicale (credo in italiano sia una cistoscopia) che prevede l'anestesia totale.
Ammetto che l'idea non mi faccia impazzire, e data la persistenza del problema e la lentezza del sistema sanitario inglese, sono ormai mesi che cerco informazioni anche qui sul web.
Ultimamente inoltre mi affatico molto quando faccio attività fisica (non spessissimo). La mia dieta è abbastanza equilibrata, pochissima carne, molto pesce e verdure, poco pane. Ho eliminato il caffè da 3 settimane e non fumo da 3 anni e mezzo.
Per la prima volta ho trovato un articolo che parla di perdite incolori acquose come un possibile sintomo di albuminuria. Date le transaminasi alte e la possibile disfunzione relativa all'afflusso di sangue al pene, la stanchezza e debolezza generale e i dolori alla parte bassa della schiena, può tutto questo essere un sintomo di un problema renale piuttosto che prostatico?
Devo richiedere al mio medico le analisi delle urine ACR e/o analisi specifiche del sangue?
Grazie per l'attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Michele Di  Dio
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FOGGIA (FG)
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Non è stata specificata l'età. I sintomi riferiti sono caratteristici di una ritenzione urinaria verosimilmente da ipertrofia prostatica il che spiegherebbe anche il problema di erezione. Penso che l'urologo abbia ragione
[#2] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2016
Mi scuso per l'omissione. Ho 34 anni. Grazie per l'attenzione.
[#3] dopo  
Dr. Michele Di  Dio
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FOGGIA (FG)
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una prostatite sembra l'ipotesi diagnostica più verosimile. Per conferma eseguire PSA totale e frazionato, urinocoltura e coltura dello sperma