Utente 394XXX
Buon pomeriggio,
avrei bisogno di un parere sulla seguente situazione: il giorno 13 Ottobre 2016, appena alzato ho sentito un pesante indolenzimento a livello della parte finale del coccige. Mi sono recato dal medico di base per una visita. Il medico mi visita tastando la zona e controllando anche l'ano (esternamente) e dice che si tratta di Coccigodinia e mi prescrive Medrol per 12 giorni a scalare e supposte Topster per 10 gg. Dopo circa 4/5 giorni il dolore scompare ma resta un fastidio che si concretizza in calore anale e sensazione si spilli sempre a livello dell'ano. Tale situazione si protrae per alcuni giorni e poi il fastidio muta ancora e sembra spostarsi tra l'ano e la parte sinistra del gluteo per poi spostarsi a destra. La sensazione di calore è scomparsa ma permane questo fastidio. Inoltre c'è una sensazione di "pesantezza" del coccige e sensazione molto lieve di spilli nella parte dell'ano corrispondente al Gluteo interessato. IL temine gluteo probabilmente non è esatto in quanto intendo far riferimento alla fascia muscolare che corre parallela al coccige sia lato destro che lato sinistro. In posizione sdraiata i fastidi si attenuano fino a scomparire. In posizione eretta si accentuano. Seduto lo avverto maggiormente. C'è stato un giorno (ieri 02/11) in cui non ho avvertito nessun fastidio. Questa mattina invece il fastidio si è manifestato di nuovo appena sveglio nella parte sinistra. Non ho avuto nessun tipo di trauma nella zona che io ricordi. Non faccio sport da alcuni mesi se non camminare un paio di volte a settimana. Non soffro di particolari patologie se non un leggero disturbo d'ansia che si manifesta durante le situazioni di forte stress ( come in questo periodo). Non risulterebbero tracce di emorroidi esterne. Non c'e sanguinamento nelle feci. Ho la cattiva abitudine di stare seduto in ufficio in modo scorretto gravando molto sul coccige con la tipica posizione in cui le gambe scivolano sotto la scrivania e la schiena anziché essere in posizione eretta tende a seguire lo scivolamento sotto la scrivania. Da quando si è manifestato il problema ho iniziato ad usare un cuscino coccigeo e presto molta attenzione alla posizione. Ho iniziato a fare esercizi leggeri per distendere la colonna sdraiato su un tappetino. Vista la situazione avrei deciso di vederci chiaro. Ho prenotato, su consiglio del medico una RX per iniziare l'indagine. Sapreste nel frattempo darmi dei suggerimenti o dei pareri sulla situazione? Potrebbe essere interessato per esempio il Pudendo? Aggiungo un dettaglio. Per alcuni mesi, a seconda delle posizioni tenute, avevo importanti fitte sotto la pianta del piede sinistro. Dopo la cura di cortisone e i contestuali esercizi, tale disturbo sembra improvvisamente scomparso.
Spero di aver reso l'idea della mia situazione in maniera chiara.
Ringrazio sin da ora per la cortese disponibilità.

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[#1] dopo  
Prof. Alessandro Caruso
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MESSINA (ME)
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Egr. signore, solamente un completo consulto ortopedico oltre ad esami radiografici accurati del segmento lombo sacrale-coccigeo possono mettere sulla giusta via e stilare una precisa diagnosi.
Dopo, controllato anche da un Fisiatra, dovrà effettuare oltre a anche brevi i terapie farmacologiche anche della fisiochinesiterapia adeguata.
Valutare una eventuiale lombosciatalgia o cruralgia e dopo precisa dsiagnosi, eseguire la mirata terapia .


Cordiali saluti

alessandrocaruso26@gmail.com
[#2] dopo  
Utente 394XXX

Iscritto dal 2015
Egr. Dott. Caruso, la ringrazio per la preziosa e puntuale risposta. Resto in attesa di eseguire l'esame RX Mercoledì 09-11. Nel frattempo posso aggiungere che il fastidio sembra pian piano andar scomparendo. Con il passare dei giorni si affievolisce sempre di più. Resto comunque intenzionato ad eseguire l'accertamento. La cosa strana è lo spostarsi del fastidio da un lato all'altro del coccige. Avrebbe qualche suggerimento in merito a quest'ultima particolarità? La ringrazio di nuovo e la saluto cordialmente.
[#3] dopo  
Utente 394XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno,
Ho eseguito l'esame radiografico ed effettuato una visita con l'ortopedico. Non risulta nessun tipo di problema. L'ortopedico mi ha suggerito di spostare l'attenzione su un problema di natura proctologica ( tipo ascesso o ragade ). Nel frattempo ho effettuato anche analisi del sangue e urine compreso Psa e tutto risulta perfetto. Rispetto ai sintomi iniziali ora il dolore è completamente assente ma a seconda della posizione, più precisamente quando sto seduto, sento una sensazione di calore nella zona che potrei definire in maniera semplicistica il bordo dell'ano intendendo la zona appena interna. Il calore sembra spostarsi , prevalentemente sul lato sinistro, ma a volte sul destro. In piedi si affievolisce e durante la notte scompare. Al mattino, dopo qualche minuto che sono alzato pian piano ricomincia. La mia impressione è che sia strettamente legato alle posizioni. Riguardo all'ipotesi proctologica, segnalo che non soffro di emorroidi, non sanguino e non ho dolore durante la defecazione. Ho letto molto riguardo questa famosa patologia del nervo pudendo ma sinceramente, la componente molto dolorosa descritta da molti io proprio non l'ho mai incontrata. Devo dire che la sensazione di calore talvolta sembra irradiarsi attraverso una specie di tensione anche lungo quello che io forse erroneamente chiamo muscolo che parte dal bordo dell'ano e arriva dietro la coscia. Quale consiglio mi date? Il fatto che tale situazione giorno per giorno vada, anche se molto lentamente, migliorando mi può far stare tranquillo? Suggerite di attendere ancora un po'? O suggerite di effettuare qualche tipo di accertamento? Ho letto testimonianze di altri utenti più o meno simili che riferivano che la sintomatologia dopo qualche mese è scomparsa da sé. Ringrazio sin da ora per chiunque voglia dedicarmi la propria attenzione.
[#4] dopo  
Prof. Alessandro Caruso
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MESSINA (ME)
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Egr. signore, stia tranquillo! Se non vi è nulla radiograficamente e se sta molto meglio clinicamente, si risolverà tutto per la coccigodinia temporanea di cui ha sofferto.
Per quanto riguarda un eventuale problema proctologico, esegua una visita specialistica dal chirurgo, cosi nè saprà molto di piu' .
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 394XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio molto per la puntuale risposta. Se possibile avrei bisogno solo di un ultimo suggerimento. Durante questa fase di guarigione ho provato ad utilizzare cerotti con inuprofene applocandoli sulla base della schiena. Può essere una pratica utile o alla causa porta ben poco beneficio? Inoltre é consigliabile eseguire esercizi a terra con materassino per l'allungamento della parte interessata o meglio attendere la completa guarigione? Inoltre, secondo Lei, quanto tempo é ragionevole attendere prima di proseguire con eventuali ulteriori accertamenti? La ringrazio di nuovo per la sua gentilezza e disponibilità. Saluti.
[#6] dopo  
Utente 394XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno, in attesa di avere un riscontro segnalo che la situazione, anche se molto lentamente, sembra migliorare. La sensazione di bruciore e dolore anale si è praticamente esaurita salvo piccole avvisaglie durante la giornata. Talvolta avverto sempre lato sinistro dell'ano una specie di fitta che si irradia in maniera molto blanda fino ai testicoli. La cosa che più mi interesserebbe sapere è se sia opportuno fare degli esercizi per la schiena sul materassino a terra e soprattuto quale potrebbe essere un tempo ragionevole da aspettare prima di eventualmente procedere con qualche accertamento tipo risonanza o altro? Grazie. Saluti.
[#7] dopo  
Prof. Alessandro Caruso
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MESSINA (ME)
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Egr. signore la medicina e chirurgia sia generica che sopratutto specialistica, non è nè una chiaccherata salottiera, nè dialettica, nè ipotesi,nè suggerimenti, nè girovagare e apprendere in internet tante cose.
La cultura è una cosa. la scientificità è un altra cosa.
La Medicina e Chirurgia è difficilissima ed è una professione scientifica molto seria e complessa.
Solamente con un esame clinico specialistico approfondito, solamente con accertamenti diagnostici completi specifici e con terapie idonee ed appropriate, a volte anche profonde si può giungere ad un buon risultato ed avere una vera guarigione.
E non sempre !! Tante volte, nonostante tutte queste accortezze, non si ha un buon esito o una immediata o valida guarigione.
Ha eseguito i controlli ortopedici?
Ha eseguito le cure fisiatriche che le ho suggerito?
Si affidi allo specialista ortopedico e dopo al Fisiatra , ma non per dialogare e sapere, ma per farsi valutare clinicamente e ben curare.

Cordiali saluti
alessandrocaruso26@gmail.com .