Utente 402XXX
Buonasera.
Vi scrivo perchė vorrei risolvere un problema che mi porto dietro da tre mesi.
Vi spiego:
Inizio Luglio ho avuto un rapoorto sessuale a rischio. Per ovviare a possibili conseguenze mi sono rivokto al reparto di malattie infettive. Quí il medico ascoktando e fatti e i dettagli dell'incidente mi tranquillizza dicendomi che il rapporto ė malgrado essere insertivo a basso rischio inquanto non ho rilevato sangue o escoriazioni sul mio pene dopo la rottura del profilattico.
Ma se volevo essere piú sereno avrei potuto seguire una terapia retrovirale prevenriva per 28 giorni (Norvir+Prezista a pranzo Truvada a cena).
Esito ad un mese dal rappirto Negativo.
Esito a 87 giorni Negativo.
Negativi anche gli esiti delle analisi su Epatite e Sifilide.
Eppure a distanza di pochi giorni la fine della terapia noto un leggero tremore alle mani e poi alle gambe. Questo stato ė stato rilevato sal medico del reparto malattie infettive che ha escluso sintomi relativi ad infezione sa virus.
Eppure questi disturbi sono presenti.
Potrebbero esser stati generati da una intossicazione da farmaci retrovirali, o se abbiano generato dei danni all'organismo?
Cosa potewi fare?
In anticipo ringrazio.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Buonasera,
la valutazione del tremore è essenziale che venga effettuata da un Neurologo, perchè ogni tremore ha delle sue specifiche caratteristiche che indirizzano verso una diagnosi.
Non potendo valutare il suo tremore io non mi posso esprimere: non so se il Collega infettivologo abbia fatto una diagnosi.
Se è un tremore fino ad alta frequenza non è impossibile che lei abbia avuto una neuropatia periferica da farmaci antiretrovirali, o che abbia una disfunzione tiroidea che va accertata con appositi esami ematochimici.
Perciò le consiglio di parlarne con il Curante, che è sempre il suo primo punto di riferimento e di concordare con lui una strategia diagnostica che includa anche una visita Neurologica.
Chiaramente lei NON è HIV sieropositivo in modo definitivo.
Faccia sapere se vuole.

Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 402XXX

Iscritto dal 2016
I tremori riguardavano le gambe e le mani ... all'inizio erano molto visibili e generavano problemi di stabilitá sopratutto alla gamba destra. Camminando non li percepisco o facendo sport.
I tremori erano evidenti se utilizzavo le posate a tavola, o prendendo un bicchiere, e li percepivo stando in piedi.(questa sensazione la trovo antipatica e debilitante).
Il mio infettivologo mi ha assicurato che non erano sintomi da virus inquanto i test avevano dato come risultato Negativo sia per quanto riguarda Epatite Sifilide Hiv (correggo che il test di IV generazione ė stato effettuato a 89 giorni).
Vorrei capire se mai fosse da intossicazione da farmaci come accertare il problema...(?)


[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
le riporto con copia e incolla la replica #1, dove le ho già fornito tutte le risposte alle sue domande.
La legga bene.

"la valutazione del tremore è essenziale che venga effettuata da un Neurologo, perchè ogni tremore ha delle sue specifiche caratteristiche che indirizzano verso una diagnosi.
Non potendo valutare il suo tremore io non mi posso esprimere: non so se il Collega infettivologo abbia fatto una diagnosi.
Se è un tremore fino ad alta frequenza non è impossibile che lei abbia avuto una neuropatia periferica da farmaci antiretrovirali, o che abbia una disfunzione tiroidea che va accertata con appositi esami ematochimici.
Perciò le consiglio di parlarne con il Curante, che è sempre il suo primo punto di riferimento e di concordare con lui una strategia diagnostica che includa anche una visita Neurologica.
Chiaramente lei NON è HIV sieropositivo in modo definitivo.
Faccia sapere se vuole"

Non posso che confermarle la riposta già data, non potendola valutare direttamente.
Che lei sia negativo alla Sifilide lo avevo già inteso: tra l'altro la neurolue si manifesta dopo decadi dalla fase primaria e secondaria.
Quindi non è da prendere in considerazione.

Cordialità,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 402XXX

Iscritto dal 2016
Grazie tante ... avevo inteso il senso delle sue parole, ovviamente faró come mi consiglia.
Le sue ipotesi hanno bisogno di conferme effettive mediante indagini .
La ringrazio molto.
Buona serata
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Di nulla!

Buona serata anche a lei.
Dr. Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 402XXX

Iscritto dal 2016
...scusi il nuovo disturbi, ma ho dei dubbi in merito alle tempistiche dei test effettuati... mi spiego meglio:
Ho effettuato la PeP... i test per riscontrare la buona o cattiva riuscita della terapia devono rientrare nel noto periodo finestra.
Nel caso della PeP il test definitivo va effettuato a tre mesi dal rapporto a ruschio o a tre mesi la finene della PeP?
Scusi la domanda abbastanza tecnica...
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Buonasera,
il test va effettuato a novanta giorni dal rapporto a rischio con test HIV I-II di quarta generazione.
Se la Profilassi Post Esposizione non ha funzionato significa che il virus si è integrato nel genoma dell'ospite ed il sistema immunitario dell'ospite ha iniziato la produzione di anticorpi specifici, ancorchè non neutralizzanti, contro le proteine virali espresse sulle cellule infettate.
Ecco la risposta tecnica alla domanda tecnica.

Buona domenica,
Dott. Caldarola.
[#8] dopo  
Utente 402XXX

Iscritto dal 2016
Grazie per la risposta ... la domanda tecnica riguarda il fatto di aver riscontrato differenti linee guida in merito ... altre affermano la conta dei giorni nel periodo finestra dopo terapia Retrovirale Preventiva abbia il giorno 0 a fine terapia, altre dal momento del rapporto a rischio.
Questo mi risolleva.