Utente 428XXX
Buongiorno, scrivo per chiedere se qualcuno ha un consiglio o un'idea riguardo un problema che ho da qualche tempo.
Il mio problema consiste nel fatto che un polpaccio, il destro per l'esattezza, dopo qualche tempo che sto seduta ferma (negli ultimi giorni anche solo dopo un'ora), si gonfia.
Il primo episodio di questo tipo mi è capitato all'incirca un anno fa, dopo una nottata intera passata seduta a studiare, ma, risoltosi spontaneamente e non essendosi più ripresentato, non ci ho dato peso.
Un mese fa circa però, dopo qualche ora passata seduta, l'episodio si è ripresentato nuovamente.
Il fatto che un po' mi turba è che, da quel giorno, mi è successo più volte, anche se sto seduta solo per un'ora, e, nell'ultima settimana ,mi è capitato praticamente ogni giorno.
Cerco di descrivere con più precisione il tipo di disturbo: il gonfiore sembra interessare più la parte alta e postero-mediale del polpaccio (a livello dei ventri del gastrocnemio per intendersi); piede e caviglia non sono minimamente interessati; l'edema non è improntabile; la circonferenza nel punto massimo del polpaccio, quando si gonfia, supera anche di 4 cm quella del controlaterale; non ho dolore, formicolii, parestesie o deficit motori di nessun tipo; la cute è assolutamente normale; l'unica sensazione che percepisco è una tensione del polpaccio, soprattutto appena sotto la fossa poplitea, ed è spesso questa sensazione che mi fa poi accorgere del gonfiore; se mi alzo e metto in movimento tempo qualche ora il gonfiore regredisce completamente e la gamba torna normale.
Ho consultato il mio medico dopo i primi 2-3 episodi ravvicinati, e, dato che sono in terapia estroprogestinica da diversi anni, vista la mia relativa sedentarietà (passo la maggior parte del mio tempo seduta a studiare o in piedi ferma, sport gran gran poco) e visto recenti esami che dimostravano un valore di Proteina S leggermente sotto range (probabilmente per effetto dell'estroprogestinico stesso), mi ha inviato d'urgenza fare un Doppler, sia arterioso, che venoso, per fugare il dubbio di una TVP, ma tutto è risultato, fuori da ogni dubbio, negativo.
Il mio medico sostiene possa trattarsi di un problema di drenaggio linfatico a questo punto, ma ho un dubbio, se così fosse, le caratteristiche dell'edema (linfatico) non sarebbero diverse? Non interesserebbero anche (sopratutto) caviglia e piede?
Vi chiedo quindi un'idea su che tipo di indagine abbia più senso fare per approfondire la questione, non più di tanto perché la cosa mi preoccupi, ma più che altro perché, capitandomi ormai ogni volta che sto seduta per più di un'ora sta diventando problematico e vorrei capire come poter eventualmente trattare la cosa.
Grazie mille!
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
comprenderà la difficoltà di interpretare a distanza la manifestazione clinica, considerata anche la mancata corrispondenza di un rilievo ecografico di insufficienza o ostruzione venosa. (Sono stati esplorati anche i vasi iliaci?).
L'ipotesi della stasi di origine linfatica non è in linea di principio escludibile, considerata la particolare topografia che gli edemi di questo tipo tendono talvolta ad assumere (dall'alto verso il basso).
Andrebbe verificata anche la eventualità di una particolare postura assunta durante la posizione assisa, mentre un controllo ginecologico con ecografia pelvica potrebbe essere parimenti opportuno.