Utente 627XXX
RingraziandoVi per il tempo che dedicate a questo servizio vorrei un vostro parere
A mia suocera di 72 anni hanno riscontrato un tumore alla testa del pancreas circa 4 mesi fa e ha effettuato 6 chemio con gemcitabina, ora questo è il referto tac: esame eseguito con tecnica vulumetrica prima e dopo infusione ev di emc iodato. si apprezzano esiti fibrotici in sede basale bilateralmente. Normali le strutture del mediastino. Non linfoadenopatie delle stazioni ilo mediastiniche. Non si apprezzano sostanziali modificazioni nella morfologia e nlelle dimensioni del processo espansivo della testa del pancreas, al momento attuale è presente ostruzione della vena mesenterica superiore e infiltrazione e compressione della radice portale con circoli epatofughi. Le vie biliari sono modicamente ectasiche con presenza di aereobilia. Ora stiamo aspettando per radioterapia ma con questo referto sarà operabile in secondo tempo o le speranze sono esigue? Grazie e cordiali saluti
M.C.B.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Utente,

una neoplasia del pancreas è un evenienza sempre molto molto seria, con una prognosi purtroppo severa. Direi che la combinazione di una chemioterapia a base di gemcitabina con successiva radioterapia è quanto di meglio, allo stato attuale dell'arte, si possa fare (considerando anche il fatto che la gemcitabina potenzia gli effetti del trattamento radiante). Tra i tumori del pancreas quelli della testa sono, nei grandi numeri, un pò meno letali, poichè in genere si arriva prima alla diagnosi e si ha a che fare con una malattia di dimensioni più ridotte. In questo caso, purtroppo, l'ostruzione della vena mesenterica superiore e l'infiltrazione della radice portale non depongono a nostro favore. Quello che si è guadagnato con la chemioterapia è stata sostanzialmente una stabilità di malattia (a quanto dice il referto) e non una regressione. Purtroppo le possibilità di riportare la situazione ad operabilità non sono moltissime. Attenderei comunque una nuova TC post-radioterapia.

Restando a disposizione per ogni evenienza e sperando di aver aggiunto elementi utili, porgo cordialissimi saluti

Dr. Carlo Pastore
[#2] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Concordo con il dr. Pastore che ha DOVUTO purtroppo delineare un quadro non certo confortante, nonostante l'apparente relativa risposta alla terapia che ha bloccato, se non altro, la progressione della malattia.
Ciò grazie ad alcuni protocolli chemioterapici recenti, che sembrano aver dato un lieve incremento della sopravvivenza nei casi avanzati non suscettibili di terapia chirurgica.