Utente 428XXX
Buonasera,
sono un ragazzo di 27 anni e da circa un anno non riesco a trovare una soluzione ai miei dolori. E' da circa un anno che ho dolori al centro dello sterno, che spesso partono all'altezza della bocca dell stomaco fino ad arrivare in gola. Diciamo che la costate è il dolore al centro dello sterno(centro-sinistra), le variabili spesso sono dolore al mignolo e anulare della mano sinistra, dolore al centro della schiena tra le scapole(raro), dolore alla spalla sinistra(la parte esterna), dolore alla punta del mento e ai denti. Non tutti questi dolori vengono insieme durante le "crisi" ma vanno e vengono. Il tutto condito da un nodo alla gola quasi costante. I dolori da qualche mese capitano a ritmi giornalieri senza un preciso momento durante l'arco giornata. Non durano poco, di solito il dolore al petto me lo porto dietro per ore e faccio fatica a distinguere nelle varie volte se è un dolore superficiale o sotto lo sterno. A volte provo ad aprire e chiudere le spalle così da comprimere ed espandere lo sterno per capire se il dolore è muscolare e osseo e spesso mi aumenta il dolore durante questa manovra.
Nell'arco di quest'anno ho avuto il "piacere" di fare dentro e fuori dai vari PS di zona circa una volta al mese, sempre con la certezza che il dolore fosse peggio rispetto alla volta precedente che mi sono recato al PS, ho fatto anchje una notte in osservazione la seconda volta. Nell'arco di quest'anno sono stato visitato da 2 cardiologi, fatto 3 prove da sforzo (Gioco a pallavolo a livello agonistico e vengo da 15 anni di calcio), gastroscopia con biopsia, visita da reumatologo, 2 visite presso dottori internisti che non hanno rilevato nulla tramite ecografia dell'addome, rx rachide cervicale, varie lastre toraciche e sono in attesa di una TAC toracica(tra circa un mese) anche se sconsigliata da tutti i dottori in quanto mi hanno tranquillizzato non essere di origine cardiaca. La risposta da parte di tutti è stata STRESS. Ho inziato 6 mesi fa un percorso con una psicologa che non ha dato frutti nonostante sia comunque stata utile sotto altri aspetti. Il mio medico di base, dopo avermi fatto provare una "cura" a base di pentopranzolo la mattina e 3 tachipirine 1000 al giorno una ogni 8 ore(che mi ha dato sollievo per un paio di settimane), si è fermato alla somministrazione di antidepressivi, nel mio caso, escitalopram(non ho ancora deciso di iniziare a prenderlo).
Riassumendo, questo dolore al petto ormai con cadenza giornaliera mi sta rendendo abbastanza complicata la vita nonostante io stia facendo buon viso a cattivo gioco cercando di non pormi limiti ed evitare situazioni per la paura di avere un attacco di cuore da un momento all'altro.
La domanda è: c'è qualche strada che non ho percorso o che è stata ignorata? Può essere veramente tutto frutto dello stress? Può potarmi a lungo andare a logorarmi fisicamente oltre che mentalmente questa situazione?

Grazie
Cordialmente
Marco

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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penso che data la negativita di tutti gli esami eseguiti finora orienti verso una patologia di interesse psicologico o psichiatrico e non cardiologico.
Arrivederci

cecchini
[#2] dopo  
Utente 428XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio dottore per la risposta, proverò ad insistere su quella strada.