Utente 107XXX
Gentile dottore ad otto mesi dall'incidente che mi ha causato una forte cervicobrachialgia ed altri importanti problemi visivi ed otologici non ancora risolti ecco che si presenta anche il problema dell'ipertensione!
Avvertivo gia' da tempo vampate di calore, mal di testa pulsante, senso di vertigine ed ad un controllo della pressione arteriosa è emerso che ho 175/98 ,dati confermati anche nei giorni successivi.Esami del sangue hanno dato evidenziato tutti i dati nella normalità ansi anche più bassi.
E' possibile che tutto l'ansia e lo stress accumulato in questi 8 mesi mi abbiano portato anche questa altro problema.
Cosa mi consiglia visto che oltre astar bene ho anche da fare i conti con la compagnia assicuratrice della controparte che mi ha tamponato facendomi uscire di strada ribaltandomi per ben 5 volte!
La ringrazio in anticipo per il tempo che vorrà dedicarmi, Le sarei grato se mi fornisse il nominativo di un suo valido collega al quale potermi affidare,nella mia provincia di Taranto.
Valerio Agrusta

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[#1] dopo  
9333

Cancellato nel 2006
Gentile Utente,
in rifereimento all'ipertensione di recente insorgenza le posso dire questo.
Anche se i sontomi riferiti da lei
<<Avvertivo gia' da tempo vampate di calore, mal di testa pulsante, senso di vertigine>> posso essere ricondotti a valori pressori elevati, questo non basta per porre la diagnosi di ipertensione o suggerire che era da tempo iperteso o meno; per dire questo bisogna registrare nel tempo valori pressori elevati misurati in modo idoneo da un medico presso il suo studio oppure con monitoraggio ambulatoriale pressione arteriosa e/o, perchè no?, con l'automisurazione come ausilio diagnostico al medico che abbia istruito ad hoc il paziente, soprattutto in pazienti emotivi.

Una delle ipotesi che si può fare è che l'incidente e le sue conseguenze psico-fisiche possano aver fatto emergere una condizione preesistente, più che causarla; è un ipotesi, ripeto:incidentalmente molte persone scoprono talune malattie effettuando controlli per altre.

L'ipotesi cui lei si riferisce nel titolo, "ipertensione post traumatica", fa riferimento ad una patologia di cui si occupano soprattutto psichiatri e medici legali;il disturbo da stress post traumatico (PTSD è l'acroninimo in inglese)è una sindrome ad impronta non prettamente o eminentemente organica, bensì più ricca di "sintomatologia psichica"(incubi,tratti ossessivi,ansia ecc.).
Nulla esclude che ciò possa avere anche conseguenze "fisiche" come l'ipertensione.

Le ipotesi sono diverse e ognuna deve essere vagliata.Non so fornirle nominativi per Taranto, ma le posso dire che qualora la diagnosi di ipertensione fosse confermata, essa è patologia molto frequente, ben conosciuta e studiata, quasi sempre molto bene trattabile con cambiamenti dello stile di vita e farmaci (se necessario) generalmente dagli scarsi effetti tossici.

augurandole una pronta risoluzione del quadro esposto con viva cordialità la saluto

[#2] dopo  
Dr. Silvio Presta
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Giusta l'ipotesi di un DPTS, per il quale oggi esistono efficaci trattamenti sia farmacologici che psicoterapici. Le consiglio di raccontare con calma l'evoluzione del disturbo ad uno specialista psichiatra.
Cari saluti
Silvio Presta
[#3] dopo  
Dr. Ugo Miraglia
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ROMA (RM)
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Caro amico,
concordo pienamente con quanto esposto dai colleghi.
In bocca al lupo, Ugo
[#4] dopo  
Dr. Claudio Lorenzetti
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Il Disturbo Postraumatico da Stress è un disturbo psichico che può portare ad una elevazione dei valori pressori tale da far pensare ad una vera e propria ipertensione. Tuttavia un Holter pressorio spesso dirime qualsiasi dubbio orientando la diagnosi. Il DPTS va trattato con psicofarmaci del gruppo degli inibitori della ricaptazione della serotonina, comunemente conosciuti come antidepressivi di II generazione, in quanto se non trattato può complicarsi con un quadro depressivo a tutti gli effetti.
Cordiali saluti.

Claudio Lorenzetti