Utente 263XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 24 anni, e circa ormai 2 anni fa, sono stato operato di corporoplastica secondo Nesbit per un problema di curvatura ventrale di entità di circa 60°. Il problema è stato risolto con un intervento che ora ha garantito il raddrizzamento totale del pene. La curvatura residua, che sarà ci qualche grado verso il basso non è sicuramente invalidante, quindi posso ritenermi soddisfatto del lavoro svolto.
Ora però arriviamo al problema...i punti interni utilizzati sono di tipo non riassorbibile, infatti a distanza di due anni li sento ancora tutti lì al loro posto. Il problema però è che nella masturbazione mi danno un fastidio enorme. A volte mi faccio addirittura male perchè sento come punture sotto pelle. Per ora non ho rapporti sessuali, ma mi sento di dire che se ho problemi con la masturbazione, figuriamoci in un rapporto sessuale cosa ne esce fuori.
Ora arriviamo però ad un secondo problema che deriva ancora da questi punti interni. Circa un mesetto fa mi feci male a causa di uno di questi punti, e iniziai a vedere in corrispondenza di questo punto (sempre sotto pelle) come una piccola bozza, cioè una pallina che si era formata. Da allora però è rimasta sempre lì, non si è attenuata nè si è tolta. Se premo sento come qualcosa di duro all'interno.
Quindi arrivo alle domande:
1) E' possibile un piccolo intervento per la rimozione dei punti? Se sì, come avverrebbe?
2) Cosa potrebbe essere dovuta quella pallina che ora è uscita in corrispondenza del punto?

Grazie in anticipo delle eventuali risposte

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Dovinola
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Buonasera i punti di sutura in materiale inassorbibile, come dice la parola, resteranno li in maniera definitiva. Generalmente l'organismo li congloba e non vi sono problemi. Nel suo caso mi pare di poter dire che ciò non è avvenuto. Se i disturbi ed il dolore alla penetrazione dovessero seriamente inficiarle i rapporti è possibile toglierli con una piccola incisione, in anestesia locale, anche quello del granuloma da corpo estraneo , (il piccolo bozzo) . Senta nuovamente il collega che l'ha operato, con successo mi pare, perchè non sono problemi che si possono valutare al computer!
Una curiosità: trattandosi di un giovane, e di patologia certamente congenita, quale era la diagnosi per cui le hanno dato indicazione a questo tipo di intervento chirurgico?
Saluti
[#2] dopo  
Utente 263XXX

Iscritto dal 2012
Salve dottor Dovinola, e innanzitutto grazie della pronta risposta. Visto che si sta interessando al mio caso, le spiego meglio il tutto.
Il materiale dei punti interni non è stato specificato sul foglio di dimissioni di due anni fa, ma immagino che essendoci ancora dopo tutto questo tempo, siano non riassorbibili. In ogni caso, nessuno dei 4 punti che si sente al tatto è stato conglobato come dice lei, e questo crea tantissimo fastidio. Come ho detto nel primo post, non ho rapporti, ma già con la masturbazione mi faccio molto male...e pensare che io so come impugnare il pene in una determinata maniera essendo il mio corpo. Ciononostante mi faccio molto male, quindi a priori sono quasi sicuro che rapporti non potrò averne in questo stato.
Passando invece al granuloma che lei ha citato, purtroppo è uscito circa un mese fa, ed è anche abbastanza grande. Per renderle l'idea, è circa come una nocciola, e ovviamente in erezione si nota ancora di più. Non so cosa sia potuto succedere all'interno, ma collegato al granuloma vedo (e senso al tatto) come una piccola "cordicella" che tira verso la base del pene. Mi dà l'idea come se questa stesse all'interno del pene, ma ora che è fuoriuscito il granuloma, si è "tirato" appresso questa corda, o nevo, non so cosa sia.
Più che altro però dottore, la cosa che mi preoccupa di più è il possibile intervento che dovrei subire di nuovo. Non vorrei che fosse di nuovo invasivo come quello di corporoplastica vero e proprio...tra catetere, anestesia spinale, 3 giorni interi in ospedale eccetera mi ero depresso e ho sofferto non poco. Già mi ha un po' consolato dicendomi che si può agire in anestesia locale, e già questo è un sollievo per me.
Quindi è possibile arrivare di nuovo alla tonaca albuginea per togliere i punti anche con l'anestesia locale? E mi può spiegare allora come mai viene utilizzata l'anestesia spinale per l'intervento vero e proprio?
In ogni caso ho già prenotato la visita dal medico. E' solo che spererei di arrivare lì un po' più preparato anche psicologicamente

PS: comunque per la sua curiosità, si trattava di patologia congenita, e l'intervento di raddrizzamento è stato consigliato a causa della grave curvatura che il pene presentava. Con quella curvatura era praticamente escluso ogni tipo di rapporto sessuale senza far male la ragazza. L'incurvamento era di circa 60° verso il basso, e aggiunto a questo avevo anche fimosi non serrata e frenulo corto...tutti problemi che mi sono stati risolti facilmente con l'intervento principale.

Grazie ancora in anticipo, e sappi che mi sta aiutando molto.