Utente 396XXX
Gentili Dottori buonasera, ho 39 anni, miope e leggermente astigmatico (DX -2.75; SX -2.75/cilindro -0.5/asse 180°) e da 20 anni non ho variazioni nella vista.
Da tempo sto meditando per la correzione con laser e quindi ho cercato varie informazioni "selezionando" alcuni specialisti in rete i quali hanno anche operato dei conoscenti.
Inoltre ho già visionato vari consulti su questo sito.
A parte preferenze professionali e personali riscontro alcune volte delle cotraddizioni o meglio delle vedute (è proprio il caso di dirlo!) opposte da parte dei siti dei professionisti, ad esempio la PRK da uno viene sempre considerata nonostante le altre tecniche che il professionista adotta, dall'altro chi dice che è una tecnica assolutamente vetusta e da evitare per le varie complicazioni di cui sono coscente (mi pare ad es. che anche il dt. Carlo Orione di questo forum sia concorde su questo parere).
Premesso che non ho ancora eseguito una visita per appurare se fattibile e quindi cominciare il percorso va detto che per indole mi piace sapere esserci un eventuale "piano B"; infatti mi par di capire (ma anche qui riscontro contraddizioni) che la PRK è l'unica tecnica che permette in un futuro un'eventuale nuova correzione o comunque intervento per altri problemi mentre le altre tecnologie lo escludono (es. Lasik ecc) ovvero è molto improbabile riuscirci a parte forse la femto. Inoltre le non PRK potenzialmente è vero che sono più veloci nella guarigione ma possono ledere le terminazioni nervose e quindi avere ad es. a vita problemi di lacrimazione .
Inoltre le non PRK renderebbero più "deboli" gli occhi in caso di urti o altri eventi.
Detto che non intendo a vita dover seguire cure con lacrime o pomate varie, per il mio difetto e per quanto sopra cosa consigliereste voi? (Ovviamente poi sarà lo specialista ma avrei piacere sapere il vostro pensiero).Qual'è la tecnologia che riduce al minimo potenziali problemi futuri e permette in futuro altre operazioni?
Inoltre delle varie tecniche che ho visionato (PRK, Lasik, LaseK, femto,Smile ecc) quali sono gli ultimi laser adottati ovvero riconoscibili per poter confrontare l'attrezzatura eventualmente presente dallo specialista?
Non temo dover passare qualche mese con qualche fastidio/cura.
Chiedo inoltre poichè il mio lavoro in particolare impone molto l'uso del PC anche se ovviamente sarà soggettivo quale può essere una stima per poter essere nuovamente operativo?
Visto l'età e la probabile decadenza nel tempo (fatta l'operazione) visiva verso la visione ravvicinata, l'uso di occhiali da lettura è limitata alla visione proprio ravvicinata o potrebbe essere anche per visionare il terminale? Se così fosse sarebbe inutile eliminare gli occhiali ora per riprenderli più avanti!
Grazie in anticipo per chi vorrà rispondere.

P.S. se può essere d'aiuto risulto nel complesso in buona salute, no cure prescritte in generale.
[#1] dopo  
Dr. Diego Micochero
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PADOVA (PD)
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Come giustamente lei dice le opinioni in questo campo variano da specialista a specialista.
L'entità del suo difetto refrattivo è medio, per cui è possibile utilizzare più di una tecnica.
Come in tutte le cose, ogni medaglia ha il suo rovescio, per cui non si può escludere a priori, senza prima aver visitato il paziente, una tecnica a favore di un'altra.
Per la scelta della tecnica l'unica cosa da fare è affidarsi ad uno specialista competente in materia , il quale dopo avere acquisito tutti i dati tecnici relativi alla sua situazione oculare potrà darle una risposta.
Nel caso specifico la situazione stabile da molti anni e la sua età anagrafica sono elementi importanti e positivi.
Quello che deve tenere presente è che dopo un eventuale intervento, dopo i quarant'anni dovraà necessariamente usare degli occhiali per leggere da vicino e per il computer.
Si affidi al suo specialista di fiducia serenamente, sicuramente dopo una accurata visita e con gli elementi tecnici acquisiti,saprà consigliarla nel migliore dei modi.
Cordiamente
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Citroni
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DARFO BOARIO TERME (BS)
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Le parlo da chirurgo e da paziente: io ho portato lenti a contatto dall'età di 24 anni all'età di 47 quando mi sono fatto operare con tecnica PRK per una miopia in OD di sf-4 con astigmatismo di cil -0.75 ed in OS sf -6 con astigmatismo -1,50 poi giunto all'età di 60 anni mi sono fatto operare con tecnica MULTIFOCALE PRK ed oggi, a 64 anni non porto alcuna correzione per lontano e per vicino ( come potrà vedere sul sito www.presbiopia.eu )Condivido la Sua affermazione relativa alla tecnica PRK che rimane, a mio parere, la più affidabile, pur creando per breve tempo del dolore peraltro sopportabile.
Molto cordialmente

G.Citroni
[#3] dopo  
Dr. Diego Micochero
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PADOVA (PD)
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Grazie della testimonianza caro collega, anch'io sono stato operato con ottimi risultati, quindi secondo me noi oculisti/pazienti siamo forse le persone più adatte a trasmettere ai pazienti la sicurezza di interventi in grado di risolvere i loro problemi
cordialmente