Utente 371XXX
Buongiorno.

Sono una signora di quasi 51 anni.
Quasi tre settimane fa mi è stata praticata anestesia tronculare per curare il primo molare inferiore destro (una semplice carie).
Da allora la parte destra della lingua è intorpidita e insensibile, avverto forte bruciore continuo su tutta la superficie della lingua e ho progressivamente perso il senso del gusto.
La mia dentista sospetta una lesione del nervo linguale dovuta all'anestetico (esclude categoricamente di avere punto il nervo con l'ago) e mi ha prescritto vitamine del gruppo B che non hanno sortito alcun effetto.
Posso dire, anzi, che il fastidio è andato peggiorando e così la mia qualità della vita: per lavoro devo parlare molto ed è un tormento con la lingua in queste condizioni; ho perso due chili di peso perchè non riesco a mangiare (il cibo mi appare insapore e aumenta il senso di irritazione alla lingua).

La mia dentista afferma che non le è mai capitato un caso del genere, e così un altro dentista che ho consultato, ma entrambi sostengono che tutto passerà in un mese o due.
Io sono molto sfiduciata perchè mi sento sempre peggio e ho il terrore di rimanere in queste condizioni.
Ho letto che i nervi non hanno la capacità di rigenerarsi e che se la causa della lesione è la tossicità dell'anestetico o un'ischemia provocata dal vasocostrittore non ho speranze di star bene di nuovo.
Ho cominciato a prendere un ansiolitico perchè mi sento sempre sull'orlo delle lacrime.

Chiedo agli specialisti in chirurgia maxillo-facciale se hanno mai dovuto affrontare casi del genere, e come si sono evoluti.
Qual è il decorso? Che sintomi dovrei avere per pensare che la situazione si sta normalizzando?
E soprattutto... c'è qualcosa che posso fare? Il cortisone potrebbe essere utile? Un trattamento laser?

Grazie per l'attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio
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Gentile Paziente,
praticare l'anestesia tronculare è una manovra che ogni giorno i dentisti eseguono, ma non è esente da rischi, in quanto viene fatta alla "cieca" o meglio seguendo dei punti di repere anatomici. Dovrebbe essere eseguita quando necessario......e Il Collega avrebbe dovuto informarla circa la possibilità di tali evenienze.......
Purtroppo si tratta di un vero e proprio incidente che si verifica molto raramente e con una incidenza del 1,8% .
Come dicevo l'incidenza è bassa in modo particolare da trauma per puntura d'ago; in questi casi il nervo guarisce nel giro di alcune settimane/mesi , pertanto è improbabile che ci sia stata una completa sezione (neurotmesi), mentre più facilmente la lesione può dipendere dall'ematoma post-anestesia, che comprime il tronco nervoso (neuraprassia).
Utile una terapia con farmaci neurotrofici e vitamina B1-B6,
ma di questo credo che il collega gliene avrà parlato.
I tempi di ripresa sono piuttosto lunghi,ma non superiori in genere ai sei mesi (non occorre cortisone e il laser a che pro?)
Cordiali Saluti
dr. Luigi De Socio

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[#2] dopo  
Utente 371XXX

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Grazie delle informazioni, che mi erano già state date.

Quello che chiedo è un riscontro da specialisti che hanno già affrontato questo tipo di problema con i loro pazienti.

Vorrei sapere a quali segnali devo fare attenzione per capire se la situazione si sta normalizzando.
Vorrei sapere in quanto tempo di solito si assiste ad un miglioramento.
Vorrei sapere se dovrei consultare uno specialista diverso dal dentista, perchè non mi va di perdere tempo magari prezioso e poi sentirmi dire "è troppo tardi per fare qualcosa".

Purtroppo è un dentista il responsabile di questo mio problema e mi perdonerà se la mia fiducia nei dentisti (soprattutto se non hanno esperienza con questo tipo di lesione) in questo momento è piuttosto vacillante.
[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio
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Credo che solo chi fa questo"mestiere" sappia darle una risposta.
Le anestesie tronculari,l'estrazione dei denti del giudizio inferiori in particolare, ma tuttti gli interventi chirurgici sulla mandibola,sono sempre a rischio di trauma sul nervo linguale e soprattutto più frequentemente sul NAI. E noi dentisti( chirurghi orali) lo sappiamo,e dovremo sempre avvertire i nostri pazienti.
Personalmente,in circa quarant'anni di attività,anche ospedaliera,ho visto diversi problemi simili al suo,che fortunatamente si risolvono spontaneamente nel
giro di poche settimane o mesi.
Riprendera' gradualmente la sensibilità,stia tranquilla,e non perda la fiducia nei dentisti ed in particolare nella sua dentista,che
avendo capito il problema,le ha già prescritto i farmaci giusti.
Cordialità
[#4] dopo  
Utente 371XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno.
Volevo aggiornare il mio consulto, sperando in una revisione del parere dei Medici.

Sono trascorsi ormai tre mesi dalla lesione che ho subito al nervo linguale a causa di anestesia tronculare.
Permane la sensazione di una bolla / corpo estraneo all'interno della lingua sul lato destro, in corrispondenza a dove credo decorra il nervo.
La superficie linguale ha però riacquistato buona parte della sensibilità, anche allo sfioramento.
Il dolore iniziale è diminuito e così le difficoltà a parlare e deglutire.
Il senso del gusto è tuttora carente: avverto i sapori dolci, salati, acidi e amari, ma piuttosto vagamente al punto che non distinguo cosa sto mangiando.

Il problema più grave è però il bruciore, che interessa tutta la lingua (ma è più intenso sul lato destro) fino alla punta e mi sembra assimilabile a quello della Sindrome della Bocca Urente.
Al mattino mi sveglio e non sento bruciore, che però compare circa un'ora dopo.
Con il trascorrere delle ore il bruciore aumenta di intensità, per diventare quasi insopportabile verso sera.
Si attenua per un po' solo mangiando e dopo i pasti, e dopo che mi sono lavata i denti (quando spazzolo delicatamente anche la lingua).
Quando la sera mi metto a letto sto quasi bene e dormo tranquillamente (anche perchè, su consiglio del medico, assumo 10 gocce di Minias).

Inoltre, sistematicamente ogni 8/10 giorni, la mia lingua assume l'aspetto "a carta geografica": rimane chiazzata e ulcerata per 3/4 giorni e poi guarisce per poi chiazzarsi di nuovo dopo altri 3/4 giorni.

La mia dentista di fiducia (ex) se ne è lavata le mani (ho già deciso di rivolgermi ad un legale) e un neurologo di grande esperienza ha allargato le mani invitandomi ad avere pazienza, ma la faccenda sta diventando un incubo.
Sono tre mesi che soffro, la mia vita è peggiorata in maniera indicibile e nessuno sembra volere o essere in grado di aiutarmi.
Vi prego, qualcuno può darmi un parere?
Grazie.

[#5] dopo  
Dr. Luigi De Socio
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Il bruciore fa parte delle parestesie/disestesie che hanno accompagnato il suo problema già analizzato in passato,ovvero una lesione nervosa di un ramo trigeminale(linguale).
Tale lesione puo' causare il quadro sindromico "della bocca urente" (associata spesso con "lingua a carta geografica").
Le consiglio di evitare cibi piccanti e acidi,bevande calde,caffe',alcoolici.
Si consulti col medico curante se per caso soffre di reflusso
gastroesofageo,carenza vit.B12 e ac. folico,che peggiorano
la sintomatologia.
Mi sembra anche opportuno eseguire un consulto con uno
specialista STOMATOLOGO.
Nel frattempo potrebbe avere un po' di sollievo con preparati topici sintomatici per le afte,in colluttori o spray.
Buona Giornata
[#6] dopo  
Utente 371XXX

Iscritto dal 2015
Assumo da tre mesi Assonal, che è un integratore che tra l'altro contiene vitamine del complesso B.
Non bevo caffè nè alcolici, non potrei mangiare cibo piccante o caldo neanche volendo dato il bruciore di cui soffro.
Non soffro di reflusso gastroesofageo.

Mi pare di capire che questa lesione mi ha condannata per sempre.
Intenterò causa civile per lesioni colpose alla dentista, mi resta solo questa consolazione.

[#7] dopo  
Dr. Luigi De Socio
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Prenda tempo,si consulti prima con uno stomatologo,e visto che ha già riacquistato la sensibilità,potrebbero scomparire gli attuali sintomi e recuperare perfettamente la normalità linguale.
Cordiali Saluti