Utente 614XXX
buonasera,
a seguito di 2 visite andrologiche per disfunzione erettile che mi causa perdita dell'erezione (problema finora da anni ben risolto AL BISOGNO con 10 mg di CIALIS), ho eseguito visita andrologica, esami ormonali che l'andrologo ha ritenuto tutti nella norma, psa totale anch'esso nella norma (0,69).

alla seconda visita l'andrologo ha eseguito ecocolor doppler penieno, riscontrando "ritmo arterioso regolare, meccanismo veno occlusivo continente, LIEVE deficit arterioso".
quest' ultimo evidenziato da un picco massimo a suo dire non ottimale, cito testualmente dall'esito rilasciato: "dopo alcuni minuti la velocità del picco sistolico arteria cavernosa dx non supera i 43 cm/sec con un telediastolico di 5,9 cm/sec, nell'arteria cavernosa sx v.p.s. non supera i 42 cm/sec con velocità telediastolica di 5,8 cm/sec"

il trattamento farmacologico prescritto è stato: LEVITRA 10 mg orosolubile, una cpr 1-3 ore prima del rapporto per quattro mesi (minimo una cpr a settimana, max una cpr al dì). secondo l'andrologo, il levitra meglio del cialis consente di innalzare questo picco massimo, e con la suddetta cura di 4 mesi dovrei raggiungere l'autonomia che mi consentirà di non dipendere più dal vasodilatatore.

i miei dubbi sono:
1) se per anni ho usato il cialis al bisogno con ottimi risultati ma senza effetti permanenti, può una analoga cura di 4 mesi essere definitiva o quantomeno dare risultati a più lungo termine??
2) l'ecocolor doppler è stato eseguito sì dopo iniezione di prostaglandine per dare "una iniziale erezione" (detto da lui stesso), ma dopo forse meno di 1 minuto senza erezione visibile. ma l'eco penieno non si esegue con erezione in corso???

aggiungo che l'andrologo è molto ben conosciuto in città, dirigente medico di importante ospedale pubblico, quindi dovrebbe essere ben competente!
i miei dubbi sono giustificati?

grazie in anticipo, spero di ricevere più pareri

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,il tadalafil non riconosce il miglior esito nella formulazione al bisogno e, quindi,l'aver risposto positivamente dovrebbe tranquillizzare.Alla luce di tale considerazione, non si soffermerei sulla risposta alla iniezione di prostaglandina,che va analizzata nel contesto di un inquadramento diagnostico generale e vascolare.Non esiste una risposta esportabile per tuti i casi clinici circa la durata dell'assunzione dei farmaci proerettili,analogamente alla risoluzione favorevole del quadro clinico.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 614XXX

Iscritto dal 2008
grazie infinite dott. izzo.
quindi in pratica vuol dirmi che la risposta è soggettiva?
la risposta alla prostaglandina in realtà non si è neanche attesa, l'esame è cominciato subito! non avrei avuto grandi difficiltà con pò di "impegno" ad avere una risposta (la difficoltà maggiore è semmai una durata sufficientemente lunga).

i risultati dell'ecocolor sono comunque da considerarsi validi anche se non si è attesa erezione per condurre l'esame?

grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...il dato clinico di benessere, anche le favorito dall'assunzione di un inibitore della fosfodiesterasi 5,é molto più significativo della risposta alla PGE1 intracavernosa,nel suo caso.Cordialità.
[#4] dopo  
Utente 614XXX

Iscritto dal 2008
grazie molte
quindi non ho motivo di pensare di dover ripetere l'ecocolor?
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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no.
[#6] dopo  
Utente 614XXX

Iscritto dal 2008
grazie molte!
il mio dubbio era se il risultato, ossia "meccanismo veno occlusivo continente, flusso arterioso regolare, LIEVE deficit arterioso" fosse inficiato dal non aver atteso l'erezione