Utente 429XXX
Buonasera Dottori, Vi scrivo questo messaggio non per me ma per un'altra persona che in questo momento e da circa 4 giorni soffre di una crisi ipertensiva con degli strani sintomi "intorno".
Questa persona, innanzitutto, soffre di epatite B e assume BARACLUDE (entecavir) una volta al giorno.
Vi prego di leggere il mio messaggio e gentilmente di darmi risposta perché veramente sono molto preoccupato.
Praticamente il tutto è iniziato con un forte malditesta consistente in delle dolorosissime pulsazioni alle tempie. Tale malditesta è rimasto per circa 1 giorno dopodiché, in seguito a una misurazione della pressione con un apparecchio casalingo, si è scoperto che i valori pressori superavano i 180 di massima e i 100 di minima.
É stata chiamata la guardia medica che è intervenuta con delle iniezioni intramuscolo di CATAPRESAN. Tale farmaco non ha avuto praticamente alcun effetto e la pressione è rimasta invariata. Giunti all'ospedale con l'ambulanza è stato prescritto il triatec da prendere quando la pressione si alza e sono state fatte delle analisi strumentali quali l'elettrocardiogramma e la TAC al cranio: risultati nella norma.
Il giorno dopo, nonostante aver preso il farmaco, la pressione è rimasta come prima. Abbiamo contattato un cardiologo che ci ha prescritto telefonicamente il Lexotan per riposare un po' con successiva visita la mattina dopo presso il suo studio. Il cardiologo ha effettuato un elettrocardiogramma normale e dopo sforzo, e un ecografia al cuore. È risultata un'ischemia che il cardiologo dice essere relativa al peso, che è di 110kg. Prescritto il farmaco GIANT per 1 volta al giorno.
Nonostante il GIANT, la pressione oscilla fra i 90 e 100 di minima e ogni tanto il malditesta atroce ritorna e alcune volte arrivano anche dei giramenti di testa e sensazioni di stordimento. Il cardiologo ha quindi aumentato la dose a 2 GIANT al giorno (mattina e sera) solo se la pressione nel corso della giornata supera i 100 di minima.
Oggi abbiamo consultato un ortopedico (per via di tutti i muscoli del collo induriti) il quale ci ha prescritto un eco color doppler ai vasi del collo per accertare che i malditesta in questione (che il cardiologo dice che non sono per forza dovuti dalla pressione) non dipendano da un'occlusione alla carotide.
Vi chiedo gentilmente un parere dal momento che 1) il GIANT pare non fare effetto (la pressione oscilla fra i 90 e 100 di minima.. il cardiologo dice che questa pressione "gli sta bene" perché non è per lui eccessivamente alta). Secondo voi devo portare il paziente da un altro cardiologo? Che devo fare? Chiedo di cambiare farmaco?
2) il paziente soffre di epatite B e assume BARACLUDE ogni giorno. L'epatite o il BARACLUDE possono interferire con il GIANT o viceversa? Il cardiologo dice di no.
3) in generale come mi devo comportare quando la pressione gli si alza? (a volte anche 200 di massima).
Vi ringrazio per l'attenzione e vi auguro di passare una buona serata. Gianluca

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Dr. Maurizio Cecchini
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Valori pressori di 180\100 mmHg non danno cefalea.
Il paziente tuttavia va curato bene e non pare che anche un dosaggio elevato di Giant gli basti, e del resto essendo obeso occorre aggiustare il dosaggio.

Solitamente sio inizio con beta bloccanti e calciio antagonist, ma anche la scelta di un ACE inibitore come era stata fatta con il triatecc purché venga assu to quotidianamente ed ad un dosaggio congruo per il peso del paziente.

Un paziente giovane come quello di cui parla dovrà inoltre eseguire degli esami del sangu, Delle urine ed una ecografia renale, surrenale e Doppler Delle arterie renali per escludere cause di ipertensione secondaria.

Arrivederci

Cecchini