Utente 428XXX
Gentili dottori,
in seguito ad analisi che riportavano una creatinina 1,80 ( Clearence 38) mi sono rivolto ad un nefrologo che mi ha prescritto ulteriori accertamenti. Per ipertensione mi ha tolto il diuretico e prescritto altro farmaco. Nel giro di 10 gg. la creatinina è scesa a 1.40.
Purtroppo la microalbuminuria e la proteinuria hanno dato valori altissimi rispettivamente 648 e 910.00 mg/24h. (tali analisi non erano state fatte in precedenza)
Essendo il nefrologo assente per circa 10 gg. mi rivolgo a voi, visto l'ansia che ciò mi ha causato, per sapere quale può essere la causa di tale alterazione nei risultati delle analisi assunto che la creatinina anche se alterata non appare molto alta. Nessun altro dato nell'esame del sangue e delle urine risulta significativamente fuori norma.. Neanche l'elettroforesi delle sieroproteine sembra alterato. I valori sono : .....Rapp. A/G = 1,7 (Rif: 1,10-2,10)
proteine totali: 6,9 ( val. nor. 6,40-8,30. Rappresento che in un rene sono presenti alcune cisti ed un calcolo nei calici.
Nel ringraziarvi, porgo distinti saluti.
[#1] dopo  
Dr. Filippo Mangione
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Gentilissimo,
innanzitutto mi consenta di tranquillizzarla: una escrezione urinaria aumentata di albumina non comporta assolutamente alcun rischio immediato.
Il dosaggio dell'albuminuria è diventato routinario negli ultimi 3-4 anni per tutti i pazienti che presentano una malattia renale cronica, come nel suo caso. Essa consente al medico di stimare la probabilità di progressione della malattia renale verso gli stadi più severi, e conseguentemente di calibrare la qualità e l'intensità degli interventi farmacologici e non farmacologici.
Indubbiamente, la compresenza di una disfunzione renale di grado moderato (c.d. insufficienza renale cronica) e di aumentata escrezione urinaria di albumina indurrà il suo nefrologo a perseguire determinati obiettivi sui fattori di rischio, come l'ipertensione arteriosa, la dislipidemia, l'introito di sale, il fumo, etc.
L'albuminuria è un fattore prognostico importante, ma non l'unico. Un inquadramento diagnostico più preciso della nefropatia, se possibile, darà almeno altrettante informazioni.
In ultimo, sono oggi disponibili alcune classi di farmaci, come gli ACE inibitori, gli antagonisti recettoriali dell'angiotensina, le statine, i derivati della vitamina D e altri ancora, che hanno un impatto favorevole sulla albuminuria, riducendola, e limitando anche la velocità di progressione della malattia renale.
Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 428XXX

Iscritto dal 2016
Egregio Dottore, la ringrazio per la cortese e celere risposta che mi ha un poco tranquillizzato e che penso si riferisca anche alla proteinuria piuttosto alta. Vedrò non appena rientrerà il nefrologo di approfondire la problematica.
Distinti saluti....e ancora grazie.