Utente 890XXX
Ho 44 anni, fumatrice. Diversi anni fa, ho avuto per un breve periodo degli episodi di extrasistole, risolte senza nessuna terapia, semplicemente sospendendo l'assunzione del tè.
Poco tempo fa ho iniziato una terapia con Tobradex collirio, per curare una forma di congiuntivite. Dopo circa 20 giorni dall'assunzione del farmaco, sono comparse delle extrasistole. A differenza della volta precedente, dove mi pareva che il cuore mancasse ogni tanto di un battito, si presentano ora con una sorta di piccola fitta, o stretta, che va dalla parte alta del seno sinistro fino alla carotide. A volte appena percettibili, altre volte più forti.
Finita la terapia col Tobradex, le extrasistole sono via via diminuite, sin quasi a scomparire (1 o 2 al giorno), senza che peraltro io ponessi in relazione i due fatti. Ora però, dopo una sosta di circa 20 giorni, ho iniziato una terapia con Opatanol collirio, antistaminico, da assumere per 30 giorni. Le extrasistole sono immediatamente ricomparse. Non frequentissime, per la verità, ma abbastanza da risultare fastidiose.
Non si presentano mai se sto sdraiata o seduta, non aumentano con l'attività fisica (semmai compaiono nel momento di sosta), non sono accompagnate da tachicardia (il battito rimane sempre regolare, circa 70 b. al minuto, 65 sdraiata), la pressione è quella di sempre 100/70.
E' possibile che l'uso dei colliri, diversi tra loro (uno cortisonico e l'altro antistaminico), abbiano relazione con l'insorgenza di extrasistole?
Ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
Maria Giulia

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, non vedo una stretta correlazione (bassa probabilità) tra l'utilizzo dei colliri da lei utilizzati con l'insorgenza delle extrasistoli, che spesso insorgono sine causa nella gran parte dei pazienti e ricollegabili a stati emotivi (anche di autosuggestione) e/o di stress.
La sintomatologia che lei riferisce, mi sembra comunque allo stato non preoccupante, soltanto nel caso in cui tali episodi dovessero aumentare per frequenza e durata mi rivolgerei ad un cardiologo per un corretto approccio diagnostico-terapeutico (Holter ECG-valutazione funzionalità tiroidea in primis).
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 890XXX

Iscritto dal 2008
Grazie, dr. Martino, per la velocità e per la gentilezza.
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