Utente 891XXX
Salve, mi chiamo Francesca e ho 24 anni. Vi espongo il mio problema/dubbio sperando di essere abbastanza chiara e che la questione sia almeno in parte di vostra pertinenza.

A causa di un'orticaria cronica di origine tuttora sconosciuta, sto assumendo da 5 anni l'antistaminico Zirtec (cetirizina). Da qualche tempo, poco meno di un anno, ho iniziato a notare che mi bastava una dose via via inferiore di farmaco per tenere sotto controllo l'orticaria, quindi ho pensato a un miglioramento della stessa, però nonostante abbia diminuito molto la dose l'effetto sedativo è al contrario aumentato. Inizialmente prendevo 20 gocce al giorno di zirtec, dopo qualche anno ero passata a 10, recentemente a 5, ancor più recentemente a 2! Sebbene la dose sia assolutamente giudicabile come irrisoria o ridicola, a me bastano queste 2 gocce x accusare una moderata sonnolenza e un’interruzione del prurito. Aumentando nuovamente la dose a 5 gocce, ho riscontrato una forte sedazione, che mi lascia spossata e senza forze per poco meno di 48 ore. Dunque mi chiedo, è questa un'ipersensibilità al farmaco dovuta ad una unga durata di assunzione? Il mo allergologo mi ha consigliato di parlarne con un farmacologo, ma non so esattamente a chi rivolgermi nella mia città. Inoltre non è tutto qui, perché ho un altro dubbio correlato: sempre da circa un anno, ho sviluppato (anche qui la ragione è ancora ignota) un’ipersensibilità a caffeina e derivati, che mi causano una fortissima agitazione spesso con crisi simil-convulsive, forti tremori, forti formicolii..crisi che durano qualche ora. Ora, negli effetti collaterali dello zirtec una voce riporta "in taluni casi è stata riferita stimolazione paradossa del sistema nervoso centrale", per cui mi chiedo, potrebbe essere questo il mio caso? Ho accusato inoltre gli stessi sintomi di sospetta ipersensibilità nell'assunzione di ansiolitici quali xanas e prazene che ho assunto nell'ultimo mese.

Vi sarei molto grata se poteste rispondere alle mie domande, ai miei dubbi, o perlomeno indicarmi a quale struttura potrei rivolgermi e quali esami si possono fare per avere le idee più chiare in casi del genere. Chiedo consiglio a voi in quanto per ora non ho trovato aiuto nei medici in cui mi sono imbattuta, men che mai nel mio medico di famiglia che sarebbe ora di cambiare. Hanno tutti più o meno minimizzato la questione suggerendo di non prendere tali farmaci (antistaminico, ansiolitici) o di prenderli a dosi bassissime, solo che per esempio l'ansiolitico a dosi di 2-3 gocce mi da solo sedazione e non svolge il suo effetto terapeutico.

La domanda fondamentale rimane: può essersi verificato l'effetto collaterale di una stimolazione paradossa del sistema nevoso centrale vista la mia estrema sensibilità a certe sostanze prima ben tollerate? E se così potesse essere, si tratterebbe di un effetto reversibile o meno?

Vi ringrazio anticipatamente, per l'attenzione e per il servizio che offrite.

Saluti

[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Per motivi di farmacogenetica alcuni individui sono cosiddetti metabolizzatori lenti ovvero raggiungono concentrazioni ematiche efficaci di sostanze farmacologicamente attive con dosaggi molto bassi a differenza dei metabolizzatori veloci in cui per avere le stesse concentrazioni ematicghe bisogna ricorrere a dosaggi più elevati rispetto alla norma
[#2] dopo  
Utente 891XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio per la spiegazione!
Ma non mi è chiaro un altro punto.. posso essere diventata matabolizzatrice lenta dopo lunga assunzione di cetrizina o sono nata così? perchè prima dell' evento-orticaria non ho mai avuto questa sensibilità..
E per quanto riguarda la caffeina?
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Il metabolizzatore rapido o lento ha una base genetica che si può manifestare in tempi diversi,la cetirizina probabilmente ha presentato questo effetto dopo un periodo di accumulo
[#4] dopo  
Utente 891XXX

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La ringrazio nuovamente