Utente 430XXX
Buongiorno, da un'ecografia addome completo resosi necessario a causa di ittero, l'ecografista ha refertato quanto segue:
"Fegato lievemente aumentato di volume e diffusamente iperecogeno come da steatosi di grado moderato; si evidenzia una marcata dilatazione delle vie biliari intraepatiche e della VBP con DAP 16 mm; al V-VI segmento sottocapsulare si evidenzia una formazione a margini irregolari, isocogena con alone di 44 x 36 mm da caratterizzare (colangioK? lesione secondaria? altro?)"
L'ecografista mi ha paventato il rischio di colangiocarcinoma, per cui ha richiesto risonanza magnetica con contrasto che effettueremo a breve.
Mi chiedo quanto possa essere probabile tale diagnosi, considerando che è una forma di carcinoma abbastanza raro.
È possibile sbilanciarsi tanto solo con una semplice ecografia, allarmando i parenti?
Grazie anticipatamente per eventuali risposte che seguiranno.
[#1] dopo  
Dr. Giovanni Morelli
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Salve! Stando a quanto relazionato il colangiocarcinoma è solo ipotizzato e, tra l'altro, lo è nel novero del "tutto da vedere" con ulteriori accertamenti. Mi permetta il consiglio di affidarsi a struttura ospedaliera idonea e a farlo "ab initio" perchè questo modo di approcciare il problema incide positivamente sull'aspettativa di buon risultato. Grazie per l'attenzione
[#2] dopo  
Utente 430XXX

Iscritto dal 2016
Grazie per la risposta dott. Morelli.
Purtroppo mio padre è restio al ricovero, ma se la risonanza magnetica con contrasto che effettuerà domani dovesse dare esiti preoccupanti, il ricovero sarà l'unica strada da intraprendere.
Nel frattempo la ringrazio per aver moderato i toni allarmistici dell'ecografista.
Buona serata
[#3] dopo  
Utente 430XXX

Iscritto dal 2016
Buonasera dott. Morelli.
Ricovero effettuato stamattina, ma purtroppo non sanno dirci ancora nulla di preciso. Credo che attendano di effettuare un'indagine più mirata.
Nel frattempo mi permetto di indicarle i valori del sangue riferiti al prelievo di 10 gg fa:

Bilirubina
totale 17,60
diretta 12,60
indiretta 5

gamma gt 463

trigliceridi 435

Ovviamente gli esami sono molto più completi. Mi sono limitata ad elencarle i più critici.

Secondo lei cosa si può capire da questi valori?

Resto in attesa di Sua cortese risposta.

Grazie



[#4] dopo  
Dr. Giovanni Morelli
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Salve! I dati di laboratorio indicano trattarsi di ittero ostruttivo a bilirubina diretta e correlano con il dato ecografico indicante dilatazione delle vie biliari. In altri termini: la bile formata dal fegato non passa nell'intestino ma stravasa nel sangue perché la via di scarico nell'intestino è ostacolata (ecco perché dilatata all'eco). Il problema quindi è stabilire quale sia la causa dell'ostruzione e regolarsi di conseguenza. Giustamente il referto eco non esclude - il che non significa dare per certa - la natura neoplastica dell'ostruzione. Dunque necessità di ulteriori accertamenti in regime di ricovero ospedaliero; il che, mi par di capire, è in atto. Auguri e saluti cordiali
[#5] dopo  
Utente 430XXX

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La ringrazio
[#6] dopo  
Utente 430XXX

Iscritto dal 2016
Buonasera dott. Morelli.
Purtroppo la tac non ha dato esito positivo. Tumore al fegato.
Oggi si è tentato con uno stent alle vie biliari, ma non sono riusciti ad andare più in profondità, per cui devono riprovare praticando un foro sulla parte laterale dell'addome.
Ho letto su internet che ci sono centri specializzati in Italia (Bologna e Roma) dove trattano questi tumori.
Secondo lei potremmo chiedere consulto ad uno di questi centri presentando la cartella sanitaria o dobbiamo necessariamente portare anche la persona interessata?
La ringrazio
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Morelli
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Bona sera, in verità mi è difficile darle 1 risposta esaustiva per una serie di motivi in parte di natura strettamente medica e in parte di natura etica di cui non sono a conoscenza e che, se vuole, possiamo affrontare verbalmente con modalità da concordare e senza alcun aggravio di spesa ( da sempre offro un servizio gratuito di accoglienza per informazioni e consigli). In alternativa parli della cosa, con tutta franchezza, ai medici che hanno in cura suo padre esponendo loro tutto quanto di cui, a buon diritto, ha bisogno di sapere per le opportune valutazioni. Mi permetta la seguente raccomandazione che le consiglio di far sua, senza mai derogare: 1) rivlolgersi sempre e solo a struttura pubblica oncologica.
Cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 430XXX

Iscritto dal 2016
Grazie per la Sua gentile risposta dottore. Ovviamente intendevo una struttura pubblica ad esempio il Sant'Orsola o il Gemelli.
Ho notato che nella fretta ho errato a scrivere la sede dove risulta la massa tumorale. Non è fegato, bensì pancreas. Non credo cambi molto, al massimo è più grave, perché ciò che leggo in rete è del tutto sconfortante, ma io voglio tenere acceso un lumicino chiamato "speranza", riposta soprattutto nella mano del chirurgo che, credo quanto prima anche se i tempi mi sono del tutto sconosciuti al momento, opererà mio padre.
La speranza è l'unica cosa che mi resta...
Grazie ancora