Utente 112XXX
Gentile Professore,
vorrei sottopormi all'asportazione chirurgica di due nevi papillomatosi piuttosto antiestetici sul tronco, posizionati in punti in cui sono facilmente a rischio di infiammazione e frizione con indumenti, e a tal proposito mi sono rivolta a un dermatologo, il quale non ha rilevato caratteristiche di pericolosità su tali nevi.
A proposito dell'exeresi, mi ha detto che farla privatamente comporta dei costi piuttosto elevati (oltre 1000€ tra sala operatoria ed esame istologico, escluso il compenso per la prestazione chirurgica).
Sono rimasta alquanto sorpresa, in quanto già una decina di anni fa avevo subito l'asportazione di un altro nevo papillomatoso del tutto simile a quelli attuali, ma l'intervento era stato eseguito ambulatorialmente, e non certo con costi così elevati!
Il dermatologo cui mi sono rivolta in questa occasione non è lo stesso del precedente intervento, perché nel frattempo ho cambiato città (sono a Roma) e questo era il nostro primo incontro, quindi non ho idea se posso fidarmi o meno di quanto mi è stato detto.
Lei può confermarmi che i costi per un intervento del genere sono allineati a quelli comunicati a me, e che davvero c'è bisogno di affittare una sala operatoria?

Durante la visita, è stato individuato un altro nevo che necessita di un'epiluminescenza perché "in fase di dropping": non ho capito bene la spiegazione del medico e non sono riuscita a trovare nulla in internet a questo proposito... che significa "dropping"?

La ringrazio per l'attenzione,
daniela

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
56% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2005
Gentile Signora,
come dermatologo e Presidente di una Commissione dell'Ordine dei Medici di Roma, sua zona di residenza, tengo ad informarla che il nostro Ordine è al servizio del Cittadino per ogni problematica o richiesta, anche specifica come questa, inerente i tariffari minimi e teoricamente massimi imponibili.
Credo ad ogni modo non sia consono in questa sede rispondere per terzi, soprattutto quando ogni professionista può secondo SCIENZA E COSCIENZA imporre alle proprie prestazioni professionali un onorario, sempre e comunque vincolato alle normative vigenti in tal senso e quindi non certo, in maniera meramente voluttuaria e semplicistica.
come membro della societa internazionale di dermoscopia, invece, in merito alla sua ultima domanda, le significo che il termine "dropping" in questo caso dovrebbe corrispondere al più italiano "sgocciolamento"; in dermatoscopia questo termine significa di solito maturazione delle teche neviche nel derma; concordo con lei sulla incomprensibilità di tale accezione, poichè un medico dovrebbe naturalmente informare il proprio paziente, ma soprattutto, accertarsi che questi abbia compreso ciò che viene detto;
ad ogni modo lo sgocciolamento in dermatoscopia corrisponde di solito ad una maturazione in senso "benigno".
Cari Saluti.
[#2] dopo  
Utente 112XXX

Iscritto dal 2006
Caro Professore,
la ringrazio moltissimo per la sua risposta.
Capisco che non possa esprimersi sulla congruità del compenso richiestomi dal suo collega.
Più che altro mi interesserebbe sapere se davvero un intervento di asportazione di un nevo (non "a rischio" e pertanto senza carattere di urgenza) richieda una vera e propria sala operatoria. Come detto, anni fa mi sottoposi a un'operazione identica nel "semplice" ambulatorio di un dermatologo e pertanto mi chiedo come mai oggi la procedura sia diversa.
Ho provato a consultare il tariffario minimo presente sul sito del vostro Ordine... ma non è aggiornato: i costi sono addirittura espressi ancora in Lire :-)

Il dermatologo mi ha prospettato l'alternativa di fare la stessa operazione in una struttura pubblica, quindi pagando solo il ticket.
Ha idea di come possa informarmi sull'entità di questo ticket, e se il carattere quasi puramente "estetico" dell'intervento faccia o meno la differenza in termini di concedibilità e/o entità del ticket?
Sarei propensa a far eseguire l'intervento in ambito privato, se non altro per asportare entrambi i nei in una sola volta e senza dover attendere troppo, soprattutto se la differenza nei costi tra servizio pubblico e servizio privato non fosse poi molta. Ma vorrei prendere una decisione sulla base di informazioni chiare e certe, e non ho idea di dove cercarle.
La ringrazio sin d'ora per l'aiuto che vorrà darmi.
Cordiali saluti,
d.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
56% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2005
Gentile utente,
il ns Ordine ha un numero telefonico; può chiamare lì per ogni eventualità.
l'asportazione di lesioni come le sue (ricordi sempre che non ho visto le lesioni però..), non necessitano normalmente di sala operatoria poichè possono essere asportate in anaestesia locale: basta quindi un ambulatorio chirurgico a norma.
Le altre domande, riguado ai ticket etc. non dovrebbe farle in questa sede e soprattutto a noi, ma all'ufficio informazioni dell'ospedale o struttura pubblica scelta.
Dott. Luigi Laino
[#4] dopo  
Dr. Claudio Bernardi
48% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 88
Iscritto dal 2003
Gentile Signora,
in effetti, come già detto dal collega, un ambulatorio attrezzato è una struttura sicura per asportare dei nei, a meno che esistano dei problemi generali (malattie, età avanzata, ecc.) per i quali è opportuno alzare il livello di assistenza e recarsi presso cliniche o ospedali. Riguardo ai costi (in effetti non bassi) basta recarsi in un particolare clinica dove si da molta importanza all'aspetto "alberghiero" ed i costi lievitano rispetto ad una meno "lussuosa" ma di pari sicurezza!
Saluti
Dott.Claudio Bernardi
chirurgia plastica
www.claudiobernardi.it
[#5] dopo  
Utente 112XXX

Iscritto dal 2006
Grazie per le vostre risposte, gentilissimi Professori!
A me il vostro collega ha detto che "è cambiata la legge in materia" e che quindi questi interventi non possono più essere eseguiti in ambulatorio ma necessitano di sala operatoria... Me l'ha data come certezza, non come opzione.
Nel mio caso non sussistono particolari problemi: ho 31 anni, sono in salute e i nei da asportare non presentano difficoltà di sorta (questo sempre nella valutazione data dal vs collega).

Alla prossima visita riprenderò di sicuro il discorso e cercherò di farmi spiegare meglio come stanno, secondo lui, le cose.
Ma ho come l'impressione che sarebbe meglio cambiare medico...!
grazie ancora a entrambi, e complimenti per questo utilissimo servizio!

d.