Utente 429XXX
Salve,
Renzo, 52 anni, a dicembre 2015 frattura bimalleolare scomposta, si procede con intervento chirurgico e inserimento di due viti in titanio, decorso post-operatorio più o meno regolare, dopo 60 gg inizio fisioterapia (Tecar + ultrasuoni + propriocettivi), a seguito di RX si evidenzia osteoporosi nella zona interessata, prescritti Clasteon + Vit.D. Dopo 50 sedute di fisioterapia ho ancora 2 stampelle e dolori persistenti, passo ad un fisioterapista privato, 8 sedute (digitopressione su fasce e tendini) abbandono le stampelle e riprendo a camminare seppur zoppicando notevolmente. A luglio RX di controllo, la frattura pare ben consolidata. Continuo ininterrottamente con gli esercizi. A settembre ancora dolori e deficit funzionale, faccio altre 10 sedute di fisioterapia convenzionale.
Oggi, a quasi un anno di distanza, nonostante le continue passeggiate e l’uso della bici, ho ancora dolore molto intenso quando passo dallo scarico al carico, la caviglia la sento instabile e non sono in grado di correre ne di deambulare correttamente. Quando mi alzo al mattino sono impossibilitato a camminare e devo fare carico progressivo per almeno 20 minuti prima di poter arrivare al bagno (camminando storto), questo si verifica anche quando mi siedo a tavola o alla scrivania. Ho esposto il problema nell’ultima visita di controllo a settembre e l’ortopedico mi ha spiegato che il problema poteva essere riconducibile alla presenza di osteoporosi (?), mi ha inoltre consigliato di continuare con gli esercizi e massaggiare la parte con un gel antidolorifico antinfiammatorio (Artrosilene gel). Dopo tre mesi sono praticamente nelle stesse identiche condizioni. Aggiungo che talvolta avverto anche la presenza delle viti con la sensazione della “spina conficcata”. Il dolore è localizzato prevalentemente nella zona del legamento peroneo-astragalico. Stante la situazione, ormai sono disperato, che cosa mi consigliate?
Grazie in anticipo.
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Restuccia
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buonasera, certamente una frattura bimalleolare guarisce in un tempo minore, la presenza ancora di problemi ci porat a pensare che alla caviglia ci sia qualche altro problema. naturalmente non è questa la sede per fare una diagnosi nè per fare delle ipotesi. Le consiglio di farsi vedere da un ortopedico che saprà consigliarli i corretti accretamenti strumentali per giungere ad una diagnosi e una adeguata cura.
[#2] dopo  
Utente 429XXX

Iscritto dal 2016
Gent.mo Dr. Restuccia,
la ringrazio per il cortese riscontro, nel frattempo ho fatto una risonanza magnetica che ha evidenziato alcune problematiche quali:
Esiti di frattura del malleolo tibiale mediale, consolidata, con persistente lieve edema della spongiosa.
Frattura del malleolo tibiale posteriore non completamente consolidata con più importante edema della spongiosa.
Marcata disomogeneità di segnale del triangolo di Kager come per imbibizione edematosa associata a una minima falda fluida.
Lieve sofferenza osteocondrale in corrispondenza delle superfici articolari contrapposte di tibia e astragalo e di astragalo e malleolo peroneale. Anche in corrispondenza del profilo articolare del calcagno contrapposto al cuboide si evidenziano segni di sofferenza osteocondrale.
Minimo versamento articolare tibio-peroneo-astragalico ed astragalo-calcaneare con distensione fluida delle guaine dei peronei e in minor misura del tibiale posteriore, del flessore lungo delle dita e del flessore lungo dell'alluce.
Dorsalmente all'articolazione astragalo-scafoidea si evidenzia piccola immagine di tipo cistico che sembra comunicare con la stessa articolazione, verosimilmente riferibile a ganglio artrogeno.

Alla luce di quanto evidenziato quale è la sua opinione in merito?

Ringraziandola sin d'ora per l'eventuale risposta, le auguro un buon week end.
Cordialmente
Renzo
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Restuccia
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Buonasera,
Da quanto riportato nella risonanza mi sembra di capire che questa caviglia ha sviluppato un danno cartilagineo (iniziale artrosi), ciò potrebbe spiegare la sua sintomatologia. Per migliorare la situazione oltre alla fisioterapia potrebbe trovare beneficio con un trattamento infiltrativo. Ne parli con il suo ortopedico. Una considerazione: la risonanza non cita la presenza di viti nella sua caviglia, mi sembra però che lei non le abbia rimosse!?
Saluti
[#4] dopo  
Utente 429XXX

Iscritto dal 2016
Buonasera Dr. Restuccia,
la ringrazio infinitamente per la celere ed esaustiva risposta.
Provvedo subito a fissare un appuntamento con l'ortopedico e terrò in buon conto i suoi consigli.
Le viti non sono state rimosse, non sono menzionate poiché per sintetizzare il post ho riportato solo la parte del referto riguardante le problematiche, il resto andava bene.
Ancora grazie e buona serata.
Cordialmente
Renzo