caldo  
 
Utente 431XXX
Buongiorno
Mi chiamo Luca e ho 18 anni. Ho sempre praticato attività agonistica senza alcun problema. L'anno scorso, che ho passato all'estero per motivi di studi, mi sono cimentato nella corsa, prima campestre, poi in pista. In una delle mie prime gare di campestre, mi sono sentito male e sono stato ricoverato in ospedale per una patologia detta rabdomiolisi, derivante probabilmente dal forte caldo e la mia insufficiente idratazione prima della gara. Una volta dimesso, ho gradualmente riiniziato a correre. Dopo un po', tuttavia ho cominciato ad avvertire dei dolori alla gamba, dalle caviglie al ginocchio, che comparivano quando iniziavo a correre e andavano via via peggiorando durante l'allenamento. Il mio allenatore mi disse che si trattava di una comune infiammazione dei tendini tibiali (in inglese shin splints), diffusa tra chi corre. Nonostante il dolore, terminai la stagione, e aspettai la stagione dell'atletica astenendomi da compiere sforzi alle gambe, cosi da far guarire ogni possibile infiammazione. all'inizio della stagione in pista tuttavia, gli stessi dolori tornarono dopo poche settimane di allenamenti. Il dolore diventava particolarmente forte, dunque passai la stagione alternando allenamenti a periodi di stop. Provai di tutto: scarpe più ammortizzate, solette, anti-infiammatori etc. Ma nulla sembrava risolvere il problema. Leggendo su internet, mi convinsi che si potesse trattare di una frattura da stress o altre patologie più gravi di una semplice infiammazione, quindi ho passato diversi mesi fermo per far guarire qualunque cosa avessero le mie gambe. Dopo quasi 6 mesi di stop, ho ripreso l'atletica qui in Italia. Di nuovo, dopo pochi allenamenti, questi dolori sono ricominciati.

Dubito che si tratti di un problema nella tecnica di corsa, perchè ho sempre corso per altri sport senza mai problemi. Il fatto che questi dolori si ripresentino non appena riinizi lo sport, mi fa poi pensare che non si possa trattare di un semplice sovraccarico dei muscoli, che dovrebbe presentarsi in seguito ad un eccessivo aumento del carico. Mi viene da pensare, collegando le due cosa solo ora, che vi possa essere una correlazione tra quel problema che ebbi(radbomiolisi) e questi dolori, ma ovvimente non posso dirlo con certezza. Volevo dunque sapere se è possibile che in qualche modo si sia causato un danno permanente o qualsiasi altra cosa che non passi semplicemente lasciando le gambe a riposo. E' parecchio frustrante non poter svolgere attività sportiva senza incorrere a questi dolori, specialmente alla mia età, e mi piacerebbe avere un parere qui prima di rivolgermi eventualmente ad uno specialista a pagamento.

Confido in un vostro parere
Cordiali saluti

Luca
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Restuccia
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Sulla base di quanto da lei riferito ritengo che il suo problema non sia semplicissimo sia da affrontare e da risolvere. Per cui le consiglierei di iniziare a fare delle visite mediche, a partire dal curante, per fare poi degli accertamenti mirati al fine di riuscire a fare una diagnosi. Non credo che il solo riposo possa essere la soluzione dei suoi problemi. Certamente finchè non sarà fatta una diagnosi e non si sara' capito quale sia il suoproblema le consiglio di sospendere ogni attività fisica.