Utente 432XXX
Salve, tre mesi ho riportato una caduta all'indietro sui glutei che mi ha provocato un dolore persistente nella parte bassa del rachide dorsale. Il dolore è assente a riposo ma si manifesta ad ogni movimento che comporti un incurvamento della colonna, sopratutto torsioni e flessioni laterali del tronco. Esso non è localizzato perfettamente al centro della schiena ma leggermente spostato lateralmente sia a destra che a sinistra, come se fosse a livello costale, si intensifica la mattina presto durante il sonno a causa dei normali movimenti nel letto talvolta svegliandomi.
Per questo motivo il mio medico mi ha consigliato di eseguire un rx dorsale dalla quale è emerso il seguente quadro:

Minima curvatura scoliotica dx convessa del tratto medio-prossimale. Lieve riduzione in altezza con iniziale cuneizzazione anteriore dei corpi D10, D11, D12. Parziale riduzione in ampiezza dello spazio intersomatico D10-D11. In ambito lombare presenza di vertebra transizionale a livello del passaggio lombosacrale con verosimile sacralizzazione di L5.

Il mio medico di base mi ha spiegato come, secondo lui, il trauma abbia causato questo dolore persistente a causa di pregresse alterazioni della mia colonna dorsale che la rendono suscettibile ai traumi e come l'iniziale cuneizzazione sia un reperto anomalo per la mia età. Pertanto ha ipotizzato che il problema potesse essere legato ad una osteopenia di natura ormonale anche a fronte del fatto che sono affetto da tiroidite di Hashimoto seppur in eutiroidismo, e mi ha prescritto esami ematochimici per indagare in tal senso, che ovviamente eseguirò quanto prima.
Tuttavia mi rimangono alcuni dubbi e vorrei quindi porvi alcune domande nella speranza di ricevere indicazioni utili per meglio indirizzare il processo diagnostico.
1) Secondo la vostra esperienza è possibile che un quadro del genere sia causato dal trauma? cioè è possibile che le vertebre si siano compresse proprio secondariamente al trauma? (il mio medico evidentemente pensa di no, però a me il dubbio rimane).
2) Potrebbero esserci state fratture misconosciute che hanno portato alla iniziale cuneizzazione e che dopo tre mesi non sono più riscontrabili ai raggi?
3) Il quadro radiografico potrebbe giustificare il dolore?

Grazie per l'attenzione.

Cordiali saluti e buone feste.
[#1] dopo  
Prof. Enrico Pelilli
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La sintomatologia riferita e il tipo di trauma pongono un forte sospetto di fratture del corpo vertebrale.
A distanza di 3 mesi la sintomatologia dovrebbe iniziare a migliorare.
Un chiarimento diagnostico è possibile con RMN
[#2] dopo  
Utente 432XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Professore, la ringrazio molto per la risposta.
In effetti la sintomatologia è migliorata seppur a fasi alterne.
Avrei bisogno tuttavia di un ulteriore chiarimento; nell'ipotesi di frattura, essa non è stata rilevata dalla radiografia perché è intercorso troppo tempo dal trauma? La cuneizzazione potrebbe essere una conseguenza della frattura?
Ad ogni modo effettuerò appena possibile una RMN.
Cordiali saluti e buon anno.
[#3] dopo  
Prof. Enrico Pelilli
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Sì, la cuneizzazione del corpo vertebrale può essere l'esito della frattura.