Utente 353XXX
Buongiorno e buone feste,
sono iscritta al corso di laurea in infermieristica e presto dovremo fare la visita di idoneità per poter essere ammessi al tirocinio. Ci è stato detto di portare la nostra documentazione clinica alla visita e volevo chiedere, prima dell'appuntamento, qualche chiarimento a proposito dell'idoneità.
Soffro da un anno abbondante di emicrania senz'aura (dai 5 ai 7 attacchi al mese) che sta rispondendo bene alla terapia di profilassi; in compenso si manifesta una cefalea di tipo tensivo che dura tutta la giornata. Facendo molta attenzione a questa nuova manifestazione ho notato che si presenta solo con degli squilibri del sonno (in questi giorni che sono a casa e quindi dormo di più il problema non si è presentato). Volevo chiedere: la mia condizione emicranica, unita alla cefalea tensiva che viene influenzata dal sonno, può costituire un ostacolo per i turni mattutini? Ci è stato detto che dovremo iniziare l'attività alle 7 del mattino, ciò significherebbe svegliarmi alle 3.30 (visto che sono pendolare), mentre normalmente per andare in università mi devo svegliare alle 5 e la cefalea non risparmia comunque.
Ho provato a chiedere in università ma nessun professore è riuscito a darmi una risposta.
Ringrazio cordialmente per l'attenzione e invio cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Gilberto Marcello Boschiroli
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Buongiorno,
di per sè l'emicrania e la cefalea non costituiscono una indicazione assoluta di non idoneità ai turni, ma certamente il problema si pone soprattutto per il disagio che comportano: capisce che non è facile seguire un corso universitario con un forte mal di testa che ti tormenta. La cefalea muscolo tensiva e anche l'emicrania sono molto sensibili allo stress, e la vita da pendolare da lei descritta non è certo il massimo. Le patologie da lei lamentate potrebbero quindi peggiorare, impedendoLe di fatto di seguire serenamente il corso universitario. Tenga conto inoltre che l'emicrania non è una patologia che recede rapidamente e può perdurare per decenni con andamento molto variabile sia come frequenza che come intensità. Il lavoro dell'infermiere comporterà sempre il lavoro a turni, o quasi.
Deve decidere Lei quanto è disposto al sacrificio per poter svolgere la professione.
Sevriferisce questi problemi di salute il medico che la visiterà, per i motivi di cui sopra, potrebbe anche porre problemi di idoneità. D'altra parte se li nega potrà in futuro essere chiamato a rispondere all'accusa di falso, con le conseguenze disciplinari previste dal regolamento universitario.
Cordiali saluti e auguri comunque per il 2017.