Utente 313XXX
Salve, anzitutto auguri di buon anno! Vengo al quesito: a seguito di una caduta, mia moglie, 72enne, ha riportato una frattura pluriframmentaria completa e scomposta del collo omerale sinistro. Vorrei sapere se l'intervento è difficoltoso e se è necessario consultare un ortopedico specialista per l'omero o basta il chirurgo ortopedico?
Grazie per la risposta e di nuovo auguri.

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Premesso che non esiste l'ortopedico "specialista per l'omero", in genere è l'ortopedico in pronto soccorso che di fronte a una frattura decide, anche in considerazione delle condizioni della paziente, se il caso richieda un trattamento chirurgico o conservativo. Una volta che abbia deciso che la frattura necessita del trattamento chirurgico, sarà il direttore della UO di Ortopedia ad affidare l'intervento a un ortopedico del suo staff in grado di eseguire l'intervento specifico.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD
[#2] dopo  
Utente 313XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno dottore, ritorno a Lei con ulteriori dati da sottoporLe. Abbiamo contattato un altro ortopedico il quale visto le radiografie ha sconsigliato l'intervento, in quanto il risultato avrebbe compromesso molto di più lo stato motorio del braccio, essendo la frattura pluriframmentaria completa e scomposta del collo omerale. Il medico in questione ha indicato un tutore da portare per circa un mese, monitorando a tappe l'evoluzione della calcificazione. Le inserisco l'url dove può visualizzare le radiografie:

http://www.sapienzaweisheit.com/foto/rad1.jpg
http://www.sapienzaweisheit.com/foto/rad2.jpg
http://www.sapienzaweisheit.com/foto/rad3.jpg

In attesa di un Suo gentile riscontro, Le invio cordiali saluti e La ringrazio.

[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Le linee guida del sito (che può rileggere qui http://www.medicitalia.it/consulti/linee-guida-consulto-online.php ) invitano a "non inviare immagini diagnostiche e non allegare link a immagini o documenti esterni al sito: non possono essere fatte valutazioni via internet di esami diagnostici". È possibile che l'indicazione ricevuta sia corretta, purché il secondo parere sia stato dato da un ortopedico esperto in Traumatologia e/o in chirurgia della spalla. Come ho già detto, l'indicazione all'intervento deve tenere conto anche delle condizioni della paziente per cui in ogni caso è subordinata al parere dell'anestesista e del cardiologo. Sullo "stato motorio del braccio" è prevedibile che residui comunque una limitazione funzionale, per cui, nel caso di trattamento incruento, bisogna fare controlli periodici in modo da ridurre il più possibile la durata della immobilizzazione e iniziare prima possibile la riabilitazione, in modo da cercare di limitare i postumi.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 313XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per la sollecita risposta e La saluto cordialmente.