dieta  
 
Utente 433XXX
Salve; vi rubo gentilmente 5 minuti per raccontare la mia siatuazione:

la sera del 27 dicembre 2016 (una settimana fa circa) ho avuto un rapporto anale passivo durante il quale negli ultimi attimi il preservativo si è rotto (comunque non c'è stata eiaculazione, ne sono certo); e sono anche certo che si sia rotto negli ultimi attimi (un minuto circa) dato che poco prima, cambiando posizione, ho controllato ed era tutto a posto.
Quando mi sono accorto della rottura ho avuto subito un attacco di panico nonostante il ragazzo con cui sono stato mi abbia mostrato degli esiti negativi di recentissimi test e abbia fatto il possibile per tranquillizzarmi, anche nei giorni successivi... Mi ha rassicurato anche facendomi notare la sua ottima forma fisica, con fisico muscoloso, e un grande appetito con dieta abbondante solita di chi pratica palestra in modo serio... queso però a me non basta e solo un test mi toglierà ogni dubbio ed essendo ipocondriaco non sto bene con me stesso, non dormo e penso che se fidarsi è bene, non fidarsi è meglio quindi sto vivendo nel terrore di avere preso HIV.
Oggi ho una piccola herpes sul labbro (anche se devo dire che ne sono soggetto da sempre ed ho anche fatto una lampada solare al viso, quindi ritengo sia di poco conto),

Ho contattato io San Gerardo di Monza dove mi è stato detto che eseguono il test hiv di quarta generazione e che è attendibile già dopo 20 giorni, e poi mi hanno detto di farne un altro di conferma dopo un mese.

Vorrei chiedervi queste cose per favore:
_ avere la conferma dell'attentibilità di questo test di quarta generazione per favore
_ il vero rischio che ho corso
_ nel caso una persona sia hiv+ è matematico infettarsi o non è così scontato?
_ e ultima cosa se l'herpes può essere un campanello dall'arme

Attendo gentilmente delle rispose, GRAZIE
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
tranne la Matematica, intesa come scienza esatta, nulla è matematico nella vita.
Le sue domande non possono trovare risposte concrete a meno che lei non voglia essere preso in giro e non credo sia il caso.
C'è gente che inconsapevolmente ha avuto rapporti per anni con un partner HIV+ e non si è infettata e c'è chi si è infettato per molto meno.
L'herpes non costituisce alcun campanello di allarme.
Credo che possa fare suo il Consiglio del S.Gerardo: effettuare un tesh HIV di quarta generazione a 20gg (che è il tempo minimo per eseguirlo) e poi a 30 gg.
Ovviamente, nonostante l'attendibilità pari al 95 - 97% del test a 30gg, le linee guida Ministeriali raccomandano la ripetizione del test a 90 gg per il risultato definitivo.

Cordialità,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Grazie mille per avere risposto. Buona giornata
[#3] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
salve dottor Caldarola; vorrei chiedere cortesemente un'altra cosa: da questa sera ho la lingua ruvida e tendente al bianco. ho anche un lievissimo dolore alla muscololatura della spalla destra...questi sintomi sono riconducibili ad un contagio HIV dopo 8 giorni o è più dovuto allo stress che sto avendo in questi giorni per paura?per non parlare della mancanza di appetito...
La gringrazio aspettando una risposta
[#4] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Guardi,
stia pure tranquillo.
Non ha alcuna sindrome acuta da HIV.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#5] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Grazie ancora
[#6] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Salve Dottor Caldarola;
ho fatto il test in un poliambulatorio privato.
Questo è il tipo di test che ho fatto a 21 giorni:

HIV-1/2 COMBO
- METODO: Chemiluminescenza
Il dosaggio di 4^ generazione include la ricerca di HIV-1 Abs (gruppi Me O), HIV-2 Abs, HIV-1 p24


Sono risultati valori assenti e quindi negativo;
al centro mi hanno detto che loro sanno la specificità del test che utilizzano e che per loro e già praticamente definitivo.

Vorrei gentilmente un suo parere, grazie
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
guardi io mi devo attenere alle linee guida Ministeriali.
Le stesse, ancora oggi, raccomandano di eseguire il test HIV combo, quello che ha fatto lei, a 30 gg dal contatto a rischio (attenbibilità del 95 - 97%) e poi a 90 gg pder il risultato definitivo.
Che si possa convenire sulla estrema sensibilità di questi test e sulla opportunità di accorciare il tempo per il test definitivo è giusto, ma finchè le Autorità Sanitarie preposte non emaneranno una circolare CHIARA, tutti i pareri restano personali e con nessun valore medico - legale.
Un test HIV I - II Ag/Ac in ECLIA a 21 gg mantiene la probatività del 95 - 97% ma va confermato a 90 gg.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#8] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Grazie mille per rispondere sempre in breve tempo;

beh allora diciamo che posso stare più tranquillo e sereno ma comunque ripeterò il test per seguire le linee guida ministeriali... ?
Grazie ancora
[#9] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Scusi sa,
non ho capito che cosa vuole significare.
Lei puà anche zompettare di felicità per quello che le ha detto il laboratorio ma è il laboratorio che si assume la responsabilità di quello che le ha detto.
Il test va ripetuto dopo 90gg, non certo per fare un piacere al Ministero e alle sue linee guida ( che per inciso sono state accetate dalla Conferenza Stato - Regioni).
Questo è quanto le ribadisco.
Poi può fare come crede.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
[#10] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Probabilmente non mi sono spiegato bene...

Intendevo dire che prima di fare il test ero nel buio, ora con un primo test negativo con affidabilità del 95-97% sinceramente sono meno nervoso, ma visto che le linee guida italiane dicono certezza dopo 90 giorni mi adeguo a quello che viene suggerito dal paese in cui vivo (dato che ogni paese ha le sue) e mi rendo conto che lei giustamente deve attenersi a questo
Grazie ancora
[#11] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Salve Dottor Caldarola;
vorrei gentilmente chiederle una cosa:

Con un aggiornamento del 9 febbraio 2017 sul sito ufficiale del Ministero Della Salute c'è scritto che il periodo finestra per il test HIV ora è di 40 giorni e anche chiamando il numero verde dell'ISS mi hanno detto che dopo 40 giorni il test è definitivo al 100% SE È DI QUARTA GENERAZIONE.

Senza saperlo e per coincidenza ho fatto un secondo test di quarta generazione al C.A.Ve. di Milano ieri (venerdì 10 febbraio 2017) al 45esimo giorno dal rapporto a rischio (27 dicembre 2016 - 10 febbraio 2017);

Mercoledì ritirerò gli esiti... Nel caso si confermasse un risultato negativo posso davvero poi chiudere il capitolo o lei consiglia comunque un test a 90 giorni?

Aspettando risposta la ringrazio
[#12] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
avevo già visto questo Link
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=185&area=aids&menu=vuoto
Le riporto la comunicazione aggiornata al 09/02/2017.
"Se si sono avuti comportamenti a rischio è bene effettuare il test dopo 40 giorni (periodo finestra) dall'ultimo comportamento a rischio. Tale periodo di tempo è necessario all'organismo per sviluppare gli anticorpi specifici contro l'Hiv."
Il nostro Ministero della Salute è sempre vago: tutti gli Infettivologi sanno che dopo 30 giorni affermare che l'attendibilità del test di IV è del 95% - 97% è risibile, ma al momento questa è la normativa in vigore anche perchè è necessario che venga recepita dalla Conferenza Stato - Regioni.
Solo dopo tale passaggio non sarà più una VAGA indicazione (hanno dimenticato di inserire anche il tipo di test) ma una notizia ufficiale.
Lei è libero di comportarsi come vuole ovviamente.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
[#13] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Grazie per rispondere sempre in breve tempo.

Ad ogni modo a questo link del sito del ministero della saluta al punto 20 c'è proprio la distinzione tra il periodo finestra di test di IV e III generazione:
http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_1.jsp?lingua=italiano&id=164

Ad ogni modo martedì ritirerò il test di IV generazione fatto a 45 giorni, le farò sapere il risultato.
Se dovesse essere negativo lo ripeterò comunque da suo consiglio a 90 con giorni con tranquillità.
[#14] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Ah mi scusi... dimenticavo un'altra cosa, sotto ascella sinistra sento una ghiandola (la sento quando alzo il braccio) con il braccio a riposo no, è grande come un pisello circa ed è mobile (non dolorante) l'ho trovata solo perché è dal 27 dicembre che non faccio altro che tastarmi i linfonodi per vedere se sono gonfi.
Potrebbe essere preoccupante?
[#15] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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No.
Smetta di palparsi i linfonodi perchè li fa infiammare per traumatismo.
In quanto al Link da lei postato non fa altro che confermare quanto le ho detto nella replica precedente.
"Il test deve essere eseguito dopo 40 giorni (periodo finestra) dall'ultimo comportamento a rischio in caso di un test di IV generazione (test combinato anticorpi antiHIV e antigene P24). Nel caso di un test di III generazione (solo anticorpi antiHIV) il periodo finestra rimane 90 giorni".
Lei legge a chiare lettere "IL TEST A 40 GG DEVE ESSERE CONSIDERATO DEFINITIVO"?
E poi:
"È opportuno fare sempre riferimento alla valutazione del medico che ha prescritto l'esame o alle indicazioni fornite dal medico, che la persona incontra nel Centro Diagnostico-Clinico."
LA RESPONSABILITA' VIENE SCARICATA SUL MEDICO.
Questa è l'Italia, il Bel Paese.
Buona domenica.
Dott. Caldarola.
[#16] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Grazie e buona Domenica anche a lei.
[#17] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Ho già avuto il referto on-line:
HIV1/HIV2 anticorpi/antigene NEGATIVO
[#18] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Bene!
Auguri.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
[#19] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Grazie!

Linee guida si / linee guida no ripeterò comunque il test a 90 giorni, cercherò di arrivare comunque a questo ultimo step con la massima tranquillità.
[#20] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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BENISSSIMO!
Lei mostra una grande maturità che le fa onore.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#21] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Buonasera Dott. Caldarola;

la aggiorno:
le avevo scritto che sentivo una ghiandolina ascellare (non dolente).
Riguardo a questo sono appena tornato dal mio medico di base; me la sono fatta controllare: mi ha detto che al tatto "è bella", nel senso... Non infiammata/gonfia, di dimensione normali, e non da preoccupazione, lo stesso per i linfonodi che ho all'inguie (uno a destra e uno a sinistra), dice che essendo magro è comunque facile che siano palpabili.
Sono cose che ho sempre avuto (come herpes) ma ora con la paranoia dell'HIV tutte queste cose stanno catturando parecchio la mia attenzione.

Ho un test negativo a 20 giorni e un secondo negativo a 45 eppure non riesco a stare tranquillo e ho un'altra domanda, magari per lei può essere stupida ma io da "ignorante" in materia vorrei fargliela:

Nel caso avessi sintomi EFFETTIVI da sieroconversione, il test sarebbe di conseguenza positivo a 45 giorni oppure potrei avere anche sintomi effettivi da HIV e il test potrebbe comunque risultare falsamente negativo? Cioè... Nel caso i linfonodi si infiammerebbero con la comparsa degli anticorpi o anche prima?

Grazie per la pazienza
[#22] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
se fosse una sindrome da Sieroconversione (entità teorica di rara osservazione) a 45 gg la p24 sarebbe già rilevabile dal test che risulterebbe reattivo.
Quindi stia tranquillo.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
[#23] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Ok grazie
[#24] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Ok prego.
[#25] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Buon Sabato pomeriggio Dott. Caldarola;
rieccomi qui a scriverle ancora in preda di ansia e panico:

in questi ultimi giorni ho avuto due piccoli disturbi:
_ gengiva, anche se poco ma infiammata, con piccola perdita di sangue
_ ieri sera ho avuto un episodio di dissenteria (già oggi sono tornato regolare)
...C'è da preoccuparsi?

Poi un'altra cosa, ma è davvero normale che la ghiandolina che mi sento sotto ascella se vado a premere, e lo stesso di quello all'inguine (una a destra e una sinistra nella stessa posizione) si possano sentire senza che siano gonfie/infiammate? Al tatto misurano sicuramente meno di un centimetro (circa la metà) e non sono dolenti ripeto.

Sono qui con questo test fatto a 45 giorni negativo,
oggi sono al 53esimo giorno,
non passa più ad arrivare a 90 e durante questo periodo qualsiasi piccolo sintomo mi terrorizza.

Grazie per l'attenzione
[#26] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
le pare che se avessi qualche sospetto glielo tacerei?
Stia tranquillo e si dimentichi di quei due linfonodi.
Buona domenica ,
Dott. Caldarola.
[#27] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Apprezzo molto la sua schiettezza senza troppi giri di parole e la pazienza enorme che ci mette, davvero.

Buona Domenica anche a lei.
[#28] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Buonasera Dott. Caldarola,

in questi giorni non ho scritto ma ho seguito il forum e non ho potuto non notare che negli ultimi topic riguardati il periodo finestra del test HIV di quarta generazione anche lei afferma che a 40 giorni il risultato è definitivo (lo è al 100% chiedo???)
Quindi ho ancora più confusione.

Questo è l'esito del test che ho fatto al C.A.Ve. di Milano a 45 giorni:

HIV1/ HIV2 Antigene/Anticorpo 0.25 negativo
metodo ECLIA

È di quarta generazione perché c'è scritto antigene/anticorpo (è ho anche chiesto alla struttura dove l'ho fatto) ma quindi ora?
Chiudo la questione ora che è anche legalmente ufficiale o rischio una sieroconversione tardiva e quindi comunque va ripetuto a 90 giorni?

Grazie
[#29] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
non rischia nessuna sieroconversione tardiva ed il risultato è ufficialmente definitivo.
Le sottolineo che io RIPORTO quanto l'ISS e il MINISTERO DELLA SALUTE hanno statuito nel nuovo piano sanitario, con l'avallo della Conferenza Stato - Regioni.
Poi cos'è questa storia delle "sieroconversioni tardive" che ogni tanto sbuca fuori?
Stia sereno.
Buona domenica,
Dott. Caldarola.
[#30] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Grazie come sempre delle risposte.

Guardi, sulle sieroconversioni tardive è perché in internet in questi due mesi ho letto di tutto e di più; certamente con il senno di poi ho sicuramente sbagliato a fare queste ricerche in rete perché non ha fatto altro che aumentare a dismisura il mio stato d'ansia.
Sono contento di sapere che il mio risultato ora lo si può considerare definitivo, sono tranquillo ma so già che a 90 giorni andrò comunque a rifarlo. Oggi sono a 60, ne mancano solo 30... Spero di non avere sorprese.

Buona domenica
[#31] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Buona domenica anche a lei.
Dott. Caldarola.
[#32] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Buonasera Dott Caldarola;

Tra pochi giorni, precisamente martedì 28 marzo (a 91 giorni dal rapporto a rischio), andrò a fare quello che spero sia l'ultimo test HIV.

Ho una perplessità però:
oggi quando ho chiamato il San Gerardo di Monza mi è stato detto che a 90 giorni considerano l'esito definitivo con un "MA", nel senso che comunque valutando il tipo di rapporto si stabilisce se ritenerlo effettivamente definitivo oppure andare avanti...

Detto questo, io sono ignorante su questo e non sono un dottore ma questa cosa mi pare abbia poco senso e non la capisco (anche perché per infettarsi di HIV se ho capito bene, come può essere sufficiente un minimo contatto di poca durata per contrarlo, può anche essere di non ncontrarlo con più rapporti completi e con eiaculazione).

Se poi vogliamo aggiungere, la prima volta che avevo chiamato sempre il San Gerardo mi era stato detto da un'altra persona primo test a 20 giorni e ripetuto a 45.

Possibile che su una cosa così seria e delicata ognuno dia una "propria versione" lasciando i pazienti come me nella confusione più totale?
Ho sempre saputo che il San Gerardo è valido come centro ma con questo mi vengono dubbi

Come devo comportarmi esattamente quindi?
Grazie per l'attenzione
[#33] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Un test di IV generazione è un test definitivo dopo 40gg dal rapporto a rischio.
E per definitivo intendo definitivo.
Se al S. Gerardo di Monza la pensano diversamente lo comunichino al Ministero della Salute, all'ISS, ai CDC di ATLANTA e alla WHO.
Altro non posso dirle.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#34] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Grazie!
Un'ultima cosa gentilmente: avere linfociti ass ALTI (di poco) rispetto al range indicato può essere indicativo per HIV?
[#35] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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NO!
Saluti.
Dott. Caldarola.
[#36] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Grazie e buon weekend
[#37] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Anche a lei.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#38] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Buongiorno Dottor Caldarola;
come le avevo detto, indipendentemente dalle linee guida, per il mio quieto vivere oggi ho fatto quello che spero sia stato l'ultimo test HIV di quarta generazione ad esattamente 92 giorni dal rapporto a rischio che ho avuto la sera del 27 dicembre 2016.
L'ho fatto presso il C.A.Ve. dell'Ospedale Maggiore Policlinico di Milano; aggiungo che ho fatto anche i test per Sifilide ed Epatite.
Ho appena visto i referti on-line: tutti risultati negativi per fortuna. Le riporto quello che c'è scritto:

_ HIV1/HIV2 Antigene/Anticorpo 0.22 negativo (ECLIA)
_ Anticorpi anti HCV 0.04 negativo (ECLIA)
_ Anticorpi anti Treponema pallidum 0.10 negativo (CMIA)

Detto questo, ricordando che il mio rapporto a rischio è stato anale ricettivo, posso chiudere definitivamente questo capitolo e affermare al 100% di essere sano? Non ho avuto nessun altro tipo di rapporto.
Finito una volta per tutte con test vari?
Aspetto una sua ultima risposta e grazie per l'attenzione.
[#39] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
si ovviamente DEVE chiudere questo capitolo.
Ne ha fatti fin troppi di tests.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#40] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2017
Sono molto contento; grazie per avere sempre risposto in questo tre mesi di inferno.
[#41] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Di nulla!
Salutissimi.
Dott. Caldarola.