Utente 434XXX
Salve,
circa tre settimane fa ho avuto un rapporto orale insertivo e ricettivo non protetto e senza eiaculazione con un transessuale seguito da un rapporto anale ricettivo protetto durato non più di 30 secondi. Il rapporto orale ricettivo si è ripetuto per 3-4 volte nel giro di un'ora e ho tenuto in bocca il pene per una trentina di secondi ogni volta, ma avevo avuto mal di gola fino a qualche giorno prima e mi sono accorto circa 2 giorni dopo di avere un'afta all'interno della guancia che non so se fosse presente al momento del rapporto. Sebbene i medici non me la consigliassero ho iniziato la profilassi con truvada e raltegravir 48 ore dopo il rapporto con ma ho saltato 3 dosi di raltegravir ed 1 di truvada (sporadicamente, non sono mai stato più di 12 ore senza prendere il farmaco). Da circa una settimana e mezzo ho un mal di gola abbastanza forte che va e viene e linfonodi ingrossati sotto la mandibola, sono molto disidratato anche se bevo parecchia acqua. Tre giorni fa ho notato una strana sensazione di lieve bruciore e secchezza sul pene (che ora è quasi sparita), accompagnata da dei puntini rossi sul glande (ora spariti del tutto). Ho anche notato di avere di un paio di chiazze rosse rialzate ma non pruriginose sull'avambraccio e quella che sembra (stando alle foto trovate sul web) una piccola teleangectasia sul torace. Ho sempre avuto tantissimi brufoli su schiena e gambe per cui non credo mi accorgerei di un eventuale rash. Non mi sembra di avere febbre ma non l'ho misurata. Sono preoccupatissimo che tutti questi sintomi siano dovuti ad un contagio da HIV. Anche se i dottori mi hanno detto che la probabilità è bassissima tanto da sconsigliarmi la profilassi ho letto su internet che il liquido preseminale può essere contagioso come lo sperma, soprattutto in presenza di lesioni nella bocca. Vorrei anche chiedervi tra quanto tempo potrò fare il test definitivo, considerando che sono in terapia antivirale, perché l'ansia mi sta letteralmente divorando e non vivo più da qualche giorno.
Grazie anticipatamente.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
strano il suo comportamento e quello dei medici a cui si è rivolto.
Ha avuto rapporti non protetti anali recettivi e insertivi, ha praticato numerose fellatio non protette, si è quindi esposto a tutte le MST e le dicono di stare tranquillo?
In ogni caso poi le danno dopo 48 ore una PeP di cui lei salta alcune dosi!
Francamente ho difficoltà a comprendere.
Già una PeP dopo 48 ore ha un'efficacia sensibilmente ridotta rispetto a quella iniziata poche ore dopo l'evento a rischio. Lei si dimentica pure le dosi.... Tragga le conclusioni.
Il test HIV di IV generazione lo può fare tranquillamente a 30gg dal rapporto a rischio, anche se sta facendo la PeP.
E' ovvio che nel suo caso sia quanto mai necessario ripeterlo dopo 90gg.
Poichè potrebbe avere contratto anche la Sifilide, è fortemente consigliato uno screening sierologico in tal senso a 60gg (VDRL/TPHA).
Forse affidarsi ad un Centro qualificato per le MST le agevolerebbe il percorso diagnostico.
L'importante è che, ribadisco, sia qualificato.
Cordialità,
Dott. Caldarola.

[#2] dopo  
434132

dal 2017
Salve,
se legge bene il rapporto anale era uno ed era PROTETTO e non ho avuto rapporti anali insertivi, ma solamente fellatio di breve durata senza eiaculazione.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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" Il rapporto orale ricettivo si è ripetuto per 3-4 volte nel giro di un'ora e ho tenuto in bocca il pene per una trentina di secondi ogni volta, ma avevo avuto mal di gola fino a qualche giorno prima e mi sono accorto circa 2 giorni dopo di avere un'afta all'interno della guancia che non so se fosse presente al momento del rapporto...."

Secondo Lei il rischio si misura dai secondi in cui si tiene in bocca un pene senza preservativo?
A prescindere dall'afta e dai totali 120 secondi pari a 2 minuti?
Lasci perdere il rapporto anale recettivo protetto.
Con i rapporti oro - genitali recettivi e non protetti come la mettiamo?
Le posto la risposta in #1 opportunamente aggiornata:

"Salve,
strano il suo comportamento e quello dei medici a cui si è rivolto.
Ha ha praticato numerose fellatio non protette, si è quindi esposto a tutte le MST e le dicono di stare tranquillo?
In ogni caso poi le danno dopo 48 ore una PeP di cui lei salta alcune dosi!
Francamente ho difficoltà a comprendere.
Già una PeP dopo 48 ore ha un'efficacia sensibilmente ridotta rispetto a quella iniziata poche ore dopo l'evento a rischio. Lei si dimentica pure le dosi.... Tragga le conclusioni.
Il test HIV di IV generazione lo può fare tranquillamente a 30gg dal rapporto a rischio, anche se sta facendo la PeP.
E' ovvio che nel suo caso sia quanto mai necessario ripeterlo dopo 90gg.
Poichè potrebbe avere contratto anche la Sifilide, è fortemente consigliato uno screening sierologico in tal senso a 60gg (VDRL/TPHA).
Forse affidarsi ad un Centro qualificato per le MST le agevolerebbe il percorso diagnostico.
L'importante è che, ribadisco, sia qualificato.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
434132

dal 2017
Salve,
la ringrazio per le informazioni ma devo dire di essere allibito dall'arroganza delle sue risposte e dalla mancanza di tatto (che ho riscontrato anche in altri suoi consulti). Si ricordi sempre che di fronte ha delle persone che vivono momenti di grande difficoltà, e dunque meritano di essere trattate con gentilezza e rispetto indipendentemente dalle sciocchezze commesse.

Ho incluso la mia recensione in questo post perché ho notato che quelle negative, come la mia, non vengono pubblicate nell'apposita sezione.

Cordiali Saluti.
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Iscritto dal 2007
Salve,
la recensione di cui parla esprime un suo personale parere e dal momento che il suo interlocutore virtuale, cioè chi le sta scrivendo, ha una visione molto liberale della vita, della sua recensione non mi importa più di tanto.
Io in questa sede devo fornire consulti tecnici. E' quello che ho fatto con lei e con le persone per le quali ho prodotto dei consulti, per il contenuto in arroganza dei quali è rimasto allibito.
Non spetta a me nè giudicare la condotta morale, nè occuparmi del supporto psicologico che non può avere spazio in un consulto telematico. Io, nel caso di specie le devo parlare da infettivologo e non da confessore.
Peraltro MI+ le mette a disposizione un team di validi psicologi a cui può rivolgersi per un consuelling dopo la risposta tecnica.
Lasci pure tutte le recensioni che vuole.
E' suo diritto farlo, ma è mio diritto rispondere nel modo che ritengo opportuno.
Cordiali saluti, utente anonimo.....
Dott. Caldarola
[#6] dopo  
434132

dal 2017
Salve,
non ho mai richiesto un consulto psicologico, ma la risposta che Lei definisce "tecnica" è stata contornata da espressioni aggressive e giudicanti ("strano il suo comportamento", "In ogni caso poi le danno dopo 48 ore una PeP di cui lei salta alcune dosi!", "Lei si dimentica pure le dosi.... Tragga le conclusioni.", " "Secondo Lei il rischio si misura dai secondi in cui si tiene in bocca un pene senza preservativo?A prescindere dall'afta e dai totali 120 secondi pari a 2 minuti? Lasci perdere il rapporto anale recettivo protetto. Con i rapporti oro - genitali recettivi e non protetti come la mettiamo?").
Ritengo che nel rivolgersi a qualcuno che ha bisogno di aiuto sia doverosa una minima dose di gentilezza, sia Lei medico o psicologo.
Il mio era solo il parere di un paziente, che è libero di ascoltare o meno.
Spero vivamente che non comunichi con la stessa cortesia la diagnosi di cancro ai polmoni ad un fumatore.
Detto ciò chiudo la discussione e abbandono il servizio, dato quello che sto passando la mia ultima intenzione era quella di polemizzare.
Cordiali Saluti.