Utente 425XXX
Salve,
Ho quasi 20 anni e pratico pesi in palestra.
Questa estate mi sono accorto di avere un leggero gonfiore alla parte destra posteriore del collo, non mi sono molto preoccupato perché sono ipocondriaco, ho avuto problemi psicologici e ho affrontato un periodo in cura dallo psicologo e tutti mi rassicuravano di non aver niente. Un mese fa il fastidio si intensificó e feci un ecografia e si notó un rigonfiamento di quasi tutti i linfonodi nel collo, sia sotto la mandibola che intorno, quello più gonfio era 12 mm mentre gli altri 9 mm. Io subito preoccupato di un tumore fui rassicurato del fatto che si trattassero di linfonodi infettivi quindi legati ad una infezione (anche il mio medico di base o di famiglia come si vuol dire mi rassicuro trattandosi di un infezione per via orale). Non venendomi alcuna febbre la dottoressa dell ecografia mi disse fosse possibile uno sforzo muscolare, ma non ho sentito dolori di alcun tipo. Avevo effettuato analisi del sangue per un controllo dovuto a problemi intestinali dopo aver incominciato una dieta (seguita da nutrizionista) per aumento di massa muscolare ( non esagerando con apporto proteico) e si rivelò tutto a posto. Ho effettuato analisi a riguardo toxoplasmosi, mononucleosi e papilloma virus se non sbaglio o comunque un altro virus e risulta non avessi preso questi. Non so a chi rivolgermi e penso che il mio medico non si preoccupi molto delle mie condizioni perché mi sento e mi vede in salute e in forma a parte un periodo di depressione dovuta ai miei studi e incertezze. Le mie domande sono:
Possono essere tumori? Può essere dovuto alla mia depressione? A quale specialista rivolgermi? Quali analisi in primis fare? Nell'ultimo periodo ho riscontrato: fastidio al collo, feci variabili, mi sento diverso nella parte anale anche se sono stato da un urologo per visita di controllo e mi rassicuró di non aver alcun gonfiore o emorroide e anche i testicoli a posto, grazie per la risposta, vista l'ora premetto di soffrire di ansia, ma molti casi vengono presi alla leggera e poi...? Saluti. ( nelle mie parte si spargeva voce che girasse la tubercolosi.. possibilita? Sintomi?)
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
guardi io al suo posto piuttosto che preoccuparmi di una microadenopatia subcentimetrica e rettiva, di comunissimo riscontro, mi preoccuperei del cuore.
La pesistica è lo sport più deleterio per i cuori più sani, in cui induce modificazioni fisiopatologiche che possono sfociare in vera "patologia da sport isometrico".
Perciò se non li ha fatti, le consiglio di programmare un ecocardiogramma color doppler e ul test da sforzo massimale al cicloergometro o al tapis roulant.
E di dedicarsi a una sana attività fisica, che le renda il corpo meno statuario ma glielo mantenga in salute.
In quanto al suo sentirsi "diverso nella parte anale" non capisco che cosa voglia significare: se tuttavia una visita ha escluso cause patologiche è evidente che tutto rientri nel quadro delle sue angosce ipocondriache.
Buona giornata,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 425XXX

Iscritto dal 2016
Scusi al posto di infettivi volevo scrivere reattivi
[#3] dopo  
Utente 425XXX

Iscritto dal 2016
Scusi ma avevo richiesto consigli sui linfonodi, il cuore ho effettuato una visita 2 anni per sport agonistico poiché praticavo arti marziali miste e risulto tutto in ordine, comunque grazie lo stesso, mi sento diverso significa che mi sento come se fossi gonfio, ma leggermente.

Salve
[#4] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
le ho scritto chiaramente cosa penso dei suoi linfonodi nell'incipit della replica #1.
Poichè un Medico che sia tale di nome e di fatto non considera il paziente come un armadietto con dei cassetti ma si prende cura della sua salute nella globalità della stessa, ho voluto metterla in guardia dalla nocività per il cuore della pesistica.
Ovviamente lei è libero di fare del suo cuore e della sua salute quello che crede opportuno.
Io eticamente però devo sentirmi tranquillo.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
[#5] dopo  
Utente 425XXX

Iscritto dal 2016
Grazie ne terrò conto, però comunque cosa posso fare con questi linfonodi? Quali esami mi consiglia e da chi farmi visitare?
[#6] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
lei dice di aver fatto degli esami.
Tra questi quelli per la Toxoplasmosi, la Mononucleosi e papilloma virus, aggiungendo "se non sbaglio".
Se desidera un parere puntuale copi gli esami che ha effettuato.
La valutazione dei suoi linfonodi va affidata ad un Internista o ad un Ematologo dopo averne parlato con il Curante.
Stante che dalla descrizione che fa di essi, gli stessi paiono privi di reale importanza clinica.
Buona domenica.
Dott. Caldarola.