acne  
 
Utente 401XXX
Buongiorno Dottori.
Vorrei chiedere gentilmente un Vostro parere.
Dai 17 ai vent'anni ho assunto la pillola Belara per un problema di ovaio micropolicistico che mi causava ciclo lunghissimo e dolori molto forti.
Dopo 3 anni di ormoni,ho deciso di interrompere la pillola,dal momento che anche le microcisti si erano riassorbite.
Premetto che non ho mai avuto problemi di pelle,ma dopo 5 mesi dell'interruzione della pillola ho iniziato ad avere sfoghi acneici su guance e tempie.
Ovviamente le cisti sono tornate e il mio ciclo è diventato molto irregolare.
La soluzione per il mio ginecologo sarebbe quella di prendere nuovamente la pillola.
Io vorrei evitarla, poiché ad una futura sospensione , mi troverei di nuovo nella situazione attuale.
È possibile curare la mia situazione con cure omeopatiche?
Voi cosa mi consigliereste?
Ringrazio molto per la disponibilità e auguro buon lavoro.
[#1] dopo  
Dr. Francesco Candeloro
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La sindrome dell'ovaio micropolicistico si correla di solito ad una aumentata secrezione in circolo di ormoni androgeni, responsabili dell'acne e dell'eccesso di peluria, tipica proprio della sindrome. Dal punto di vista metabolico si associano spesso un iperinsulinismo, da aumentata resistenza all' insulina, che genera alterazioni della glicemia e, a volte, un certo grado di sovrappeso o di obesità franca, nonchè alterate concentrazioni dei grassi nel sangue. L'approccio quindi deve essere multidisciplinare o, meglio ancora, olistico, perché deve modificare lo stato complessivo dell'organismo, al fine di ristabilire una corretta funzione ovarica e metabolica al tempo stesso, attraverso anche il ricorso ad un migliorato stile di vita. Proprio per questo motivo la cura omeopatica è da preferire in sindromi come la sua, perché in grado di un approccio globale, che tenga conto anche delle predisposizioni costituzionali della persona, e di eventuali turbative dell'assetto ipofisi-ipotalamo-ovarico - su base verosimilmente traumatica - alla cui disregolazione corrisponde l'alterazione del corretto funzionamento del ciclo riproduttivo. Ovviamente nel suo caso un approccio come quello descritto, e cioè il più possibilmente causale, deve essere preceduto da un tempo più o meno prolungato di disintossicazione dagli effetti collaterali dovuti all'assunzione degli ormoni estroprogestinici.