Utente 289XXX
Gent. Dottori,
sto valutando l'ipotesi di eseguire un ricovero di alcune settimane (proposto da uno specialista) in una casa di cura privata non accreditata.
Volevo chiedervi la procedura per il certificato da inviare al lavoro.
Devo passare dalla clinica a farmi dare un certificato di indicazione di ricovero per poi andare dal medico di base oppure la casa di cura dovrebbe già avere la possibilità il certificato di ricovero all'INPS.
Rispetto al datore di lavoro una richiesta di ricovero è equivalente a uno stato di malattia o, ad esempio, vengono date maggiori informazioni?

Grazie e cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Gilberto Marcello Boschiroli
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Come riferito dal sito dell'INPS, allo stato attuale, pur essendo stato previsto per legge l’obbligo di invio telematico della certificazione di ricovero e di malattia per le strutture sanitarie ospedaliere, in realtà non esistono ancora le condizioni tecniche per consentire tale trasmissione. Pertanto, in caso di ricovero il lavoratore deve farsi rilasciare il certificato in modalità cartacea e provvedere, nelle consuete modalità, a trasmetterlo all’Inps. Egli deve altresì inviare una copia priva di diagnosi al proprio datore di lavoro. E’ stato, tuttavia, pubblicato con decreto interministeriale 18 aprile 2012 il nuovo disciplinare tecnico che consentirà anche alle suddette Strutture sanitarie la trasmissione telematica, tramite SAC, dei certificati di malattia e di ricovero.
Il datore di lavoro riceve solo la certificazione con le date del ricovero e nessuna altra informazione.