polso  
 
Utente 379XXX
Salve.

Arrivo subito al punto.

Qualche mese fa, diciamo inizio autunno 2016, ho svolto un esercizio in palestra per i tricipiti che prevede il sollevamento di un bilancere partendo da posizione sdraiata su panca piana. Al momento l'esercizio non mi ha dato alcun sintomo o fastidio.

Dopo qualche tempo ho iniziato ad avere dolore alla parte interna di entrambi i gomiti che si estendeva poi al lato interno di avambracci e poi polsi.

Sotto consiglio medico ho iniziato una terapia di fans ma dopo il ciclo i dolori si ripresentavano.

Sospettando una tendinite, ho fatto 3 sedute di tecar terapia che mi hanno portato un notevole sollievo a livello muscolare dell'avambraccio ma che non hanno risolto il fastidio dell'articolazione.

Mi sono quindi recato dal mio fisioterapista che ha riscontrato un'infiammazione del nervo ulnare. Ho quindi fatto 3 sedute dove ha riconstrato moltre contratture che si estendevano anche alla spalla e (passatemi cortesemente il termine) dove il pettorale si "attacca" alla cuffia della spalla. Dopo il trattamento mi ha consigliato di assumere una confezione di integratori Xinepa in compresse che tuttora assumo.

Dopo la fine del ciclo però lamento ancora gli stessi dolori quando piego le mani verso l'esterno e in generale al gomito. La descriverei come una sensazione di bruciore, non ho alcun intorpidimento.

Quando faccio dell'esercizio fisico leggero, uso dei tutori che mi coprono parte dell'avambraccio e tutto il gomito.

Le mie domande erano quindi:

Cosa potrebbe essere?
Pensiate sia una cosa ormai cronicizzata o che rischia di divenirlo?
Come dovrei comportarmi?


Ringraziano anticipatamente per ogni risposta, porgo i miei saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Dopo che non ha riscontrato beneficio dalla terapia antinfiammatoria avrebbe dovuto rivolgersi a un medico fisiatra o a un ortopedico, piuttosto che fare tre sedute di tecar (che mi sembrano comunque insufficienti) senza sapere la diagnosi. Non ho elementi per fare ipotesi utili, perché per arrivare a ciò è indispensabile la visita diretta. Occorrerà valutare tra l'altro se si tratti di un problema degenerativo alla inserzione dei mm. flessori del polso e delle dita (comunemente chiamata epitrocleite), ma, lo ripeto, è inutile e quindi dannoso fantasticare a distanza. Dopo la visita specialistica e gli eventuali accertamenti che venissero ritenuti necessari saprà la diagnosi e di conseguenza anche la terapia. Nell'attesa ovviamente eviti gli esercizi in palestra che risveglino il dolore.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD
[#2] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dott. Donati,

La ringrazio molto per la risposta e mi scuso per il ritardo della risposta.

Fortunatamente i dolori sembra si stiano affievolendo, anche se molto lentamente, da quando ho iniziato a evitare tropi sforzi in palestra.

Noto ancora qualche dolore alla cuffia delle spalle, in particolare nella parte posteriore dove provo ancora dolore al solo toccarla.

Penso prenderò comunque appuntamento da un ortopedico per poi valutare il da farsi.

La ringrazio ancora molto per la risposta e Le porgo i miei saluti.

I.C.
[#3] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dott. Donati,

Ho degli aggiornamenti sul mio caso.

Ho svolto un'ecografia a polso, gomito e spalla sia dx che sx e, da referto, risulta che ho un piccola borsite alla spalla sinistra e una sublussazione bilaterale del nervo ulnare a entrambi i gomiti.

Da un lato sono sollevato di non avere nulla di grave ai polsi come sospettavo in principio, ma dall'altro mi è stato detto che molto probabilmente dovrò sottopormi ad un intervento a entrambi i gomiti per "fissare" il nervo.

Mi è stata prescritta anche un' elettromiografia ma che ha tempi di attesa molto lunghi purtroppo.

Volevo quindi sapere: come devo comportarmi? Esiste una soluzione alla mia sublussazione che non comporti per forza l'intervento chirurgico? Ammetto che sono un po' allarmato dalla prospettiva di un doppio intervento.

Ringrazio anticipatamente per la risposta.

Distinti saluti.

I.C.
[#4] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Non è certo con la sola ecografia che si decide se sia indicato un intervento. La cosa fondamentale è il quadro clinico che consiste nella sua sintomatologia (=i suoi disturbi) e nei segni clinici che si rilevano con la visita diretta. Mostri quindi gli esami eseguiti al medico che li ha prescritti perché completi con essi la visita e decida il da farsi. Se è stato il Suo medico curante, questi deciderà se farsi carico egli stesso di diagnosi e terapia o se inviarLa a visita specialistica presso un ortopedico esperto in chirurgia della mano.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD
[#5] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dott. Donati,

La ringrazio per la velocissima risposta.

Sono già stato dal medico curante che mi aveva prescritto tali esami e mi ha detto che personalmente l'intervento non lo riteneva necessario e che la cosa si potesse risolvere con un percosrso fisioterapico mirato. Ma mi ha comunque prescritto l'elettromiografia e una visita ortopedica.

Da una precendente visita ortopedica svolta prima di avere l'esito dell'ecografia, non erano stati riscontrati problemi articolari e di movimento ne a polsi, gomiti e spalle.

Personalmente non ho dolori alla mano, ne formicolii ne impedimenti nel movimento.
Sento non troppo frequentemente un po' di dolore ai polsi e agli avambracci e che, a detta del medico, sono solo riflessi della sublussazione.

Domani ho appuntamento dal mio fisioterapista al quale sottoporrò l'esito dell'esame e vedrò cosa mi dirà in proposito.

Le volevo chiedere: la sublussazione del nervo ulnare, generalemente parlando, è una patologia grave?

Distinti saluti,

I.C.
[#6] dopo  
Dr. Umberto Donati
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La sublussazione del nervo ulnare diventa importante quando causa disturbi. Questo va valutato da uno specialista.
Cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dott. Donati,

ho svolto sia l'elettromiografia ad entrambe le braccia con esito nullo, non è stato rilvato alcun problema ne a livello dei gomiti ne a livello dei polsi.

Ho dunque portato i vari esami alla visita ortopedica dove mi è stato detto di avere una lassità che permette al nervo ulnare di sublussarsi e mi è stato detto che dovrei svolgere una trasposizione di entrambi i nervi per risolvere tutti i vari disturbi.

L'ortopedico non mi ha chiarito molto le idee ma sembra che l'intervento preveda di fissare il nervo in sede con un "pezzo" di tessuto muscolare prelevato in sede del gomito.

In questi giorni i dolori sono aumentati e anche i muscoli dell'avambraccio mi fanno male.

Ho voluto aspettare un attimo a fissare una data per l'intervento perchè ho alcune domande:

visto che ho lo stesso problema bilateralmente, è possibile pensare ad un unico intervento? Se non fosse possibile, quanto tempo dovrei aspettare tra un'operazione è l'altra?
L'intervento è fattibile in artroscopia? Come sono i tempi di recupero?
[#8] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Di norma qualsiasi intervento bilaterale agli arti superiori non si esegue contemporaneamente per evitare di compromettere la autonomia del paziente nel provvedere alle attività quotidiane: con due gomiti immobilizzati a 90° non si mangia né si provvede all'igiene personale senza la presenza costante di un'altra persona. Il secondo intervento si esegue non prima della completa ripresa dal primo intervento (mediamente due mesi). Dal momento che il nervo ulnare decorre ben al di fuori della articolazione del gomito, non è possibile eseguire l'intervento in artroscopia. Premesso che in genere la decisione di intervenire chirurgicamente viene presa a seguito di una ecografia dinamica eseguita con sonda ad alta frequenza, in presenza di disturbi di rilievo, bisogna che prima di sottoporsi a qualsiasi intervento si faccia spiegare bene dal chirurgo la diagnosi, il tipo di intervento, la sua finalità, la tecnica impiegata, i tempi post operatori (durata della immobilizzazione, medicazioni,ecc.), i possibili rischi e complicanze, tempi di riabilitazione, tempi di ripresa, percentuale di successi, possibili esiti, ecc, in modo da poter dare il proprio consenso all'intervento in modo consapevole. Se non è convinto di quanto detto dall'ortopedico, può essere utile acquisire un secondo parere facendosi visitare da un altro ortopedico ancor più esperto del primo in chirurgia della mano. Nella città indicata nei suoi dati c'è una famosa scuola di Chirurgia della Mano per cui non sarà difficile individuare uno specialista in grado di fare chiarezza.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD