sacco  
 
Utente 382XXX
Salve sono un ragazzo di ventiquattro anni. Volevo gentilmente sapere cosa ne pensate di queste analisi fatte allo Spallanzani a Roma. Ringrazio in anticipo. Cordiali saluti. .PHAGOCITOLYUM.
immunofluorescenza indiretta.

IGG ASSENTI
IGM ASSENTI


BRUCELLA SPECIES AB

IGG ASSENTI

IGM ASSENTI


ANTICORPI PER RICKETTSIA CONORI

I.F.I IGG ASSENTI
I.F.I IGM ASSENTI


Coxiella burnetii IgG/IgM (Febbre Q)

IgG Presenti >= 1:16
IgM Assenti

ANTICORPI per RICKETTSIA MOOS.
I.F.I. IgG Assenti
I.F.I. IgM Assenti


B.henselae Ab - Cat scratch disease
IgG (IFI) Assenti
IGM (IFI) Assenti


BORRELIA/LYME Ab
CLIA

IGG < 5, 0 < 10 UA/mL = Negativo
10 - 14,9 UA/mL = Dubbio
>=15 UA/mL = Positivo


IGM <0,10
< 0,9 = Negativo
0,9 - 1,09 = Dubbio
>= 1,1 = Positivo



PCR BORRELLIA: NEGATIVA

SU SANGUE PERIFERICO
Amplifica un ITS di:
B. burgdorferi
B. garinii
B. afzelii


CPK ( CREATINCHINASI) 135 20-200
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
posso esprimermi limitatamente se lei non mi dice perchè ha eseguito tutti questi esami.
Come anche lei può dedurre, sono tutti negativi fatta eccezione per la Coxiella Burnetii, verso la quale presenta un titolo di IgG tanto basso da poter essere considerato aspecifico.
Ha avuto sintomi suggestivi per una delle malattie che sono state testate?
In quanto allo Spallanzani, mi pare che con il Luigi Sacco di Milano siano i migliori ospedali infettivologici in Italia.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio per la risposta dottor Caldarola in effetti ha ragione forse la mail sarebbe dovuta essere questa spero avrà la pazienza di leggerla :,ho 24 anni ed è da diverso tempo che soffro di alcuni sintomi tra i quali (cefalea, mal di collo, stanchezza, episodi tachicardici che si risolvono in breve tempo, dolori articolari, in particolare agli arti inferiori. I sintomi principali ad oggi sono i problemi articolari,la stanchezza, e questi episodi di tachicardia, gli altri si sono attenuati con terapie ortodontiche che ho effettuato in questi anni,avevo malocclusione e problemi all'articolazione temporo mandibolare. Ho fatto vari esami tra i quali ves pcr, ana, Ena, Anti DNA nativo, anticorpi anti citrullina, fattore reumatoide, emocromo, ecografia articolare tutto nella norma. Finché parlando con il mio medico di base, al sopraggiungere dei problemi articolari, dolori alle articolazioni delle gambe, caviglie, ginocchia, piedi, mi ha suggerito di indagare dal punto di vista infettivologico visto che anni prima ebbi un morso di zecca o presunto tale non ne ho la certezza , suggerendomi di rivolgermi alla clinica dermatologica a Trieste, pur io essendo residente nella città di Roma. Spiegando la mia storia allo specialista via mail, mi ha suggerito di fare alcuni esami sierologici tra i quali anticorpi anti-Borrelia, Anti Ehrlichia, Bartonella, Rickettsia, Pcr borrelia, CPK. Una volta avute queste analisi ci saremmo risentiti. Ho effettuato gli esami allo Spallanzani a Roma e ho ritirato gli esiti, tuttavia chi mi segue ancora non li ha visionati perché credo ancora non rientrato dalle ferie. Mentre aspetto volevo conoscere il vostro parere. Ecco lei mi dice che il titolo IgG della coxiella è talmente basso da poter essere considerato aspecifico. Tuttavia quindi può o no aver a che fare con la sintomatologia?Informandomi in maniera autonoma ho capito che la risposta IgG si riferisce ad un'infezione passata. Come farei però a sapere se questa infezione io l'abbia superata bene, ci sia ancora in una forma cronica, sia stata tenuta a bada? Solo sulla base dei sintomi? Conosco anche tutti i limiti della sierologia riguardo a queste infezioni trascorso un po' di tempo. La ringrazio qualora voglia dedicare altro tempo per rispondermi e dirmi cosa ne pensa. Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
prescindendo dalla sua storia clinica, io purtroppo in un consulto telematico devo prendere visione dei risultati oggettivi.
Ora, i suoi esami non destano sospetti, e quel titolo così basso relativo alla Coxiella Burnetii non può essere considerato indicativo in alcun modo neppure di infezione trascorsa, potendo essere legato ad una interferenza anticorpale aspecifica.
Inoltre la Febbre Q ha sintomi prevalentemente polmonari in acuto, che lei non riporta in anamnesi, e cronicamente può sostenere una endocardite od una epatite facilmente verificabili con un Ecocardiogramma e con la valutazione degli indici di citolisi epatica, che senz'altro saranno stati eseguiti.
Io fossi in lei mi rivolgerei ad un ottimo ed esperto Reumatologo: esistono A.R. sieronegative e molte altre patologie del connettivo che solo chi esercita da molti anni può sospettare e attivarsi per riconoscere.
Non basta la negatività di qualche parametro autoimmunitario per mettere una pietra sulla possibilità di una connettivite.
Mi faccia pure sapere, se vorrà.
Buona serata,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
Mi scusi se la disturbo ancora dottore, quindi il valore IgG Presenti >= 1:16 non indica una cronicita dell'infezione giusto?Da qualche parte online avevo letto che proprio questo valore lo indicasse ma mi fido del suo parere è la ringrazio. Invece il valore dubbio IGM <0,10
< 0,9 = Negativo
0,9 - 1,09 = Dubbio
>= 1,1 = Positivo indica qualcosa? O non ha nessun valore? La ringrazio se vorrà ancora rispondere, cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Signore,
mi pare di avrele già spiegato che nelle infezioni da Coxiella Burnetii la sierologia sic et simpliciter non può fare porre diagnosi di infezione passata, di infezione cronica, di falso positivo.
E i CDC di Atlanta ribadiscono che anche i tests molecolari non hanno validità al 100%
La diagnosi è anamnestica e clinica: la sierologia può servire come ulteriore prova per avvalorare la diagnosi non come unico elemento diagnostico.
Non deve credere a me: deve credere alle fonti internazionali che dicono queste cose.
Le ho già detto che quel valore di IgM <0.10 va considerato negativo.
A meno che non tenda ad aumentare nel tempo.
E questo io non lo posso prevedere.

Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
Salve dottor Caldarola, se avrà la pazienza di leggere l'evoluzione della situazione le sarei riconoscente e la ringrazio comunque per aver sempre risposto alle mie domande. Se si ricorda nei sintomi che le riportavo vi era una tachicardia sporadica. Visto che questa si ripresentava andavo dal cardiologo il 15gennaio. Ebbene dopo ecg mi trovo una fibrillazione atriale a rapida risposta ventricolare, a 180bpm. Mi consiglio di andare in ospedale dove mi riportarono in ritmo sostenendo che fosse una Tpsv e consigliandomi una visita aritmologica che vado a fare forse dal migliore a Roma, dove abito. Mi dice che per valutare l'aritmia e studiarla devo sottopormi a uno studioelettrofisiologico. Il 23 gennaio faccio lo studio e la risposta del referto è moderata vulnerabilita atriale per fibrillazione atriale. Non mi è stata trovata una Tpsv. Così faccio tutta una serie di esami tra i quali analisi del sangue, ecocardio ecc. Mi viene prescritto il propafenone da 150mg tre volte al giorno per 30 gg e mi viene detto di interrompere una serie di integratori che prendevo perché contengono sostanze eccitanti, poi controllo dal professore e portare in visione, holter 48 ore, ecocardio, test da sforzo, interruzione integratori. Ho fatto la visita il sei marzo e gli esami portati erano tutti perfetti.Il professore mi consiglia di continuare la terapia per altri 30 gg,poi smettere per prendere un quarto di un beta bloccante, il Nadololo. Secondo lui per ora non vale la pena un approccio ablazione in un paziente così giovane e mi dice che la fa può essere stata favorita da fattori adrenergici, sostanze eccitanti, reflusso. Comunque mi invita a nuovo controllo per verificare la situazione. Io in questi due mesi sono stato bene, non ho avuto più episodi di tachicardia o addirittura fa. Tra poco concludero con il ritmonorm e passerò al nadololo. Tuttavia da una settimana sono tornati dolori articolari alle gambe e stanchezza che in questo lasso di tempo non avevo avuto. Io vorrei sapere secondo lei se quello che le ho raccontato potrebbe avere a che fare con un infezione latente? e se quel valore della coxiella 1:16 presente cosa indichadi preciso.? Ho provato anche a sentire un reumatologo ma mi viene detto che se il kit degli autoanticorpi e le ecografie articolari sono negativi non c'è malattia autoimmune. Mi piacerebbe sentire il suo parere e mi scuso per aver scritto molto. La ringrazio in anticipo, Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
guardi lasci stare la Coxiella e tuuo quanto connesso.
Lei ha avuto una F.A. parossisitica riconvertita in ritmo sinusale e dallo studio elettrofisiologico è risultata una vulnerabilità alla F.A.
Ciò significa che potrebbe fibrillare ancora.
Non mi spiego perchè in corso di studio EFS non abbiano provveduto alla ablazione: se non la fa adesso che è giovane quando la vorrà fare a 80 anni?
Inoltre è noto a tutti i bravi cardiologi che i betabloccanti non hanno alcun effetto nè preventivo nè terapeutico sulle tachiaritmie sopravenrticolari: non vedo dunque la ratio di sostituire il Propafenone con un Beta Bloccante che non le impedirà di fibrillare ancora.
Molto meglio sarebbe stato continuare con il Propafenone a rilascio prolungato o passare alla Flecainide che nella formulazione a rilascio programmato è un eccellente farmaco.
Ma credo che ad un Professore queste cose non si debbano insegnare. Dovrebbe insegnarle lui ai suoi allievi.
Resta il mistero del perchè lei non sia stato ablato: ciò avrebbe potuto liberarla dalla schiavitù di assumere farmaci dato che i cateteri erano già posizionati nelle cavità cardiache.
Le faccio anche presente che le fibrillazioni ad alta risposta ventricolare in genere vengono avvertite, ma se lei si mette sotto beta bloccante, la risposta ventricolare si riduce e lei potrebbe fibrillare senza nemmeno accorgersene: ciò la porrebbe a rischio di formazione di trombi in sede atriale che potrebbero al momento della sinusalizzazione essere sparati in circolo.
ma anche questo il suo Professore lo dovrebbe ben sapere.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#8] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
Il Professore di cui parlo è Leonardo calò, non so se posso fare nomi e se lei lo conosca. Lui mi ha spiegato che la vulnerabilita riscontrata nello studio non era elevata e che si riferiva a quel momento e che secondo lui era preferebile aspettare. Poi alla visita mi ha detto di fare questo cambio di farmaco per poi lasciarli completamente i farmaci e valutare di mese in mese attribuendo l'episodio a fattori adrenergici e altri che le ho scritto. Forse dovrò riparlarci. Io per ora prendo propafenone e mi trovo bene. Certo anche io pensavo che seppur non a cuor leggero per eliminare i farmaci avrei affrontato l'ablazione. Ma se mi viene detto che via via lascerò i farmaci senza problemi facendo dei controlli periodici, non essendo io un bravo cardiologo mi sono affidato a questo professore che a detta di tutti era il migliore ed dirige questo centro aritmologica a ciò che mi consigliava, certo io non ho le competenze per ribattere, lei quindi cosa di consiglia di parlarci nuovamente?
[#9] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
Il dott. Calò è un Cardiologo Aritmologo come ce ne sono tanti in Italia.
Nessun medico è infallibile perchè l'uomo e la scienza sono fallibili.
Che cosa abbia spinto il suo aritmologo alle scelte che lei mi ha illustrato non lo so: ma io da Medico sono libero di dissentire.
E' ovvio che lei deve affidarsi a chi l'ha visitata, le ha fatto lo studio EFS e ha ritenuto di non fare l'ablazione.
Se fibrillerà di nuovo chiunque le avrà detto che non avrebbe più fibrillato avrà sbagliato, chiunque sia.
Se non fibrillerà più sarò contento per lei.
Mi ha chiesto un parere e io, in SCIENZA e COSCIENZA, gliel'ho fornito.
Tutto qui.
Carisimi saluti e auguri,
Dott. Caldarola.
[#10] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
Sarà pure uno tra i tanti in Italia come dice lei, ma informandomi pare che nella mia città, Roma, sia un aritmologo stimato. Io non ho detto che sia infallibile, le ho solo riportato i fatti e quello che mi era stato detto e giustamente se il suo parere è un altro ha fatto bene a dirmelo, perché come dice lei sono io ad averlo chiesto. Però frasi del tipo quando la vuole fare a 80 anni? Io mi sono sottoposto allo studioelettrofisiologico ed ero pronto anche all'ablazione, ma se non mi è stata fatta non è di certo colpa mia. Io ho il problema e si fidi che vorrei risolverlo in maniera definitiva. Visto che le sue perplessità sembrano anche a me fondate, gliele farò presente al prossimo controllo, più di questo non credo di poter fare, sperando di riuscire a risolvere. Cordiali saluti
[#11] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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ma scusi dov'è il problema?
le ho detto che può anche essere il migliore di Roma ma che questo non mi inpedisce di nutrire delle legittime perplessità sulle terapie e sulla motivazione che l'ablazione non è stata fatta perchè è giovane.
Meglio ablare un giovane e liberarlo dall'incubo di svipuppare una F.A. mentre sta facendo un viaggio di piacere che ablare un 60enne che conduca una vita tranquilla a casa.
Lei ha ancora una lunga vita davanti e se le viene una F.A. mentre dovesse essere fuori Italia le assicuro che la sola paura le farà arrivare la frequenza ventricolare a 200.
Fino a prova del contrario è lei che mi ha chiesto un parere e ancora i pareri si possono esprimere liberamente.
E' chiaro che se ha scelto di affidarsi al Professionista che ha citato deve senz'altro seguire i suoi consigli.
Se fosse andato al Monzino, a Milano, probabilmente le avrebbero detto altre cose.
O le stesse: non lo so.
Quindi non capisco il suo tono piccato: nessuno le sta attribuendo nessuna colpa.
cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#12] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
Se il tono le è sembrato piccato mi dispiace, non era mia intenzione, volevo solo dirle che io ho fatto quello che mi è stato detto dal professionista, infatti le ho anche detto che le sue considerazioni le esprimero nel prossimo controllo perché fondate. Più che piccato sono dispiaciuto che non ci sia unanimita e che come dice lei io ero lì in sala per lo studioelettrofisiologico e perché voglio risolvere il problema. Non tanto perché sono giovane, forse perché ha voluto considerarlo un episodio isolato e da tenere sotto controllo, io so solo che mi ha detto che la fretta non era una buona consigliera, di interrompere questi integratori, fare controlli periodici, ma che per lui sarei riuscito ad abbandonare i farmaci in questo modo. Poi purtroppo che sia giusto o meno io non lo so. Lei mi consiglierebbe di cambiare specialista? Cordiali saluti
[#13] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Non poso consigliarle di cambiare specialista.
Sarebbe deontologicamente scorretto.
E' una decisione che deve maturare lei.
Io le ho dato degli input e lei, che è una persona intelligente, ne faccia buon uso.
Carissimi saluti,
Dott. Caldarola.
[#14] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
Per ora tanto devo continuare col Propafenone, prima di cambiare farmaco, alla prossima visita esporro al dottore le sue considerazioni, che come ha detto farò mie e vedrò il da farsi, la ringrazio per aver espresso il suo parere. cordiali saluti.
[#15] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
Salve dottor Caldarola le scrivo per un consiglio. Nelle mail precedenti le parlavo di dolori alle gambe che ho da parecchio tempo ma per i quali non riesco a trovarne la causa. Durante il ricovero ospedaliero tra le tante analisi del sangue ho fatto anche Tempo di protombina, Tempo parziale di tromboplastina e fibrinogeno. Con questi parametri apposto posso stare tranquillo ed escludere eventuali problemi circolatori come origine dei dolori agli arti inferiori? O non sono sufficienti o hanno poco a che vedere e quindi mi consiglia una visita angiologica? La ringrazio in anticipo. Cordiali saluti.
[#16] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
se vuole escludere problemi circolatori deve fare un color doppler arterioso e venoso degli arti inferiori.
Saluti Cordiali,
Dott. Caldarola.
[#17] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
Salve dottor Caldarola mi farebbe piacere ricevere un suo parere riguardo al fatto che durante una visita infettivologica mi è stato detto che IgG ≥1:16 verso gli
antigeni di entrambe le
fasi (fase I e fase II)
Positivo. Suggerisce con forza un'infezione da C. burnetii .Mi riferisco alle analisi postate qualche tempo fa in cui si rileva quel valore per la Coxiella.in più mi si dice che a volte dietro a un infezione da rickettsia può nascondersi anche una borrelliosi e mi si propone una terapia con Bassado per 21gg.se potesse darmi una sua valutazione le sarei molto grato.In realtà non ho neanche capito cosa volesse dire quando mi parlava di due fasi.la ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.cordiali saluti.