Utente 402XXX
Salve scrivo per conto di mia madre 53 anni normopeso nessuna patologia, caduta sul ghiaccio una settimana fa, riportando una frattura multipla scomposta pluriframmentata al femore dx, stesso arto in cui lo scorso anno, sempre per lo stesso motivo, (scivolando sul ghiaccio) aveva subito la rottura del piatto tibiale con relativo intervento chirurgico. Non soffre di osteoporosi MOC eseguita lo scorso anno e i chirurghi che l'hanno operata questa volta lo hanno confermato, con tutta probabilità la bruttisima frattura è stata dovuta alla piastra già presente sulla tibia che ha bloccato l' articolazione durante la caduta irrigidendo l' arto, e alla scarsa presenza di muscoli dovuti sempre alla frattura pregressa.

Detto questo è stata operata due giorni fa e sembra essere andato bene l' intervento, molto invasivo, avendo dovuto aprire l' intero segmento superiore dell' arto per posizionare una piastra di fissaggio che va dall' epifisi distale del femore sino a circa 3/4 della lunghezza del femore stesso.

Dopo due giorni sotto morfina, oggi primo giorno senza, lamenta forte addormentamento e gonfiore dell' arto a seguito della pulizia della ferita di questa mattina, secondo lei la medicazione è troppo stretta. I medici hanno confermato una grossa presenza di liquidi, ma il drenaggio è stato tolto ieri e per ora non si può fare niente. Credo che la loro priorità sia di mantenere sterile la ferita sopra ogni cosa per ora.
Mi chiedevo se questo flebedema possa avere delle complicazioni, o se essendo una conseguenza comune, tenderà a riassorbirsi spontaneamente nei prossimi giorni e se c'è qualcosa che possa fare per attenuarle l' addormentamento dell' arto dal ginocchio in giù e il gonfiore generale.

Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere.
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Mi scusi ma perché ha postato in area chirurgia generale ?

Le consiglierei di ripostare in area ORTOPEDIA.

Tanti saluti