Utente 435XXX
Buongiorno,
in novembre sono stato ricoverato in ospedale per epatite a, con iperbilirubinemia (totale 8,2 e diretta 6,8), ipertransaminasemia (ALT 2596, AST 411). Dopo una settimana sono stato dimesso e ho passato una convalescenza a casa di ulteriori 17 giorni, fino a quando i valori erano scesi (ALT 169, AST 54; bilirubina totale 2, diretta 1,5).
Ho rifatto le analisi ad inizio dicembre ed i valori delle transaminasi si sono rialzati molto (ALT 1014, AST 383), arrivando il 22 dicembre a toccare il picco (ALT 2336, AST 904).
Da metà dicembre sono a casa a riposo e seguo una dieta ferrea, per cui i valori stanno riscendendo: attualmente la bilirubina è tornata nella norma, ma le transaminasi sono ancora alte (ALT 1448, AST 580).
Non ho alcun sintomo di malessere e ho molto appetito. L'unica cosa che ogni tanto percepisco è un leggero fastidio al basso ventre.
Secondo voi, essendo io un insegnante, quando è ragionevole tornare a lavorare? Devo aspettare il rientro completo delle transaminasi oppure posso tornare prima?
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
sembra che lei abbia una Epatite A persistente, cioè che tende a durare clinicamente più a lungo della classica epatite A.
Non riportando gli indici di colestasi non è dato di dire se vi sia anche una componente colestatica in aggiunta a quella citolitica.
Rifaccia il test per HAV sia per le IgM che per le IgG, con metodica quantitativa, per valutare se il suo organismo ha montato una valida risposta immunitaria IgG mediata.
Ad ogni modo più che con la la dieta, queste forme di epatite persistenti guariscono con il riposo assoluto fino a normalizzazione dei parametri di laboratorio e alla scomparsa delle IgM anti HAV.
Perciò tragga le conseguenze e per un mese stia a casa in malattia.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 435XXX

Iscritto dal 2017
Tra gli altri valori indagati di recente:
Gamma-Gt 205
Fosfatasi alcalina 341
Colinesterasi 8512
Protrombina 71%
INR 1.24
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
senza i valori di riferimento del laboratorio, che variano e spesso in maniera considerevole, non posso esprimermi più di tanto.
Inoltre l'indice più indicativo di colestasi, la bilirubinemia totale e frazionata, non è stata inserita.
A "naso" posso dirle che mi pare non esserci una componente colestatica.
In ogni caso le ribadisco che per queste forme protratte l' unica vera terapia è il riposo nonchè ovviamente l'astensione dall'alcol e da farmaci epatotossici.
Per fortuna l'Epatite A cronicizza solo eccezionalmente.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 435XXX

Iscritto dal 2017
Gentile dottore,
le riscrivo per chiederle nuovamente un suo parere.
La bilirubina è completamente rientrata nei valori di riferimento già da due settimane. Le transaminasi ancora no: ALT 74 (inferiore a 37), AST 214 (inferiore a 40).
È da inizio dicembre che non torno a lavoro e ad una vita regolare; ciò sta causando in me una crescente insofferenza ela mia sfera psicologica sta nettamente soffrendo!
Tra una settimana ripeterò le analisi, ma temo che ancora non si saranno regolarizzate del tutto... Le chiedo pertanto, qualora volessi rientrare a lavorare senza stancarmi troppo, ci potrebbero essere delle conseguenze?
Grazie
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
no nessuna conseguenza. Ma non ecceda.
Lei ha una Epatite A persistente: tra una settimana valuti anche le IgM e le IgG quantitativamente.
Se vuole, mi faccia sapere.
Cordialità,
dott. Caldarola.