Utente 435XXX
10 anni fa ho scoperto, dopo aver finito di allattare mia figlia, di soffrire di otosclerosi bilaterale (nessuna parente con questa malattia, una zia con i Cristalli da riposizionare). Ho fatto stapedectomia orecchio dx 2010 e sx 2013 a Padova recuperando in modo eccellente. Il 18 settembre scorso 2016, ho perso l'udito a sinistra di colpo (70dB su tutti gli Hz; 30 a destra). Il primo otorino trovato mi diede cura per otite catarrale. Peggiorai. Andai da un altro dopo una notte in pronto soccorso a tremare (sì, sono soggetto ansioso, ma probabilmente c'era di più, legato forse alla pressione); dopo cura con cortisone, piccolo miglioramento. Il 10 ottobre, due giorni dopo la cura col cortisone, al lavoro, mi sono ritrovata per terra, incapace di reggermi in piedi. Dopo 2 giorni di vertigini a lavatrice e vari esami in ospedale (a Bologna, dove vivo), sono tornata a casa. Ho avuto un altro episodio simile dopo 1 mese. Sono sotto microser da allora. L'equilibrio tende a migliorare, anche se ancora non guido e sono sempre accompagnata.
Ho fatto vemps (assente a sx), eng (marcata iporeflessia canalare sinistra CP80% DP 31%), TAC e RM con mdc : ho un tessuto che non si capisce da dove sia nato fibro-aderenziale/flogistico cronico; si associa enhancement a livello cocleare, vestibolare e CSL a sinistra. Il materiale a densità dei tessuti molli obliterante la finestra ovale avvolge struttura radiopacaca e continua con ulteriore piccola quota di analogo materiale a contatto con l'apofisi lungo l'incudine, il manico del martello e il muro della loggetta. L'ospedale mi invitava a fare un'esplorazione a fini diagnostici (esclusione di fistola perinlifatica) anche se con scarsa possibilità di risoluzione dei sintomi. Sono attualmente seguita da un prof.Oto. in cui ho fiducia (a Padova, dove ho eseguito le 2 stapedoplastiche) e che mi ha fatto fare una cone beam di recente per capire meglio se è il caso di fare un'esplorazione e operare senza peggiorare la situazione (aspettiamo esiti); nel frattempo, mi sarebbe utile sapere da voi se avevate mai sentito qualcosa di simile e se potevate darmi qualche aiuto in qualche modo, dandomi riferimenti su casi simili, indicazioni su dottori che ne hanno parlato, strutture...
Posso aggiungere che: - L'udito a sinistra è molto basso e ovattato; La differenza di udito (simile a quando una delle casse dello stereo non va più) crea dentro la mia testa un risultato del tutto confuso, un brusio insopportabile che mi impedisce di andare in qualsiasi luogo affollato (supermercato, riunioni di lavoro, mensa, serata in pizzeria). - sento ronzii, fischi, metallici; Ho sempre avuto acufeni, ma mai così forti e/o dolorosi - Le energie sono pochissime. Non so mai quanto stanca mi alzerò. - cerco di continuare il mio lavoro d'ufficio. Il capo del personale mi ha chiesto se rientro in categorie protette, ma non penso, me lo potete confermare? So che ci vuole una certa %, ma qui non si tratta solo dell'udito: è l'equilibrio, energie...
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Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente, dal punto di vista ORL lei è seguita al massimo livello professionale, per cui non credo che via rete possa ottenere indicazioni di una qualche efficacia.
In pratica, però, le sue orecchie ricadono periodicamente e/o cronicamente in vari problemi, che in parte inficiano anche i risultati ottenuti con le terapie.
Pertanto le suggerirei di considerare anche un'ipotesi solitamente trascurata: a lato della terapia medica e di quella chirurgica può essere utile indagare sull'opportunità di rimuovere l'eventuale conflitto tra il condilo mandibolare e l'orecchio.
Una malposizione mandibolare , indotta da una malocclusione dentaria, può provocare anche un traumatismo cronico sull'orecchio da parte del condilo mandibolare, come si può il più delle volte chiaramente apprezzare con la palpazione endoauricolare, infilando cioè i propri mignoli nelle orecchie e aprendo/chiudendo la bocca. Il continuo stimolo nocivo nei confronti dell'orecchio, che si ripropone ogni volta che l'individuo deglutisce, mastica o chiude comunque la bocca, può provocare dolore (otalgia), e finire per predisporre anche alla superinfezione e all'instaurarsi delle otiti ricorrenti e croniche.
Questo conflitto, se presente, può interessare non solo il Condotto Uditivo Esterno (CUE), ma anche la tuba (quel tubicino che mette in comunicazione l'orecchio medio con il retrobocca), posto che nel cattivo funzionamento della tuba c'é la chiave interpretativa della maggior parte delle otiti ("Il primo otorino trovato mi diede cura per otite catarrale."), come anche della predisposizione di alcuni pazienti a soffrire periodicamente di vari disturbi all'orecchio e a ricadere in patologie ottimamente trattate in sede specialistica .
Del resto anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria non sono sostenuti da problemi otologici o non se ne trova la soluzione, è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione.
Per meglio comprendere le dinamiche descritte, può aprire questo link:

http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellorecchio/

Per tutto ciò le consiglio di consultare anche un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e di rapporti fra questa e l’orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità .
Le suggerirei anche di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti
http://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti

Se a Padova è in cura presso il Prof.Martini, alla prossima occasione gli porti i miei saluti .