Utente 436XXX
Buongiorno, sono una donna di 55 anni. Il 19 ottobre 2015 sono stata ricoverata d'urgenza al pronto soccorso per addome acuto e sono stata sottoposta ad intervento chirurgico di resezione ileale. La causa aderenza della cicatrice del cesareo avuto 18 anni prima. Il tratto di íleo asportato era di 16cm e il referto istolopatologico parla di sezioni di parete intestinale sede di edema, ectasia e congestione vascolare, flogosi acuta e cronica a carattere necrotizzante. Il decorso post operatorio è stato normale. Il 26 novembre 2016 si ripete lo stesso episodio. Resezione di 24cm di íleo. La diagnosi del referto istolopatologico: sezioni di parete intestinale sede di edema, ectasia e congestione vascolare con estesa necrosi emorragica e flogosi acuta e cronica con sierosite consensuale. Ora sono seriamente preoccupata che mi possa accadere ancora. Come posso prevenire un ulteriore episodio? Grazie!

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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CANTU' (CO)
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In nessun modo. Prego.
[#2] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Gentile utente, purtroppo le occlusioni intestinali da sindrome aderenziale non sono prevenibili, ogni intervento del resto tende a creare aderenze, quello che però deve necessariamente fare è farsi seguire da un nutrizionista per evitare cibi che possano in una situazione già di possibile ostruzione per aderenze, andare a sommare cause di tipo endoluminale come possono essere le formazione di fitobezoar (materiale compatto intestinale composto prevalentemente da residui vegetali non digeriti) che aumentano gli episodi di occlusione o peggiorano il transito intestinale in tratti di viscere già stenosati dalle aderenze. Alcuni Centri valutano, in momenti non di occlusione, la possibilità di andare a lisare laparoscopicamente le aderenze, ma per questa procedura occorre valutare bene i rischi ed i benefici di un' altra procedura chirurgica.
Saluti
[#3] dopo  
Utente 436XXX

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Grazie dr Sforza, mi è stato di molto aiuto perché, forse, ho capito cosa mi è successo.... sono diventata vegetariana da qualche anno e, probabilmente, l'eccessivo consumo di verdure ha risvegliato una condizione silente. Ho seguito il suo consiglio e ho già contattato una mia amica nutrizionista.
[#4] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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LECCE (LE)
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Benissimo,auguri.