test  
 
Utente 436XXX
Buona sera, chiedo un consulto perché vorrei avere maggiori chiarimenti. È da un paio di settimane che avverto dei pruriti e dolori nella zona anale, con fuoriuscita di un liquido biancastro. Dopo aver parlato con un medico specialista e spiegato i miei sintomi, ho eseguito dei test per accertare la positività o meno a malattie sessualmente trasmissibili. Oggi ho ritirato le analisi nelle quali veniva conclamata la positività alla sifilide. I valori in questione erano: tpha = 1:640 e vrdl = negativo. Il medico, venuto a conoscenza di questi valori, mi ha immediatamente consigliato un ricovero in ospedale per potermi sottoporre alla cura antibiotica (penicillina). Mi piacerebbe avere maggiori chiarimenti sulla terapia o comunque sulla strada da seguire. Grazie, in anticipo, per la cordialità
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
innanzitutto va indagato il suo status sierologico con esami di conferma ( Ricerca degli anticorpi anti Treponema Pallidum IgM+IgG o meglio ancora un immunoblotting contro le singole componenti antigeniche del treponema).
Visto così il suo quadro pare quello di una Sifilide latente o inconsapevolmente trattata con antibiotici attivi sul Treponema.
A livello anale lo specialista le ha rilevato lesioni che possano essere compatibili con un sifiloma primario? Che diagnosi clinica ha posto per spiegare le sue perdite anali?
Se vuole ricoverarsi lo faccia pure: ma la sifilide si diagnostica e si cura tranquillamente in modo ambulatoriale.
La eventualità di una reazione di Jarish-Herxheimer non è una condizione sufficiente per ricoverare un paziente. Piuttosto spesso per lavarsene le mani. A meno che lei non sia DIMOSTRATAMENTE allergico alla benzilpenicillina benzatina.
Faccia pure sapere, se vuole.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 436XXX

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Gentilissimo Dott. Caldarola. La ringrazio innanzitutto per la tempestiva risposta. Come già scritto nel post precedente, gli unici valori di cui sono a conoscenza sono quelli. Il medico specialista non ha controllato la zona; ha espresso il suo parere sulla base delle analisi e delle mie parole, come non mi è stato detto in quale fase si trova la malattia. Per quanto riguardo la terapia scelta, non so se sono allergico alla penicillina, dato che fortunatamente non ho mai avuto bisogno di assumerla. La terrò informato sul vicenda. Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Di nulla!
Ma è importante che si faccia controllare da un proctologo. Potrebbe avere delle problematiche ano rettali (per esempio una infezione da gonococco a livello anale) che nulla hanno a che fare con la Sifilide e che necessitano di cure specifiche.
Valuti lei.
Cordilai saluti,
Dott. Caldarola.