hpv  
 
Utente 201XXX
Egr. dottori vorrei il vs. parere su un problema che mi sta attanagliando:
da pochi giorni ho scoperto dopo visita proctologica di avere condilomi ano-rettali che devono essere rimossi.
Ho 37 anni, maschio, eterosessuale e ho sempre avuto rapporti sessuali protetti.
Il proctologo che mi ha visitato mi ha detto che visto l'altissimo tasso di recidiva dei condilomi dopo l'intervento, dovrei effettuare (naturalmente dopo l'analisi istologica degli stessi), il vaccino anti hpv al fine di innalzare le mie difese immunitarie e scongiurare appunto la loro ricomparsa.
Ora ho letto in molti siti di medicina (compreso il vostro) che il vaccino serve solo a scopo preventivo e che quindi non avrebbe nessun potere "curativo" se effettuato dopo l'infezione; inoltre ho letto che negli uomini la somministrazione del suddetto vaccino è ancora allo stato sperimentale e comunque solo agli adolescenti (9-12 anni), e che finora il limite max per la somministrazione nei maschi è di 26 anni,
A questo punto la domanda è: ha senso fare il vaccino o nel mio caso sarebbe meglio tentare di innalzare le difese immunitarie in altri modi ( ad es. pensavo di assumere probiotici, echinacea, papaya fermentata, aumentare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali, antiossidanti naturali ecc)?
Abitualmente comunque consumo regolarmente verdure e frutta, the verde e miele (ho quasi abolito lo zucchero bianco), pane quasi sempre integrale, , semi di zucca, prodotti senza olio di palma ecc. questo per dire che in fondo la mia dieta è sana e senza stravizi di nessun genere (pochissima carne rossa, molto pesce ecc.).
Cosa mi consigliate?

In attesa di vs. cortese risposta invio cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
intanto curi i condilomi anali da un dermatologo che li sappia curare.
Non è detto che debbano recidivare.
Su si essi verrà effettuato l'esame istologico , Immunoistochimico e biomolecolare per la tipizzazione dei ceppi che li hanno determinati.
La somministrazione del vaccino a scopo curativo non è approvata ed è anche irrazionale: si può prendere in considerazione dopo la individuazione dei ceppi causali per evitare la infezione da parte di quelli contenuti nel vaccino se non sono gli stessi. Ma come terapia che rinforzi il sistema immunitario il vaccino non ha alcun effetto. Siamo ai limiti di una affermazione che puzza di ciarlataneria.
A tutt'oggi non esistono farmaci che stimolino dimostratamente il sistema immunitario.
Una dieta sana fa bene a tutti ma non amplifica in alcun modo la risposta immume all'HPV.
Che lei si sia contagiato nonostante il preservativo non è una novità: se legge i nostri consulti ribadiamo sempre che contro i Condilomi il preservativo NON PROTEGGE. Purtroppo.
Ovviamente dovrà eseguire un follow up periodico della regione anale per scongiurare il rischio di tumore in quella sede se risulteranno presenti ceppi oncogeni. Come fanno le donne con il PAP test.
Mi faccia sapere se vuole.
Buona serata,
Dott. Caldarola.

[#2] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2011
Gent.mo dott. Caldarola, volevo chiederLe se secondo Lei , dopo l'intervento di rimozione dei condilomi potrebbe tornarmi utile assumere prodotti a base di betaglucano 1.3/1.6, thuya, shiitake e/o altri , perché ho letto su molti siti che queste sostanze favoriscono (direttamente o indirettamente) lo "smaltimento" di molti virus ,compreso l'hpv e sono attivi anche contro alcuni tipi di tumore.
Sono convinto naturalmente che nulla può sostituire l'intervento di rimozione e i controlli nel tempo, però se fosse possibile "aiutare" l'organismo a guarire prima e ad evitare un po' di recidive (e di peggioramenti) francamente non mi dispiacerebbe affatto.
Spero di non averLa disturbata e in attesa di Sua cortese risposta Le rinnovo cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
personalmente credo molto poco, come Infettivologo, alla efficacia di questi integratori molto redditizi per chi li produce e chi li vende ma privi di efficacia dimostrata in studi clinici condotti con criteri "canonici"
Tra l'altro lei non è un soggetto con una Condilomatosi associata ad infezione da HIV, quindi non è neppure da escludere che dopo la rimozione dei Condilomi, lei monti una risposta immunitaria protettiva. Lo spauracchio delle recidive inevitabili per ora è solo tale.
Piuttosto che il vaccino, di cui abbiamo parlato, ci sono molecole (penso all'Imiquimod) che applicate topicamente possono indurre la regressione dei condilomi e dopo la loro ablazione, possono essere utilizzate ai primi segni di recidiva.
Ma tutto questo dovrebbe essere pane quotidiano del suo Dermatologo e non dell'Infettivologo che le sta rispondendo.
Conclusioni: la regola ippocratica "primun non nocere" non viene infranta dagli integratori. Semmai viene alleggerito il portafogli.
Ma in quanto Medico non mi sento di alimentare illusioni sulla loro efficacia.
Meglio un eccellente Dermatologo.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2011
Dott. Caldarola La ringrazio dei chiarimenti e del tempo che mi ha dedicato,è stato molto chiaro, esaustivo e disponibile; spero che il mio corpo possa montare una forte risposta immunitaria dopo l'intervento.
In attesa che ciò avvenga La saluto cordialmente
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Ricambio i saluti e attendo sue notizie, se vorrà.
Cordialità,
Dr. Caldarola.