Utente 416XXX
Buongiorno, chiedo cortesemente un consulto sulla mia situazione.
Diversi mesi fa ho avuto un eruzione cutanea che si manifestava in testa e nelle parti intime. Allo stesso tempo avevo intenso prurito anale.
Successivamente questa eruzione ha colpito anche il viso, le orecchie, l'avambraccio e il dorso della mano.
Sono stato da un dermatologo che inizialmente mi ha diagnosticato impetigine. L'antibiotico dato però non ha avuto alcun effetto.
Alla seconda visita il dermatologo sospettò un infezione in atto, e mi fece fare esami del sangue più esami per le malattie sessualmente trasmissibili.
Tutto negativo.
Poi questa eruzione cutanea è cambiata facendo pensare ad un infezione micotica. Ricerca di miceti negativa, ma dal tampone perianale risulta staphylococcus aureus in alta carica, resistente alla penicillina.
Nel frattempo l'eruzione cutanea si è modificata nuovamente, e adesso ha a tutti gli effetti l'aspetto di una psoriasi del cuoio capelluto.
Diagnosi non è stata fatta però.
L'ultimo antibiotico prescritto contro lo staphylococcus è il rifadin. L'eruzione cutanea in testa, in viso, nelle orecchie e nei genitali era quasi completamente sparita, rimaneva solo nell'avambraccio e nel dorso della mano. Il prurito delle lesione era assente finalmente.
Perfino il prurito anale non era più presente, e non si formava più secrezione anale ogni 24 ore.
Insomma grossi benefici dalla terapia, ma purtroppo una volta terminata tutto è tornato come prima.
Il dermatologo allora mi fa fare una rettoscopia sospettando una lesione interna dell'ano.

Io sono convinto che il problema sia questo staphylococcus. Secondo me è un infezione da questo batterio che non si è riuscita ad eliminare con quel antibiotico nonostante la sensibilità a quella cura.
Ora sono nel panico perchè ho scoperto che esiste una vera e propria infezione da questo batterio chiamata MRSA.
In una delle lesione si è formato un taglio, e ho l'impressione che se non intervengo subito ben presto le lesioni di trasformeranno in ascessi.
Vi prego, datemi un parere in merito a questa situazione. Il mio medico di base e il dermatologo secondo me non sono a conoscenza dei pericoli da MRSA.
Devo consultare un bravo infettivologo?
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
ho letto con molto interesse il suo dettagliato racconto.
Ci ho capito molto poco.
La MRSA è semplicemente l'acronimo una sindrome sostenuta da uno Staphylococcus aureus resistente alla Meticillina. Non alla semplice Penicillina che ormai allo Stafilococco Aureo fa il solletico.
L'infezione si può contrarre in Ospedale (HA - MRSA) o in luoghi affollati extraospedalieri (CA - MRSA) dove ci sia la possibilità di contatto pelle - pelle o di contatto pelle - oggetti contaminati dal batterio.
Che un dermatologo non conosca questa possibilità a me pare dequalificante per il dermatologo.
Perciò cambi dermatologo o si rivolga ad un infettivologo per le opportune indagini intese a verificare se lei è ancora contaminato e, se si, da quale ceppo di Staphylococcus aureus.
L'antibiogramma, eseguito possibilmente in una Microbiologia Universitaria, completerà le indagini e pernetterà di somministrare l'antibiotico adatto.
Altro non è dato di dire telematicamente.
Buona serata,
Dott. Caldarola.

[#2] dopo  
Utente 416XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio per la risposta Dottore.
In merito alla MRSA ho trovato questo:
"Lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina è un qualsiasi ceppo di Staphylococcus aureus che si è evoluto sviluppando una resistenza agli antibiotici beta-lattamici, che comprendono le penicilline e le cefalosporine."
Quindi se ho capito bene, io ho questa infezione sostenuta dallo Staphylococcus resistente alla meticillina, come risulta anche dall'antibiogramma venuto fuori dal tampone perianale.
Resistenza alla penicillina e sensibilità a tutte le altre opzioni.

Per quanto riguarda il dermatologo, io sospetto che lui non sia a conoscenza dell'esistenza di questa infezione, ma non lo so con certezza.
In basa all'antibiogramma comunque è stato lui a prescrivermi l'antibiotico, che probabilmente era poco potente per eliminare lo staphylococcus.

Seguirò il suo consiglio Dottore e mi rivolgerò ad un infettivologo perchè ritengo che i medici consultati sottovalutino questo staphylococcus.
Sono già 3 i medici che hanno detto che la mia eruzione cutanea potrebbe essere psoriasi, ma nessuno di loro ha minimamente sospettato che potrebbe essere causata da questo batterio. L'ho scoperto da solo questo.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
lo Staphylococcus che dice lei deve essere PROVATAMENTE resistente alla METICILLINA!
Che lo Staphylococcus Aureus sia resistente a molte beta lattamine di comune uso non significa che sia Meticillino resistente.
In ogni caso la Rifampicina che ha assunto è un antibiotico che non fa parte delle Beta lattamine ma delle Rifamicine e può essere un'arma efficace contro lo Stafilococco: piuttosto poichè il germe è furbo e riesce a sviluppare rapidamente resistenza va attaccato da almeno due fronti con antibiotici che ovviamente non siano tra di loro incompatibili.
Concludendo: se lei abbia una CA-MRSA non lo si può affermare finchè l'Infettivologo non avrà in mano i dati necessari.
Mi potrà aggiornare qualora lo volesse.
Buonanotte,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 416XXX

Iscritto dal 2016
Mi scusi se insisto ma mi sono informato su diversi siti e ho trovato questo:
-"L'MRSA è un'infezione batterica umana provocata da ceppi di Staphylococcus aureus particolari, in quanto resistenti ad alcuni antibiotici come penicilline e cefalosporine."
-L'MRSA è un'infezione batterica umana provocata da ceppi particolari di Staphylococcus aureus, resistenti agli antibiotici β-lattamici come le penicilline (meticillina, dicloxacilina, nafcilina, oxacilina ecc) e le cefalosporine."
-"Alcuni ceppi di questo batterio, tuttavia, hanno sviluppato una resistenza agli antibiotici beta-lattamici, tra cui le penicilline, che sono utilizzati nella cura di numerose infezioni. Questi ceppi sono noti con il nome di Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA)."
-"Principio Attivo : METICILLINA
PENICILLINE (Penicillina G, Penicillina V, Nafcillina, Oxacillina, Cloxacillina, Meticillina, Ampicillina, Amoxicillina, Ticarcillina, Carbenicillina, Ureidopenicilline)"

Non metto i siti perchè non vorrei che fosse contro il regolamento.
Ovviamente solo un infettivologo può stabilire con certezza che io abbia l'MRSA, ma credo sia lecito avere forti sospetti in base alle informazioni che ho trovato e in base all'antibiogramma ricevuto.
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Evidentemente non riusciamo ad intenderci.
Le ho scritto testualmente nella replica #3
"Concludendo: se lei abbia una CA-MRSA non lo si può affermare finchè l'Infettivologo non avrà in mano i dati necessari."
Che è esattamente quello che lei ha scritto con parole diverse.
Non le posso fare qui una lezione di Farmacologia sulle Beta Lattamine, cioè quegli antibiotici che contengono un anello beta lattamico che se aperto da appositi enzimi batterici, in genere prodotti da un fago internalizzato nel batterio, perdono la loro capacità battericida.
Non le posso fare in questo post la differenza tra le varie Beta lattamine o i vari sottogruppi di penicilline.
Lei cita, per aver letto su internet, in un calderone, Penicilline intrinsecamente beta lattamasi resistenti, come l'Oxacillina, la Cloxacillina, la Meticillina (si è dimenticato della Dicloxacilina) elaborate per i tempi che furono, quando già lo Stafilococco era un problema ed ora obsolete, insieme con le Cefalosporine che non sono tutte uguali, le Acil Ureido Penicilline (come la Piperacillina) che sono state "create" per essere attive contro lo Pseudomonas e dalle cui beta lattamasi sono protette da inibitori specifici di tali enzimi inattivanti privi di attività antibatterica (per es. Tazobactam)....
Ma non mi ha postato l'esito del tampone rettale con annesso l'antibiogramma. MAI!
Di questo ancora io non ho capito la ragione.
Avremmo potuto parlare con dati alla mano piuttosto che polemizzare se lei abbia o non abbia l'MRSA, fatto che deve valutare un Infettivologo in "carne ed ossa".
Nell'augurarle una buona prosecuzione di domenica, le rinnovo l'invito sempre contenuto nella replica #3
"Mi potrà aggiornare qualora lo volesse."
Con questo intervento la saluto,
Dott. Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 416XXX

Iscritto dal 2016
Dottore io non faccio polemiche sul fatto che io possa avere l'MRSA. Per me sarebbe un sollievo se così non fosse.
Io ho semplicemente sollevato questo sospetto in base alla progressione della mia eruzione cutanea, e soprattutto in base a ciò che è risultato dal tampone perianale.

Non mi sogno neanche lontanamente di saperne più di lei che è medico. Riporto solo in buona fede le informazioni che ho trovato. L'italiano lo capisco e in base a quello che ho letto in vari siti, se la logica è logica vuol dire che basta che il batterio sia resistente alla penicillina per ipotizzare una MRSA.

Se lei mi dice che non è così, probabilmente è giusto come dice lei che è medico. Ma si metta nei miei panni per favore, come posso fare affidamento oltre ogni ragionevole dubbio su quello che dice un singolo medico di medicina generale?
Soprattutto considerando tutte le informazioni che ho letto?
E considerando anche che i medici consultati fino ad ora non mi hanno mai dato risposte concrete in merito a questo batterio?

E' comprensibile che ritenga di poter fare affidamento solo su un infettivologo, che è la figura più preparata in merito.

Spero che non mi fraintenda Dottore. Io apprezzo moltissimo che lei mi abbia pazientemente risposto in merito alla mia situazione. E non metto assolutamente in dubbio le sue conoscenze, ci mancherebbe altro.

Non ho postato il risultato del tampone semplicemente perchè ho detto a parole ciò che ne è venuto fuori.
E' stato trovato Staphylococcus Aureus in altra carica.
Resistente alla penicillina e sensibile a tutto il resto.
Se vuole posso elencarle dettagliatamente a cosa è sensibile, ma non credo che sia utile a qualcosa.

La aggiornerò dopo aver consultato un infettivologo. La ringrazio per la disponibilità.
[#7] dopo  
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Gentile utente

se il dr. Caldarola non avesse avuto i requisiti necessari per rispondere in area infettivologia oltre che in medicina generale, di certo non avrebbe ricevuto la "referenza" su "questo sito"

La prego di attenersi a quanto descritto nelle linee guida

Il consulto viene chiuso

Cordiali saluti
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