Utente 436XXX

Salve,
ho 19 anni, dopo un anno e mezzo di dolore (ahimè) dopo aver continuato a stressare la mia caviglia dx con allenamenti partite e lavoro ho deciso di fare una risonanza e dei raggi.
Il riscontro è stato: RISONANZA: La cupola astragalica nei versanti mediali presenta alterazione della limitante contro-cortico- spongiosa con dimensioni di 20mm e significato di lesione osteocondrosica. La tela spongiosa sottocorticale presenta ampia area di alterato segnale caratterizzata da incremento T2 enfatizzata nella sequenza con soppressione del grasso in rapporto alla imbibizione edematosa midollare.
Coesistono piccole areole di rarefazione cistica subcondrale la più voluminosa con dimensioni di 8mm comunicanti con il profilo articolare. Regolari le superfici tibio-peroneali, le spttoastragaliche e gli altri rapporti articolari intertarsali. Regolare rappresentazione della componente cellulo-adiposa a livello del seno del tarso laddove il legamento inter-osseo è integro. Al compartimento MEDIALE regolare rappresentazione della componente superficiale e profonda del legamento deltoideo. Regolari le componenti tendinee e muscolari. Al compartimento LATERALE i legamenti peroneo astragalico anteriore e peroneo-calcaneale sono ispessiti in rapporto a postumi di coinvolgimento distruttivo. Regolari le altre componenti legamentose. Regolari il tendine d'Achille. Discreta faida fluida endosinoviale.
Raggi X sotto carico: Irregolarità della corticale con rarefazione della struttura ossea, minuto distacco osseo in corrispondenza del domo astragalico sul versante mediale e minuta calcificazione dell'apice del malleolo tibiale. Non evidenti alterazioni a carico del malleolo peroneale. Conservati i rapporti articolari.

Ho consultato un ortopedico, che mi ha consigliato le terapie 'onde d'urto' e della ginnastica propriocettiva. Sono fermo da due mesi e mezzo cercando di evitare ogni minimo carico e da un mese e mezzo sto facendo 3 volte a settimana ginnastica propriocettiva con tavoletta e un po di cyclette seguito dal fisioterapista e una seduta di onde d'urto alla settimana,fin'ora ne ho fatte 6 ma il dolore non è cambiato e continuo ad avere fastidio. L

'intervento chirurgico risolverebbe tutto? Quali sono gli altri trattamenti alternativi da fare?

Volevo avere qualche parere in merito. Grazie per la disponibilità.

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[#1] dopo  
Dr. Riccardo Preite
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Buonasera
la lesione cartilaginea del domo astragalo come si legge dalla Risonanza Magnetico e' un problema piuttosto importante in quanto e' una zona di carico molto sollecitata e purtroppo a carico di una tessuto, la cartilagine, con scarse capacita' rigenerative. Va bene le onde d' urto, la fisioterapia, ma se non si vedono risultanti confortanti, può essere indicato l' intervento in artroscopia che prevede la rimozione del corpo libero, quando presente, ed una stimolazione del tessuto cartilagineo e osseo sottostante mediante piccole perforazioni del tessuto osseo e cartilagineo lesionato. In questo modo non si riforma, purtroppo, la cartilagine nativa, ma un tessuto fibrocartilagineo che per caratteristiche ci si avvicina abbastanza. Alla domanda "risolverebbe tutto" non e' facile dare una risposta, pero' tra i vari tentativi e' quello con maggiori possibilità' di riuscita.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 436XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio molto per la sua risposta corretta ed esaustiva.
Oggi sono stato visitato da un altro ortopedico il quale mi ha prescritto un altra risonanza e una tac per vedere l'eventuale miglioramento della lesione altrimenti molto probabilmente sarà necessaria l'operazione...spero in bene dato che ultimamente va meglio.
Grazie ancora per la sua disponibilità.
[#3] dopo  
Utente 436XXX

Iscritto dal 2017
Purtroppo oggi ho avuto i risultati:
Indicazione: controllo lesione osteocondrale astragalo.
Esame confrontato con precedente indagine RM del (altra Sede; iconografia non disponibile) ed
esame TC del 24/02/2017.
In corrispondenza della cupola astragalica, al versante mediale, si conferma la presenza di
alterazione dell'intensità del segnale ad interessare la superficie condro -cortico -spugnosa, da
riferire a lesione osteocondrosica, con massima estensione sul piano sagittale pari a 20 mm e
circondata da diffusa e sfumata alterazione dell'intensità del segnale con iperintensità nelle
sequenze STIR da riferire ad edema midollare. Non si evidenziano altre alterazioni focali
dell'intensità del segnale del midollo endospugnoso dei segmenti scheletrici in esame.
Conservati i rapporti articolari tibio-peroneo-astragalici.
Aspetto ispessito del legamento peroneo astragalico anteriore in possibili esiti distorsivi.
Nei limiti le restanti componenti ligamentose.
Non alterazioni dei tessuti molli periarticolari. Non versamento articolare.
Regolare la rappresentazione del tendine di Achille e della fascia plantare.
CONCLUSIONI. Lesione osteocondrosica astragalica.

L'unica cosa che mi rimane da fare penso sia l'artroscopia giusto?
[#4] dopo  
Dr. Riccardo Preite
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Penso che se continuano i disturbi e' l 'unica strada da percorrere.
Mi tenga aggiornato su scelte ed evoluzione.
Coraggio ed in bocca al lupo
[#5] dopo  
Utente 436XXX

Iscritto dal 2017
Salve, sono stato operato lunedì scorso.
Il chirurgo ha risolto il conflitto antero mediale, ha ripulito la lesione ed ha prelevato un pezzettino di osso dal bacino e con la tecnica IORG1 delle cellule staminali me le ha inserite nella caviglia.
Ora astensione dal carico per un mese e mezzo...speriamo bene.
Grazie per il suo tempo.
Giulio
[#6] dopo  
Dr. Riccardo Preite
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Salve per quello che ha fatto il chirurgo ha scelto bene. Ora pazienza e incrociamo le dita . Di più e di meglio non si poteva fare. A presto