Utente 436XXX
Salve sono in serie difficoltà.
Vi spiego il mio problema.
Un paio di mesi fa andai dal dermatologo perché in corrispondenza del glande avevo una patina di pelle secca che strofinando andava via, ma notavo durante la pulizia un'altra patina non ancora in fase di esquamazione. Inoltre avevo difficoltà a scoprire il glande, avendo la pelle appiccicosa sul glande. Oltretutto il glande era arrossato e dopo i rapporti sessuali si gonfiava.
Il dermatologo mi diagnostica una balanite. Mi prescrive una cura con canesten per 7 gg.
Il problema è continuato e la patina di pelle secca ha continuato il suo percorso di caduta e rigenerazione immediata.
Quindi mi sono rivolto in ospedale, reparto malattie infettive. Ho effettuato un tampone è il medico mi ha diagnosticato una balanopostite a causa di una candida.
Cura prescritta 14 gg di ciproxin. Dopo soli 4 gg sembrava di essersi risolto il tutto perché avevo finalmente il glande in stato normale. Putroppo il 10cimo gg si è riproposto il problema della patina di pelle secca.
Tornato dal medico ho effettuato un secondo tampone, ma non è risultato nulla.
A osservazione diretta il medico vede dei piccoli puntini rossi e mi prescrive aciclovir per 8 gg, sospettando di herpes simplex al glande.
Finita la cura torno dal medico mi controlla e dice che l'infiammazione è curata. Il problema però della pelle secca e della difficoltà a scoprire persiste quindi mi consiglia di detergere soltanto con un detergente senza sapone (banalin)
Oggi è il primo gg che userò il detergente. Ma sono pessimista.
Secondo voi cosa devo fare?
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentilissimo, di balanopostite ce ne sono diverse e ognuna una propria causa (per vedere quante sono e per approfondire questa patologia potrebbe leggere nel sito monotematico ). Ovviamente dopo qualsiasi processo infiammatorio infettivo a carico di quell'aria, i sintomi che lei descrive potrebbero essere addirittura del tutto fisiologici e compatibile con il quadro. Direi però che sia il caso persistesse opportuno Ricontattare il proprio dermatologo di fiducia al fine di reperire un aggiornamento necessario di questa situazione.
Cari saluti.
Dott.Laino

www.medicitalia.it/luigilaino