Utente 175XXX
Buongiorno. Dopo un periodo di emicrania insistente associata ad un irrigidimento del collo, etichettata è sottovalutata da me come possibile cervicale, mi si sono presentati altri strani sintomi, come sudorazione esagerata durante la notte, senso di stanchezza, tachicardia ad ogni minimo sforzo. Ho deciso quindi di recarmi dal medico che in effetti dopo una rapida visita, ha trovato la mia pressione molto bassa, e dopo avermi guardato gli occhi mi ha diagnosticato una forte anemia. Cosa che aveva riscontro con un periodo di sanguinamento emorroidario piuttosto significativo. Mi consigliò comunque le analisi di rito. Risultati a parte i valori nella norma:
PCR. 18,60 Val. Rif. 0,00. - 8,00
Colesterolo hdl 40. 45,00 - 65,00
Gpt 47,00. 0,00. - 31,00
Got. 50,8. 0,00. - 31,00
Globuli bianchi 3,0. 3,8. - 10,0
Emoglobina 11,3. 12,0. - 17,5
Ematocrito 34,6. 36,0 - 53,0
Col. Corp. Med. 79. 80,0. - 100,0
MCH. 25,8. 27,0. - 32,0
Da qui il mio medico deduce un'infezione e mi consiglia altre indagini, anche perché nel frattempo mi si presenta una febbre serale di 39 gradi che si risolve senza farmaci durante la notte per poi ripresentarsi la sera successiva. Indagini consigliate Widal Wright . Risultati:
Tutti negativi tranne
S. Paratyphi A antigene H che è POSITIVO
IL mio medico mi suggerisce una terapia con bactrim sciroppo e tachipirina per la febbre alta.
Un altro medico invece con cui ho avuto modo di parlare mi suggerisce invece l'ospedalizzazione per il trattamento con antibiotico assunto sotto osservazione. Questo doppio parere mi ha posto qualche dubbio, per cui vorrei sapere quale è il modo giusto d'agire. Premetto che avendo due bimbi piccoli per me il ricovero sarebbe complicato, comunque vorrei un ulteriore parere specialistico per non sbagliare. Grazie per l'attenzione. Maria.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
lei mi riporta il dato di una positività per l'Antigene H della S. Paratyphi A senza alcuna quantizzazione.Una bassa positività che si mantiene tale nel tempo farebbe pensare a una vecchia infezione e dunque spingerebbe a ricercare altre cause della febbre e delle alterazioni ematochimiche.
Ancorchè la clinica faccia deporre per una infezione acuta legata a questa Salmonella, se non ho i dati necessari non dispongo della sfera magica.
Inoltre sarebbe utilissima anche una coprocoltura. Che tuttavia andava, di norma, fatta prima del Bactrim.
Un Paratifo si può curare in casa senza problemi.
Forse il secondo Collega vuole evitarle la scomodità di muoversi frequantemente per recarsi al laboratorio, con la febbre, per le necessarie indagini ematochimiche, che andrebbero eseguite frequentemente.
Anche perchè di regola la malattia è sottoposta ad obbligo di denuncia e quarantena.
Valuti lei: io mi ricovererei per qualche giorno anche per sottrarre i bambini al rischio di contagio e valutare bene la situazione.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 175XXX

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Egr. Dottore, intanto la ringrazio per la risposta sollecita e per la cortese attenzione. Dagli esami eseguiti, il valore sulla positività del paratifo non era presente, la dicitura sul referto si limitava a sentenziare POSITIVO, ed io nella mia ignoranza credevo bastasse a stabilire se fosse o meno la causa del mio malessere. Mi sorprende che il mio dottore non mi abbia allora chiesto un esame più approfondito per stabilire la quantità della positività.
Comunque, cercherò allora di capire il da farsi per averne conoscenza. Per quanto riguarda il suo consiglio al ricovero per tutelare i miei piccoli le volevo chiedere: qual 'è il rischio di contagio? Perché la quarantena? È così pericoloso? Non basta stare particolarmente attenta all'igiene per evitare ogni contagio? La ringrazio immensamente e le porgo distinti saluti.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
perchè il suo Medico non abbia chiesto la titolazione degli anticorpi contro l'Antigene H lo deve chiedere alla sua Scienza non a me.
Positivo, le ribadisco può significare una infezione pregressa: nelle forme acute in genere si assiste a titoli bassi inizialmente che poi si innalzano progressivamente nei giorni.
In assenza di questo dato importante, in assenza di sintomatologia intestinale e in presenza di anomalie dell'emocromo e di iperpiressia serale credo che qualunque professionista di buon senso avrebbe richiesto indagini più approfondite.
Per quanto riguarda la denuncia e la quarantena, il tifo e i paratifi devono obbligatoriamente essere denunciati alla autorità sanitaria ex lege. Ciò per motivi statistici e perchè costituiscono delle malattie a potenziale rischio diffusivo.
Il contagio del paratifo è oro - fecale: ciò significa che quando lei defeca è buona norma che provveda a una sanificazione dei sanitari usati con una soluzione di varechina e dopo, prima di uscire dal bagno provveda ad una idonea deresione delle mani, profonda, che comprenda anche le unghie con un apposito spazzolino.
Gli anelli, che non siano la vera nuziale, vanno evitati perchè costituiscono un ricettacolo di germi e possono fungere da vettori.
Buona domenica,
Dott. Caldarola.