Utente 103XXX
Buongiorno. Ho 40 anni e da più di due mesi avverto con la lingua un minuscolo rigonfiamento sul palato duro, tipo una bollicina, che dopo un po' si sgonfia, salvo poi ripresentarsi. Non duole ma da fastidio. Il dentista, dopo averla esaminata, ha ritenuto non intervenire in alcun modo liquidandola come un accumulo di saliva dovuto ad una lesione di una ghiandola salivare minore. Chiedo se siano plausibili tempi di guarigione molto lunghi e frequenti recidive (spesso ho grattato via la bolla irritandomi il palato) e se possa essere una neoplasia non diagnosticata. Soffro anche di carvicale e sinusite e ho sensazioni di intorpidimento tra naso ed arcata dentaria superiore nello stesso lato della bollicina. Ringrazio per l'attenzione. Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Lorenzo Ricapito
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BARI (BA)
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Gentile utente,
risulta un po' complicato darle consigli senza poter visualizzare e ispezionare la lesione che lei riferisce.
In ogni modo, comunicandoci che la "bollicina" si gonfia e si sgonfia, e che sia stata già osservata da un collega, non penso possa trattarsi di neoplasia.
Non ha fatto riferimenti ad eventuali sue patologie di natura allergica, spesso sono proprio queste a dare inizio a irritazioni palatali con, a volte, piccole tumefazioni localizzate tra palato duro e molle.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2009
Buonasera, Dottore, e grazie per la celere risposta. Non ho alcun problema di tipo allergico. Chiedevo solo se fosse possibile escludere, così come ha fatto il mio dentista, patologie gravi senza esami più approfonditi. Posso mandare una foto della lesione, se possibile. Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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FRANCAVILLA AL MARE (CH)
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In assenza di esame clinico non è possibile escludere nulla. Se chi l'ha visitata non ha riscontrato nella lesione elementi preoccupanti e' probabile ( la certezza si puo' avere solo con l'esame istologico) si tratti di una lesione benigna la cui natura resta comunque da accertare.
Buona norma è, per stare più tranquilli, sottoporre ad approfondimento diagnostico le lesioni che non guariscono spontaneamente o dopo terapia nell'arco di tempo di un paio di settimane.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la risposta, Dottore. In zona c'è un centro che utilizza il Velscope vx. Quanto è attendibile come metodo diagnostico?
[#5] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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FRANCAVILLA AL MARE (CH)
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Iscritto dal 2010
La più recente letteratura scientifica sembrerebbe sminuire molto il ruolo diagnostico di apparecchiature come quella da lei citata che nulla aggiungerebbero a metodiche diagnostiche tradizionale che prevedono esame clinico utilizzo di eventuali colorazioni vitali http://www.doctoros.it/articolo/tecniche-bioptiche-dei-tessuti-del-cavo-orale-e-mappatura-con-coloranti-vitali/prelievo , biopsia ed esame istopatologico.
Si rivolga ad un dentista che si occupa di Patologia orale e sarà lui a consigliarle il percorso diagnostico più appropriato.

Cordiali saluti