Utente 437XXX
Donna,83 anni,in sovrappeso circa 13kg,ipertesa.Ecocolordoppler dei vasi epiaortici:distretto carotideo destro:placca calcifica a margini regolari all'origine della CI con stenosi del 80%.Distretto carotideo sinistro:ispessimenti calcifici lungo il decorso della CC,alla biforcazione voluminosa placca fibrocalcifica a margini regolari che si estende lungo il decorso della CI con stenosi emodinamica.Nella norma le arterie vertebrali sia all'orignine che lungo il decorso interapofisario.È necessario l'intervento carotide sinistra?Per programmare l'intervento più idoneo che esami diagnostici devo fare?Ad oggi le linee guida cosa prevedono in un caso come questo?grazie della gentile risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
se confermata la stenosi carotidea a dx all'origine della carotide interna pari all'80% ed in presenza di stenosi emodinamica non quantificata del vaso a sn, mi pare che ci sia una situazione a rischio molto alto di Ictus Ischemico.
Tanto più che lei è sovrappeso, ipertesa e con a me ignoto assetto lipidico.
Non essendo più giovanissima e non essendo l'intervento di elezione( la tromboarterectomia per eversione - TEA per eversione) privo di rischi, occorre che lei sia valutata presso un centro di eccellenza di chirurgia vascolare al fine di un bilancio tra i vantaggi e gli svantaggi o i rischi.
La sua percentuale di stenosi rientra senz'altro nelle indicazioni all'intervento di TEA.
La valutazione più accurata ed incruenta del circolo del collo si ottiene con la angio TC dei TSA presso centri di eccellenza, come il Monzino a Milano.
La riduzione degli eventi avversi in corso di intervento è infatti direttamente proporzionale al volume di interventi eseguiti annualmente.
Inoltre lei va valutata anche con una Angio TC del circolo arterioso intracranico e le sue coronarie vanno indagate perchè è verosimile che abbia una ateromasia diffusa dei distetti ad alta perfusione.
Io le ho citato il Monzino che conosco e di cui mi fido: se lei conosca centri migliori nella sua città ovviamente scelga la sua città.
Intanto voglio sperare che sia già stata messa in terapia anticoagulante: nel suo caso e alla sua età la TAO con il Warfarin, sebbene fastidiosa per i frequenti aggiustamenti posologici e per i prelievi frequenti, è a mio avviso assai più sicura e della NAO che si usa da pochi anni in confronto ai quasi 40 anni della scoagulazione classica, che ci permette di ottenere quasi sempre l'allungamento della INR ai livelli di sicurezza che vogliamo.
La NAO è ancora "acerba"......
Mi faccia sapere, se vuole, sue notizie.
Un saluto,
Dott. Caldarola.

[#2] dopo  
Utente 437XXX

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Con l'angiotac è possibile programmare un intervento di stenting?Si può vedere se c'è un vaso tortuoso e un'anatomia sfavorevole allo stenting?oppure è necessaria l'angiografia? Qual è la differenza tra angiotac e angiografia?grazie


[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Con le ultimissime TC altamente performanti, a bassa emissione radiante, è possibile ottenere immagini praticamente sovrapponibili alla angiografia tradizionale, che prevede l'iniezione diretta del mezzo di contrasto nel vaso o nel distretto vascolare ed è una tecnica invasiva. Adatti software possono poi ricostruire le immagini in 3D con risultati eccezionali per il chirurgo vascolare.
Dubito che una placca come quella che lei ha descritto possa beneficiare di uno stent, dato che è ampia e calcifica.
A sn la situazione va valutata con ancora maggiore attenzione.
Anche la sua età non depone a favore dell'impianto di uno stent.
Ma resta che il tutto va confermato e valutato in sede opportuna da un chirurgo vascolare con alto volume di interventi di questo tipo/anno.
Arrivederci,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 437XXX

Iscritto dal 2017
Stenosi emodinamica arteria carotide interna sinistra.
Il chirurgo vascolare ci ha consigliato una procedura endovascolare sui vasi epiaortici (Stenting).Intervento di tipo sperimentale?Tutti i chirurghi vascolari però sono favorevoli
alla TEA."Ecocolordoppler dei vasi epiaortici:Distretto carotideo sinistro:ispessimenti calcifici lungo il decorso della CC,alla biforcazione voluminosa placca fibrocalcifica a margini regolari che si estende lungo il decorso della CI con stenosi emodinamica.Nella norma le arterie vertebrali sia all'orignine che lungo il decorso interapofisario."Lei cosa ne pensa?Grazie
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Ovviamente sono d'accordo con le linee guida e con i chirurghi che sono favorevoli alla TEA.
Il referto ecografico va tuttavia necessariamente integrato con uno studio angiografico prima di prendere qualunque decisione. E con il suo "status performance". Non si dimentichi, come le ho già detto, che lei potrebbe avere altri distretti, ad alta pressione di perfusione, ateromasici. In primis le coronarie e poi il circolo cerebrale.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 437XXX

Iscritto dal 2017
AngioTC TSA + encefalo+angiografia questi esami diagnostici sono sufficienti per programmare un intervento di stent?Dai risultati degli esami diagnostici si può capire se il paziente è idoneo a questo tipo di intervento?Grazie delle risposte.

[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Si si può capire, ma le ribadisco che se la placca è calcifica lo stent è controindicato.
A prescindere dal fatto che l'impianto di uno stent carotideo non è di elezione dopo i 75 anni.
Inoltre, dopo non lo ripeto più, lei dovrebbe eseguire una scintigrafia perfusionale miocardica con stress test farmacologico per avere la valutazione della salute delle sue coronarie.
La prova da sforzo massimale al cicloergometro o al tapis roulant la eviterei perchè lei difficilmente raggiungerebbe il massimale di sforzo essendo non giovane e non allenata.
Saluti,
Dott. Caldarola.

[#8] dopo  
Utente 437XXX

Iscritto dal 2017
Quindi non è vero che lo stent è preferibile alla tea in pazienti anziani(75-85anni)?l'angiografia viene eseguita lo stesso giorno dell'intervento di stent?i chirurghi vascolari devono attenersi alle linee guida o possono scegliere anche l'intervento meno indicato?grazie delle sue preziose risposte
[#9] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Sarebbe stolto che un Chirurgo operasse non nell'interesse del paziente ma per caparbietà.
Le linee guida vanno disattese solo se c'è una giusta causa: diversamente il medico è punibile come da Giurisprudenza di Cassazione.
La angio TC si può fare anche prima per studiare bene le pareti del vaso e l'estensione della placca.
Altro non posso dirle non potendola valutare: le ho consigliato un centro di eccellenza a Milano al quale mi rivolgerei io stesso se ne avessi bisogno.
Nella sua citta non ne conosco. Mi spiace.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#10] dopo  
Utente 437XXX

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Sono preoccupata perchè ho letto il racconto di una paziente su internet,in sede operativa si sono accorti che la paziente era incompatibile con l'intervento???????????ma non bisognerebbe pensarci prima?:"La paziente ha eseguito procedura angiografica con accesso femore dx per eventuale stenting su stenosi sub occlusiva di ICA sx
non eseguito per difficoltà anatomiche.Sottoposta ad un intervento di rivascolarizzazione della stenosi carotidea per via endovascolare.Eseguita l'angiografia della carotide interna sinistra ,perchè la stenosi appariva estremamente tortuosa e con patologia anche a monte della stenosi stessa,si decideva di soprassedere all'intervento"Grazie