nervo  
 
Utente 431XXX

Buongiorno. Circa tre mesi e mezzo fa - a seguito di anestesia tronculare per curare una piccola carie al molare inferiore - ho subito la lesione del nervo linguale. I disturbi che mi tormentano da allora sono sensazione di corpo estraneo all'interno della lingua particolarmente fastidiosa quando parlo, parestesie, costante bruciore diffuso sulla lingua come dopo aver mangiato del peperoncino, senso del gusto pesantemente alterato. Tali disturbi sono diminuiti lievemente, ma tutt'altro che scomparsi, e in certi giorni tutto sembra tornare come all'inizio. La qualità della mia vita oggi è pessima: per lavoro devo parlare molto e il disagio di questa specie di bolla sulla lingua è tormentoso; mangiare senza sentire i sapori è avvilente e il risultato sono tre chili e mezzo in meno; il bruciore e il fastidio non mi abbandonano mai. Stante anche l'atteggiamento di assoluta indifferenza del dentista (che nonostante mi avesse come paziente da decenni non si è mai interessato delle mie condizioni) sono molto arrabbiato ed è mia intenzione richiedere un risarcimento, se non altro per ottenere il rimborso delle spese finora sostenute: il solo integratore di vitamina B e acido lipoico che sto assumendo mi costa 25 euro ogni 12 giorni! Quale documentazione dovrei produrre? Qual è l'iter da seguire? Quali specialisti dovrei consultare (ho già il referto di due neurologi) e quali esami fare? Meglio rivolgersi direttamente ad un legale esperto in cause mediche? Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi De Giovanni
28% attività
4% attualità
12% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2013
Gentile utente,
mi dispiace per quanto le è accaduto e posso solo immaginare quali possano essere i disagi. C'è da dire che una lesione completa ossia una sezione netta del nervo provocata dall'inserzione nei tessuti di un ago così sottile come quelli che vengono utilizzati per praticare l'anestesia in odontoiatria è un evento alquanto raro e quindi mi viene da sperare che magari il nervo non sia stato tranciato di netto ma magari solo parzialmente danneggiato o compresso, il che potrebbe far sperare in un recupero della funzionalità o comunque un miglioramento. Ma è solo un ipotesi la mia, che magari è già stata confutata, e comunque il recupero richiede un tempo lungo.
D'altro canto non so se possa essere riconosciuta una colpa al collega che ha praticato l'anestesia perché immagino che abbia semplicemente eseguito la manovra come solitamente si fa e quindi è difficile ritrovare in questo una negligenza o un' imperizia, in altre parole quanto le è accaduto è un rischio direttamente collegato alla pratica medica stessa a cui lei si è sottoposto, più o meno consapevolmente, e non è legato probabilmente a un errore dell'operatore, che non poteva prevedere di procurarle un simile inconveniente.
Quanto detto finora è solo un mio modesto parere ovviamente ed una semplice riflessione, se lei vuole comunque provare a richiedere un risarcimento deve rivolgersi ad un legale senza dubbio ma sarebbe anche bene se provasse prima a parlarne con il suo dentista per capire qual è la sua posizione.
Mi auguro che tutto possa risolversi per il meglio, soprattutto per lei.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi De Socio
28% attività
20% attualità
20% socialità
PESCARA (PE)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2016
Buongiorno,aggiungo qualcosa a quanto detto dall'esimio
collega:
Il suo caso purtroppo non è infrequente : puo' succedere
che durante l'anestesia o le manovre chirurgiche si possa
lesionare il nervo linguale,ed avere un'anestesia temporanea
della metà lingua.
Il problema è conoscere il tipo di lesione:
1) la complicanza piu' frequente è la Neuroaprassia
ovvero la perdita temporanea della funzione di conduzione nervosa dovuta a una lesione, a compressione (ematoma,edema,ischemia)
Solitamente, dopo un periodo di tempo variabile(settimane) c'è recupero completo della funzione.
2) Può anche esserci stata una lesione chiamata Assonotmesi
(L’Assonotmesi avviene quando l’assone e la mielina sono interrotti, ma le strutture circostanti rimangono integre) e i tempi di recupero avvengono entro i sei mesi-un anno.
3) Nel caso ci sia stata una lesione totale o Neurotmesi,con
interruzione completa del nervo,essa è irreversibile e non
occorrono terapie mediche,ma eventualmente,nelle fasi
precoci,la possibilità di ricorrere alla microchirurgia neurochirurgica.
Comunque l'avrebbero dovuta informare sulle possibili complicanze ed acquisire per iscritto il suo consenso informato.
In questi casi,è comunque possibile aprire un "contenzioso" medico-legale,dopo essersi chiarito col suo dentista.
Dal punto di vista clinico le consiglio di interpellare un Neurologo e/o Neurochirurgo per una corretta valutazione,anche elettroneurofisiologica,poi attenderei ancora per il recupero,perchè e' possibile che le disestesie scompaiano del tutto(vedi punto 2).

Cordialmente
Dr. Luigi De Socio